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News Lunedi 02 Dicembre 2013

Il vino italiano negli USA ha raggiunto il miliardo di dollari

Il dato più incoraggiante la crescita del prezzo medio del vino italiano sul mercato statunitense che ha raggiunto circa 5,5 dollari al litro che rimane però sempre la metà di quello francese (10,15 dollari)

di Fabio Piccoli

Grazie alle buone performance anche nel terzo trimestre di quest’anno, il vino italiano ha raggiunto il miliardo di dollari di vendite, grazie ad un incremento del 2,5% in volume e di quasi il 6% in valore. Ed è quest’ultimo dato che deve rendere più soddisfatti, in quanto il prezzo del vino italiano esportato negli Usa ha raggiunto i 5,53 dollari al litro. Per carità, si tratta sempre di circa la metà del prezzo medio del vino francese (10,15 dollari). Un dato, quest’ultimo, però fermo da un po’ di tempo a dimostrazione che lo stato attuale del mercato privilegia sicuramente la crescita dei prezzi solo di quei vini che partivano da livelli più bassi. Non a caso, negli Usa, la Francia, pur crescendo dell’11% in volume, ben più di noi quindi, ha visto il prezzo medio delle sue bottiglie non aumentare e ciò dimostra che da tempo anche i cugini francesi se vogliono vendere non possono certo ritoccare al rialzo i loro listini.
Il tema del prezzo dei vini sui mercati internazionali è sempre più determinante. Giorni fa avevano appreso della tendenza negli Usa a guardare con "meno sospetto" anche i vini sotto i 10 dollari. Ne abbiamo scritto e siamo stati subissati di mail di produttori preoccupati che ci esprimevano il loro pensiero che possiamo sintetizzare in questa frase:"se anche negli Usa inizia la rincorsa al ribasso dei prezzi dei vini significa che è in atto una tendenza difficile da contrastare".
Non è semplice capire i mercati del vino. Se lo fosse molti avrebbero trovato ricette semplici per affrontarli. Spesso si tratta di un mercato che ti smentisce poco tempo dopo che avevi formulato una tua opinione, che ti eri fatto un’idea che ti sembrava corretta. Non per niente si tratta tra i pochi mercati in grado di dare segnali di controtendenza anche in fasi di recessione economica grave.
Quello che è certo è che si tratta forse del mercato che più di altri testimonia che siamo da tempo nella cosiddetta "società delle nuvole". E come tutti sanno c’è un unico modo per capire dove si spostano le nuvole in cielo, continuare a guardarle.