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News Sabato 14 Novembre 2020

L'enoturismo cerca di darsi regole globali

Con il Global Wine Tourism Organization per la prima volta 25 diversi Paesi cercano di costruire una visione globale del turismo del vino, cercando di risolvere "insieme" le problematiche e studiare le nuove strategie di sviluppo.

di Redazione Wine Meridian

L’Agenda 2030 sottoscritta nel 2015 dai 193 Paesi membri dell’Onu pone l’attenzione su quali siano gli obiettivi di sviluppo sostenibile da perseguire in termini sociali ed economici. La lotta alla povertà, l’uguaglianza sociale, l’innovazione ed il cambiamento climatico sono punti chiave da affrontare con collaborazione e impegno globale. 

A tal proposito è stato presentato nei giorni scorsi il Global Wine Tourism Organization, un progetto che, in accordo con gli obiettivi dell’Agenda 2030, affronta e cerca di risolvere le problematiche legate all'enoturismo a livello globale; una risposta necessaria specialmente nel tempo storico attuale dove il settore del turismo risulta essere uno dei più sofferenti. 

 La GWTO-OMET racchiude 50 Stati partecipanti di cui 25 detengono una proposta enoturistica e rappresenta un network inclusivo di business e conoscenze che coopera trasversalmente sia col settore pubblico e privato per lo sviluppo economico e sociale delle mete enogastronomiche. 

Durante la conferenza si è rimarcata la necessità di ridefinire il wine tourism in materia di sicurezza e salute come risposta efficace al cambiamento climatico ed alla crisi che innegabilmente comportano cambiamenti ai modelli organizzativi e di sviluppo. Ciò a cui si vuole dare spazio è una collaborazione locale, governativa ed istituzionale volta alla creazione di una cultura turistica sostenibile arricchendo la proposta di esperienze legate al settore vinicolo e creando una catena del valore trasversale, caratterizzata da sostenibilità ed innovazione. 

Un primo obiettivo individua l'esigenza di identificare ed adottare  un modello organizzativo inclusivo e globale in termini economici, educazionali ed istituzionali raggiungibile attraverso la cooperazione internazionale, gli studi, le ricerche ed il training della Omet Academy. Il secondo obiettivo, invece, è rappresentato dalla promozione degli studi e delle ricerche effettuate tramite convegni, eventi locali e globali e pubblicazioni scientifiche. 

Se da una parte vi è la necessità di individuare un modello di sviluppo e di promozione uniforme, dall’altra parte, invece, i direttori ed i responsabili delle diverse aree globali ricordano di quanto il settore sia poi declinabile e frammentario a diversa dei Paesi e della loro cultura; nell’est Europa troviamo Paesi come la Moldavia e l’Ucraina che sono ancora mercati acerbi in tema di enoturismo, la Cina invece preferisce un turismo di lusso legato a quello enogastronomico, l’Algeria, il Marocco e l’Etiopia, rappresentano mercati di spicco per quanto riguarda il continente africano. Nonostante questa diversità, si è dimostrata un’attitudine ed una propensione collaborativa a livello internazionale volta a integrare il progetto di un organizzazione dell'enoturismo a livello globale.