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News Mercoledi 26 Ottobre 2016

L'importanza del Vancouver Wine Festival per i vini italiani

Intervista al direttore del Vancouver International Wine Festival Harry Hertscheg

di Agnese Ceschi

L’Italia è regina in British Columbia nel 2016. Lo diciamo per due motivi: per prima cosa perché quest’anno è stata il Paese ospite al più importante evento del vino mondiale a Vancouver, inoltre ha dimostrato di essere molto apprezzata dai consumatori di vino di questa provincia canadese.
Durante la nostra tappa a Vancouver dell’Italian Wines in the World Tour abbiamo intervistato proprio Harry Hertscheg, direttore del Vancouver International Wine Festival per comprendere meglio questa situazione. La curiosità è subito ricaduta sulla scorsa edizione del Festival che ha visto l’Italia come Paese ospite. "La scorsa edizione abbiamo ospitato 155 aziende produttrici da 15 Paesi al mondo; di queste 60 erano italiane. Durante i più di 50 eventi organizzati, tra cui tastings e cene di gala, seminari e masterclass per far conoscere la cultura del vino, si è parlato principalmente di vino italiano. Le persone amano il cibo e il vino italiano e hanno risposto in modo ottimale a questa iniziativa" ha raccontato Harry Hertscheg ai microfoni di Wine Meridian. 

 
Il direttore del Vancouver International Wine Festival ci svela una notizia che già avevamo fiutato nelle nostre indagini sulla British Columbia e che ci è stata confermata dagli interventi formativi di Michaela Morris ai 15 produttori che abbiamo accompagnato in Canada durante l’Italian Wines in the World Tour: ai canadesi della BC piace molto il vino italiano. Ma la domanda sorge spontanea: da cosa dipende il successo del vino italiano in British Columbia?
"La diversità e varietà dei vini italiani favoriscono questa predisposizione, ma a volte complicano un po' le cose. Le persone amano il vino italiano, ma non hanno con questo la stessa familiarità che hanno con le varietà, le uve e le regioni francesi.
Sicuramente hanno buone possibilità di entrare in contatto con Barolo, Amarone, Chianti e hanno cominciato a capire le differenze tra questi vini più conosciuti. È necessario però continuare con la promozione, la formazione, far comprendere alle persone la grande varietà e permettere loro di avere le basi anche per trasmettere e applicare questa conoscenza. Oltre ad avere familiarità con le varietà più conosciute dei vini italiani, i canadesi della British Columbia amano viaggiare e visitare l’Italia, sono curiosi e predisposti a conoscere varietà nuove. Direi che questo è un momento da cogliere al volo per portare i vini italiani in questo mercato" ha spiegato Hertscheg. 

La prossima edizione del Vancouver International Wine Festival si svolgerà dall’11 al 19 febbraio 2017 e le iscrizioni sono già aperte. Chiediamo al direttore chi sarà il prossimo Paese ospite e lui risponde: "Il Canada. Forse non tutti sanno però che la maggior parte del vino prodotto in Canada proviene da varietà importate dal resto del mondo, dunque il prossimo anno sarà una celebrazione del vino mondiale" ha concluso Hertscheg. 
L'intervista ufficiale in lingua originale