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News Venerdi 25 Novembre 2016

I nuovi manager della riconoscibilità

La vera sfida di oggi e del futuro per le aziende del vino sarà quella di rendersi sempre più uniche e riconoscibili e le risorse umane faranno sicuramente la differenza

Sta aumentando sempre di più il tempo che passiamo dentro aule per fare formazione. E questa è una bella notizia per varie ragioni. La prima è che le aziende stanno percependo sempre di più l’importanza di aumentare le proprie competenze e vedono nella conoscenza un fattore veramente strategico. La seconda è che vi sono sempre più giovani (ma anche meno giovani) che capiscono che solo attraverso la loro crescita professionale (a partire dalle conoscenze) potranno dare un contributo utile al nostro sistema vitienologico. La terza è che Wine Meridian è nato anche con questa mission e per questo siamo felici di poter dare questo nostro contributo per poter accrescere le competenze e le professionalità all’interno del nostro mondo del vino.

Al prossimo Forum wine2wine di Verona ( link) , martedi 6 alle ore13 , presenteremo un libro scritto da Andrea Pozzan e Lavinia Furlani proprio sul tema delle risorse umane del vino, di quali profili servono, di come selezionarli ma c’è un denominatore comune che oggi ci piace enfatizzare e condividere con i nostri lettori. A prescindere, infatti, che tu domani ti possa occupare degli aspetti agronomici del vigneto, di quelli enologici in cantina, di quelli di marketing in azienda, di quelli commerciali sul mercato dovrai necessariamente essere un "manager della riconoscibilità".

Dovrai capire in ogni tua azione, in ogni tua strategia come esse saranno in grado di rendere visibile, unica e riconoscibile la tua azienda, i tuoi prodotti.

Non potranno più esistere (ammesso che questo fosse possibile nel passato) compartimenti stagni all’interno delle aziende. Tutti dovranno essere coordinati verso l’obiettivo chiave di dare un’identità riconoscibile all’azienda in tutti i suoi diversi aspetti (dalla vigna alla bottiglia, ma anche agli uomini che ci lavorano).

Una riconoscibilità che per essere tale dovrà anche essere autentica e quindi credibile. Non saranno più ammesse "operazioni di facciata", un maquillage superficiale tanto per dare qualche suggestione.

Si è credibili solo se si è veri. Si è veri solo se si conosce bene, in profondità, se stessi, il territorio di produzione, i propri vitigni, i mercati di riferimento.

Una credibilità quindi che si può costruire solo attraverso una crescita di professionalità e imprenditorialità. L’intuito potrà rappresentare solo un valore aggiunto non l’unica dote sufficiente per far funzionare le aziende, per renderle competitive.

Per questo investire in manager della riconoscibilità significa investire nel nostro futuro, investire nella competenza nostra e dei nostri collaboratori. Ma significa anche rinunciare alle facili e pericolose scorciatoie, del voler piacere a tutti sempre e a tutti i costi.

Si dovrà investire nei manager della riconoscibilità a prescindere che tu sia un grande o un piccolo, un artigiano o un industriale.

La credibilità non ha dimensioni.

Siamo però ottimisti perché in questi ultimi anni di tanta formazione abbiamo incontrato tantissimi manager della riconoscibilità. Alcuni stanno già lavorando e molti altri sono pronti a farlo.

Coraggio aziende, fidatevi e investite su di loro.