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News Martedi 11 Maggio 2021

I marchi più forti del 2021

Il Nuovo Mondo è l’ambiente ideale dove sviluppare aziende-colossi del vino, lo dimostra la classifica dei marchi più forti al mondo nel 2021.

di Federico Gallo

 

Wine Intelligence ha rilasciato la quarta edizione del report annuale Global Wine Brand Power  Index. Tale analisi si pone l’obiettivo di individuare il valore del marchio: la sua capacità di entrare e  permanere nella mente e nel cuore del consumatore, oltre che nel suo portafoglio.  

 

Come funziona il Brand Power Index? 
 

 

La classifica finale, su scala mondiale, mostra le prime 15 posizioni ed è ottenuta dai dati e dalle  classifiche calcolate nei singoli paesi interessati dall’analisi, 25 totali, tra cui per il primo anno  figura anche l’Italia, oltre che le novità rappresentate dai mercati di Argentina, Nuova Zelanda, Russia  e Singapore. 

Per ciascuno dei mercati selezionati, viene individuato un campione di 1.000 persone, il più  rappresentativo possibile di quella che è la popolazione-tipo di bevitori di vino di quel paese, a cui  vengono poste una serie di domande relative al proprio rapporto con specifici marchi, che variano in base alla nazione di provenienza del rispondente, da 30 fino a 70. Sono stati dunque raccolte le risposte di 25.000 persone, che rappresentano circa 435 milioni di consumatori di vino. 

Il questionario è suddiviso in 3 sezioni, ognuna con il proprio punteggio: Brand awareness, in cui è  richiesta la semplice conoscenza del marchio; Brand purchase relativa all’acquisto dei prodotti e  Brand connection, in cui viene richiesto agli intervistati se ritengono i prodotti della cantina affini al  proprio gusto e se li consiglierebbero agli amici. I tre indici così ottenuti vanno a formare quello che  viene definito il Brand Power Index

 

Classifica 2021 vs 2020 

 

Non si registrano grandi sconvolgimenti nella classifica, con Yellow Tail (Australia) e Casillero del  Diablo (Cile) stabili nelle prime due posizioni, anche se va segnalata la crescita di quest’ultimo che  diminuisce di 4 punti il distacco dalla cantina australiana. C’è stato un avvicendamento sul terzo  gradino del podio, con Jacob’s Creek (Australia) che sorpassa E & J Gallo Winery (USA). L’unica novità,  rispetto allo scorso anno, è rappresentata da Campo Viejo (Spagna) che conquista la 15° posizione a discapito di Carlo Rossi (USA), fuori dalla classifica 2021. 

Più interessante osservare la variazione nei punteggi ottenuti rispetto a quelli del 2020, pubblicati  il 9 marzo e dunque precedenti al divampare della pandemia di Covid in tutto il mondo, con conseguenti restrizioni e chiusure che tanto hanno influito sui consumi. 

Difatti, si è verificata una generale diminuzione degli indici di quasi tutti i marchi coinvolti  dall’indagine, in particolare per quel che riguarda l’acquisto e soprattutto la “brand connection”. Ciò  pare essere causato, oltre che dal drastico calo del consumo fuori di casa, dal consumatore  medio, interessato al vino ma non del tutto innamorato, che ha diminuito l’acquisto e la diffusione  nella propria rete sociale dei marchi presi in esame. 

La sfida per il prossimo futuro è lanciata: le cantine dovranno puntare a riguadagnare quanto perso  nella “connessione” con gli appassionati di tutto il mondo, coniugando le strategie tradizionali con  i nuovi canali di comunicazione e distribuzione, emersi prepotentemente durante la pandemia.