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News Domenica 20 Ottobre 2013

Italia primo produttore di vino in Europa nella vendemmia 2013

Con 46,4 milioni di ettolitri ottenuti nella vendemmia 2013, tre milioni in più rispetto alla precedente, è il primo Paese.

di Redazione Wine Meridian

Le nuove stime pubblicate oggi dal Copa-Cogeca mostrano una buona vendemmia quest'anno in
Europa, con un aumento del 15,2% rispetto al livello dello scorso anno, ma la produzione è stata
ritardata mediamente di 2 settimane a causa di cattive condizioni meteorologiche.


Le stime sono state annunciate in occasione di una conferenza stampa organizzata oggi dal
Copa-Cogeca. Prendendo la parola alla conferenza stampa, Thierry Coste, presidente del gruppo
di lavoro "Vino" del Copa-Cogeca, ha dichiarato "Si nota quest'anno una ripresa significativa
della produzione e la qualità è buona, dopo un raccolto poco abbondante l'anno scorso (cfr. i dati
per ulteriori dettagli), ma le scorte sono limitate. Anche i prezzi sono stabili e sembra che si tratti
di una buona stagione. L'anno scorso l'UE ha perso alcuni mercati per via degli scarsi volumi e
occorre ora riconquistarli".


Ha poi aggiunto: "La produzione è stata però ritardata nella maggior parte dei paesi, ad
eccezione della Grecia in cui le condizioni climatiche si sono rivelate estremamente favorevoli e
la qualità eccellente. In Spagna, il 30% della produzione va ancora raccolta ma le stime sono
buone e la qualità è soddisfacente. In Ungheria, la produzione è nettamente superiore
quest'anno e la vendemmia si concluderà questa settimana. Anche in Portogallo la vendemmia
non è ancora finita ma la produzione supera i livelli dell'anno scorso. La vendemmia è ritardata
anche in Polonia, Austria e Germania, ma la produzione è abbastanza stabile. In Italia, la
produzione registra un aumento ma resta inferiore alla media di cinque anni e la vendemmia è
stata ritardata. In Francia, la vendemmia è diminuita quest'anno".


In conclusione, Pekka Pesonen, Segretario generale del Copa-Cogeca, ha indicato "Nonostante le
buone prospettive, dobbiamo rimanere prudenti. L'equilibrio sul mercato risulta parzialmente
dagli effetti della ristrutturazione e dall'estirpazione degli anni precedenti. Dobbiamo sorvegliare
attentamente la produzione per evitare crisi in futuro. Relativamente al commercio, il mercato
statunitense è la prima destinazione delle nostre esportazioni di vino. Sarà quindi essenziale che,
nel contesto dei negoziati per la liberalizzazione degli scambi commerciali tra l'UE e gli Stati
Uniti, le discussioni si concentrino sull'accesso al mercato e sulle barriere non tariffarie, nonché
sulla risoluzione delle questioni ancora in sospeso nel'ambito dell'accordo sul vino del 2006,
ovvero la protezione delle nostre indicazioni geografiche e delle nostre menzioni tradizionali".