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News Mercoledi 12 Gennaio 2022

Il vino italiano visto dal giornalista canadese Tony Aspler

La diversità, l’ampia scelta, gli abbinamenti e la possibilità di provare qualcosa di nuovo in tutte le province Italiane, sono questi gli aspetti i punti di forza del vino italiano secondo uno dei più autorevoli opinion leader canadesi.

di Veronica Zin

Tony Aspler è un Wine Expert, un giornalista ed uno scrittore conosciuto a livello internazionale.
Scrive di vino ormai da quarant’anni ed ha curato una rubrica che tratta di vino per il Toronto Star per oltre 21 anni.
È un vero e proprio appassionato di vino e della cucina in generale e, su questi temi, ha scritto ben 27 libri.

Tony ama viaggiare e intraprendere tour per il mondo scoprendo nuovi vini, nuovi sapori e nuovi profumi.
Tra le mete dei suoi viaggi c’è anche l’Italia, che Tony dice di amare per l’unicità della sua differenziazione dell’offerta.
È proprio l’infinita gamma di vini e di piatti, anche da abbinare insieme, che ha fatto innamorare Tony del nostro Paese, probabilmente anche perché a Toronto – dove vive il giornalista – vige il Monopolio istituito dal Liquid Control Board of Ontario (LCBO) che controlla la vendita di alcolici e ne limita la distribuzione proponendo solo quei prodotti approvati dal Governo di riferimento.

 

Dal tuo sito si può notare che sei uno speaker, un wine expert e uno scrittore. Hai scritto molti libri e anche alcuni romanzi. Parlaci un po’ del tuo lavoro.

Scrivo e parlo di vino sin dal 1965: è iniziato tutto come un hobby mentre lavoravo in una radio locale, finché ho visto la potenzialità in questo settore e mi sono detto “posso concentrarmi solo ed esclusivamente sul vino” che è un campo di ricerca e di studio vastissimo e interessante.

 

Nella tua pagina web c’è una sezione dedicata a Tour e Viaggi e, tra questi, ce ne sono diversi che hai fatto in Italia. Quale posto ti è rimasto maggiormente impresso e perché?

La mia città preferita è sicuramente Verona: amo la città, il vino e per questo ci ritorno spesso.
Ho visitato molte province italiane e molte altre devo ancora visitarle e non vedo l’ora di farlo, perché l’Italia è un Paese stupendo anche per la varietà di vini e per la sua incredibile gastronomia.
Quello che mi piace fare è assaggiare i piatti locali abbinati con il vino tipico del posto.
In generale, comunque, l’Italia è un Paese unico e lo dimostra il fatto che una volta ho scritto in un articolo che vorrei che le mie ceneri venissero sparse nel pavimento della Bottega del Vino.

 

In merito all’accoglienza delle aziende Italiane che cosa ci puoi dire?

Io penso che coloro che vendono vino aprono il cuore ai clienti che mostrano un genuino interesse per questo settore: trattano i clienti con la gentilezza di chi condivide il tuo stesso amore per il vino e questo non solo fa sentire il cliente il benvenuto, ma trasforma il processo di vendita in una vera e propria esperienza.

 

Quali sono le caratteristiche che, dalla tua esperienza, rendono uniche le aziende vitivinicole italiane?

Gli italiani amano il cibo e se lo ami, di conseguenza, devi anche amare il vino perché le due cose vanno di pari passo.
L’Italia è conosciuta in tutto il mondo per la diversità dei vini che propone dal Nord al Sud del Paese, produce vino in tutte le province e i wine lover possono testare infiniti abbinamenti lungo tutto il territorio della penisola.

 

Quali sono invece gli aspetti che, secondo te, dovrebbero essere migliorati?

Mi piacerebbe che ci fosse una maggiore e più intuitiva segnaletica stradale perché guidare in Italia può essere difficile, specialmente in Toscana. Una soluzione potrebbe essere quella di istituire delle Wine Routes, ovvero delle strade prestabilite che i turisti possono utilizzare per recarsi al luogo di interesse vitivinicolo desiderato.

 

Rispetto al Monopolio nel tuo Paese che cosa ci puoi dire?

Ogni Provincia canadese ha il suo Liquor Board che è controllato dal Governo quindi le persone acquistano e bevono il vino in relazione alle direttive governative. Inoltre, in Canada, non abbiamo un’ampia selezione di vini da cui scegliere perché il Monopolio dimezza le possibilità anche in relazione alle proposte italiane: in Italia ci sono moltissimi vini e sarebbe bellissimo avere anche in Canada un’Enoteca che dia l’opportunità di provare vini nuovi.