IL PRIMO MAGAZINE ONLINE ITALIANO
PER ORIENTARTI NEL MONDO DEL VINO

News Martedi 07 Novembre 2017

Il mercato del vino americano vale 220 miliardi di dollari

Secondo l’Associazione nazionale delle cantine americane, WineAmerica, l’impatto economico dell’industria americana del vino nel 2017 sarà di oltre 186 miliardi di euro

L’ultimo articolo di Lauren Eads per The Drinks Business riporta i risultati della ricerca condotta da WineAmerica, l’associazione nazionale delle cantine americane, sull’impatto economico dell’industria americana del vino nel 2017: 219,9 miliardi di dollari, circa 186,4 miliardi di euro.
Esistevano già ricerche che riguardavano i singoli stati. Questa però è la prima che coinvolge il mercato americano nel suo insieme. È stata condotta dallo studio John Dunham & Associates (New York) e ha preso in considerazione tutti i 50 stati perché ognuno di essi, dall’Alaska alla Florida, produce vino.
Secondo Jim Trezise, presidente di WineAmerica, il vino è una forma d’arte completamente americana che si produce in ogni stato ed è un incredibile valore aggiunto in quanto preserva le zone destinate all’agricoltura, crea lavoro, attira il turismo, genera tasse e contribuisce al miglioramento generale della qualità della vita.
Lo studio ha misurato tre fattori principali: l’impatto diretto sull’economia, l’impatto sui fornitori e, infine, quello indiretto, considerando la creazione di posti di lavoro, i salari e le tasse generate.
Con impatto diretto si intende la creazione di posti di lavoro e i salari direttamente attribuibili alle cantine, assieme alle entrate dovute al turismo. Secondo il rapporto, l’industria vinicola è una fonte di attrazione incredibile per il turismo. Le regioni della wine country attraggono 43 milioni di turisti, registrando profitti per 17,7 miliardi di dollari, tutto a vantaggio delle economie locali e statali.
L’impatto dei fornitori riguarda tutti quei beni e servizi che le cantine acquistano da esterni, come affitti, tappi di sughero e servizi di consulenza, senza dimenticare i rivenditori al dettaglio e all’ingrosso.
Infine, l’impatto indiretto riguarda gli stipendi di coloro che lavorano direttamente o indirettamente nel settore del vino che rientrano nel circolo generale dell’economia del paese.
Su 219,9 miliardi di dollari, l’impatto diretto porta 84,5 miliardi di dollari, seguito da quello indiretto (76,6 miliardi di dollari) e da quello sui fornitori (58,8 miliardi di dollari).
Per quanto riguarda i posti di lavoro, quelli creati dall’industria del vino sono quasi un milione (998.496) per un totale di 33,5 miliardi di dollari in stipendi. Considerando anche gli altri due fattori (indiretto e fornitori) i numeri crescono fino a 1.738.270 posti di lavoro e 75,6 miliardi di dollari in stipendi.
John Dunham, il capo analista dello studio, ha aggiunto che la produzione, la distribuzione, la vendita ed il consumo di vini americani portano benefici a moltissimi settori dell’economia degli Stati Uniti. Si tratta di un’industria che genera 36,5 miliardi di dollari di tasse, divisi tra governo federale, statale e amministrazioni locali.
In questo momento, le cantine in tutti e 50 stati sono 10.236, per un totale di 677.629 acri di vigne su 49 stati.