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News Mercoledi 01 Febbraio 2017

Il ruolo dei tasting nel monopolio norvegese

Abbiamo chiesto all'importatore norvegese Håvard Jøllanger le ultime novità sul mercato del vino in Norvegia

Håvard Jøllanger

Una vita passata nel mondo del vino quella di Håvard Jøllanger. Quindici anni di servizio per il monopolio del vino norvegese, poi altri sei per un importatore, oggi è lui stesso importatore e fondatore della Selected Wine Partners. In virtù della sua lunga esperienza in questo settore, ci è sembrato un interlocutore autorevole a cui chiedere degli approfondimenti sul mercato norvegese e dei suggerimenti su come approcciarlo per il meglio. 


Quale suggerimento potrebbe dare ai produttori italiani che desiderano esportare in Norvegia?
Come è noto, oltre il 90% del mercato del vino in Norvegia è controllato dal monopolio di Stato. Dunque il primo step di base, sembrerà banale, ma è seguire i piani d'acquisto del monopolio e partecipare ai tender proposti. Infatti quello norvegese è un mercato molto costoso e cercare di entrarci senza essere presenti nelle liste del monopolio può richiedere investimenti ingenti. In quest’ottica risulta fondamentale trovare il giusto partner per i propri prodotti. Un altro aspetto importante su cui vorrei focalizzare l’attenzione di chi legge è che il 60% del mercato del vino in Norvegia è occupato dal vino Bag In Box, in particolar modo le confezioni da 3 litri sono le più vendute. 

Qual è l'immagine del vino italiano nel Suo Paese?
Il vino italiano ha un ottimo posizionamento in Norvegia e si trova in una condizione decisamente favorevole, soprattutto perché tra i vini rossi dominano in assoluto i vini italiani, sono i più venduti nel nostro Paese.

Quali azioni promozionali risultano più efficaci in Norvegia?
Partiamo dal presupposto che la pubblicità per gli alcolici è bandita. Per questo è importante concordare la strategia d'azione per rendere il proprio brand visibile con un importatore che sia attivo nel mercato. In tal senso i tastings restano lo strumento migliore. 

Che attività di promozione organizza la Sua compagnia?
Noi lavoriamo principalmente con l'on-trade e i duty free e abbiamo uno stretto rapporto con la stampa specialistica del settore Food & Wine. Ma il nostro vero punto di forza è il fatto che abbiamo deciso di investire sui tastings, B2C ma anche B2B organizzati dal monopolio. In media partecipiamo a 80-90 tastings all'anno.

Punti di forza e punti di debolezza del vino italiano nel Suo Paese…
Sicuramente i vini italiani godono di ottima reputazione e percepiti come di grande qualità. Tuttavia dopo un lungo periodo di crescita, si stanno avvertendo ora i primi segni di flessione, con una diminuzione delle vendite nell'ultimo anno del 5%. Per questo credo che i produttori che sono già listati in Norvegia dovrebbero cercare di presentare nuovi vini. Come tutti i prodotti anche il vino ha un suo ciclo di vita e la capacità di rinnovarsi è cruciale.