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News Venerdi 16 Ottobre 2015

Il futuro del vino italiano?L’internazionalizzazione e le risorse umane

L’Italia è chiamata ad uscire dal guscio dell’improvvisazione e sapersi confrontare con i mercati mondiali con risorse umane preparate. Intervista a Massimo Bertamini, responsabile del Dipartimento Istruzione post-secondaria e Universitaria della Fondazione Mach, che ci ha dato alcune anticipazioni del VI Seminario Internazionale Marketing del vino del 6 novembre 2015.

Fondazione Edmund Mach, credits Fondazione Edmund Mach
Cosa significa essere export manager oggi? Quali sono le nuove professionalità del vino? Quali skill servono per l’internazionalizzazione? Il VI Seminario Internazionale Marketing del vino, ideato dalla Fondazione Edmund Mach e Wine Meridian, cercherà di dare risposta a questi quesiti e si svolgerà venerdì 6 novembre presso l’Aula Magna Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (TN).
Abbiamo intervistato Massimo Bertamini, responsabile del Dipartimento Istruzione post-secondaria e Universitaria della Fondazione Mach, che ci ha raccontato in esclusiva come si svolgerà il seminario.

Perché un seminario sul marketing del vino? Com'è nato il progetto?


Siamo alla sesta edizione di questo seminario, partito nel 2011 con l’intento di dare spunti di riflessione e suggerimenti pratici per affrontare le sfide future nel mondo del vino. Eravamo consapevoli che parlare di marketing del vino era possibile solo se ci si confrontava con i mercati internazionali. Fin da subito abbiamo, infatti, inserito l’aggettivo "internazionale" nel titolo dei nostri seminari.

Quali saranno i contenuti del seminario?


Dopo aver organizzato tre edizioni dell’Executive Master in Wine Export Management, quest’anno abbiamo pensato di dedicare un’intera giornata di seminario proprio a questo tema: "Le risorse umane e l’internazionalizzazione dei mercati: fabbisogni per le imprese e nuove skill da acquisire". Lo scopo è anche quello di metter in relazione le imprese, con i loro fabbisogni, con le persone che hanno acquisito le competenze per occuparsi di export del vino.

Chi saranno i docenti e che profili hanno?


Al seminario interverranno alcuni dei più autorevoli esperti sul fronte della formazione, selezione e valorizzazione delle risorse umane. Un mix di esperti, filosofi del lavoro, e professionisti provenienti sia dal mondo universitario e della ricerca, che da quello delle imprese.

Chi sono i soggetti a cui è rivolto?

Il seminario è rivolto sia alle imprese per individuare oggi i criteri di selezione più adeguati al fine di garantirsi le figure professionali che rispondano ai fabbisogni attuali e alle sollecitazioni dei mercati del vino, sia a tutti coloro, manager, professionisti, studenti, che sono alla ricerca di opportunità professionali all’interno dell’affascinante, ma complesso, comparto vitivinicolo.

Risorse umane e internazionalizzazione: a che punto siamo in Italia?


Che l’internazionalizzazione dei mercati sia il nostro futuro, non solo per il mondo del vino, ma per l’agroalimentare in genere, ci è definitivamente stato dimostrato dal grande successo di EXPO 2015. L’Italia deve uscire dal guscio di una visione miope e dall’improvvisazione e sapersi confrontare con i mercati mondiali con competenza e convinzione. Le diversificazioni sono moltissime, le esigenze molto variabili da Paese a Paese, molta strada deve essere ancora fatta. Noi cerchiamo di fare la nostra parte sul fronte della formazione: con questo seminario e, soprattutto, con la quarta edizione dell' Executive Master in Wine Export Management, che presenteremo in occasione del seminario stesso, e che realizzeremo nel primo semestre del 2016.

Quali sono le nuove skill da acquisire per i candidati oggi?


Non si tratta solo di conoscere i mercati dei vari Paesi, le normative, i gusti dei consumatori, le modalità di comunicazione e promozione… Bisogna avere capacità di affrontare problemi imprevedibili in situazioni di conoscenze parziali o incerte. Sono le famose soft skill ad essere fondamentali: flessibilità/adattabilità, resistenza allo stress, capacità di pianificare ed organizzare, capacità comunicativa, problem solving, leadership… Sono solo alcune delle competenze che non si acquisiscono con poche ore di corso o seminari, ma che richiedono attività sul campo.

Come si devono comportare le aziende?

Le aziende devono in primo luogo avere coraggio, molto coraggio e molta voglia di mettersi/rimettersi in gioco. Non devono però improvvisare, ma affrontare le nuove sfide con pianificazioni serie e con i necessari investimenti sulle risorse umane. Saper scegliere le persone giuste è possibile, ma anche in questo campo è opportuno fidarsi/affidarsi a persone/aziende competenti e capaci. I talenti vanno "attratti" in azienda, ma prima di tutto vanno "scovati".

Per informazioni e iscrizioni visitare il sito eventi.fmach.it/seminariovino