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News Giovedi 30 Dicembre 2021

La cooperazione italiana ha scelto la strada della sinergia e consuntiva un 2021 di ottimi risultati

The Wine Net totalizza grandi riconoscimenti di mercato e di critica, e lavora su nuove strategie condivise di crescita commerciale, in un anno che passerà alla storia per la sua complessità.

di Claudia Meo

The Wine Net associa alcune tra le eccellenze del mondo cooperativo italiano, poste alle diverse latitudini dell’Italia enologica, con progetti produttivi originali, che non competono l’uno con l’altro, ma, al contrario, si integrano per disegnare una carta dei vini d’Italia in grado di interpretare e rappresentare la varietà e la ricchezza della produzione italiana.
A circa 4 anni dalla sua nascita, la Rete, che ha recentemente assunto una sua struttura giuridica, annovera 3 cooperative del nord Italia, Cantina Valpolicella Negrar e Pertinace, cui si è recentemente affiancata Cantina Colli del Soligo, 2 aziende del centro Italia, Cantina del Morellino di Scansano e Cantina Frentana, e 2 realtà rappresentative del Meridione, La Guardiense e CVA Canicattì.

Le aziende retiste sono accomunate dai principi ispiratori della cooperazione di successo, che vede nel modello partecipativo la via per garantire a tutti i suoi stakeholders responsabilità sociale, qualità, sostenibilità ed efficienza e per realizzare, non ultimo, un modello efficace di resistenza alla crisi.

Sul piano produttivo, le cooperative della Rete hanno portato all’interno del programma di Rete la loro mission di interpretare i vini del territorio, di essere fedele espressione delle denominazioni di riferimento e garantire, con investimenti prudenti e strategici, di essere al passo con i tempi, dal punto di vista tecnologico, commerciale e delle competenze.
Soci, fornitori, dipendenti, clienti, istituzioni rappresentano al tempo stesso i beneficiari e i garanti dei principi della cooperazione e spetta a loro mettere costantemente alla prova la tenuta del modello di responsabilità sociale che anima lo spirito cooperativo.

Far parte di una rete tra cooperative presuppone un’ulteriore dichiarazione di intenti: rappresenta l’espressione a potenza dei valori dello scambio, del confronto e del reciproco arricchimento.

 

I risultati 2021

Parlando di numeri le cooperative retiste hanno manifestato tutte ottime capacità di tenuta e ripresa rispetto alla contrazione dei volumi dovuta al Covid, e in qualche caso portano a casa dati incrementali rispetto ai valori pre-pandemici.
E’ il caso di Negrar, che grazie ad un approccio multicanale consegue un +14% sul fatturato, con un evidente apprezzamento del mercato per i suoi vini di fascia più alta; la GDO ha dato una spinta importante, ma anche e-commerce e punti vendita diretti hanno contribuito in modo significativo a spingere i numeri verso l’alto; è il caso di Cantina Frentana, che, anche grazie alla aggregazione di Cantina Sangro di Fossacesia, e ai conseguenti 70 ettari di nuovo vigneto, realizza un +10% sullo scorso anno; di Cantina del Morellino di Scansano che chiude anch’essa a +10%, grazie alla performance della GDO, dell’e-commerce e della vendita diretta, complice un Morellino che nei periodi di incertezza riesce sempre a tranquillizzare il consumatore.

Anche Pertinace consuntiva numeri da netta ripresa rispetto al pre-Covid, con alcuni segmenti che evidenziano numeri da record, come la ristorazione italiana, che segna un +30%, o il mercato USA, su cui non solo si è registrato un recupero del 50% perso nel primo anno di Covid, ma si chiude l’anno con un +15%, e ancora con la recente apertura a mercati come Cina, Azerbaijan, Kazakistan e Russia. CVA sta recuperando, grazie al grande successo delle sue etichette sul mercato mondiale, la contrazione che nei mesi più caldi della pandemia ha penalizzato l’horeca, principale segmento di sbocco: con una qualità che rappresenta un certezza anche per la critica enologica, le attese sono quelle di chiudere la fase della ripresa entro il 2022 per poi riprendere la crescita anche in termini di quantità. Per Guardiense il 2021 ha prodotto volumi in linea con il pre-Covid e per l’immediato futuro è in programma una crescita fondata, tra l’altro, sull’aumento della quota estera, che punta nel breve termine a raggiungere il 50% del totale.

 

Le denominazioni

Le denominazioni di riferimento delle aziende della Rete sono in progressione positiva.
La Doc Abruzzo ha lavorato molto sugli autoctoni e finalmente i mercati stanno interpretando positivamente il lavoro svolto; un esempio fra tutti, l’apprezzamento del Giappone per il Pecorino.

Tutte le denominazioni della Valpolicella hanno mostrato in questi primi 11 mesi dell’anno, una crescita importante: da un +8% per il Valpolicella al +14% del Ripasso e +26% per l’Amarone. Una crescita che si rafforza quindi, con un effetto prezzi che si vede già sulle uve e sullo sfuso ma presto arriverà anche sull’imbottigliato. La Doc Sicilia sta lavorando moltissimo per la valorizzazione dei due vitigni principe Grillo e Nero d’Avola in termini di promozione sui mercati esteri, sia europei che extraeuropei. La Docg Morellino beneficia sempre dell’affidabilità del suo rapporto qualità/prezzo, mentre nella Doc Maremma Ciliegiolo e Vermentino continuano la loro progressione di mercato e notorietà. Falanghina del Sannio Doc è in crescita sia nella GDO che nell’horeca, e guadagna terreno sia in Italia che all’estero; anche la Doc Sannio, in cui fa da traino l’Aglianico, è in progressione positiva. La Docg Barbaresco vive un momento positivo, con scorte che si stanno assottigliando velocemente, a  conferma dell’apprezzamento del mercato per quest’area di pregio che è stata ancora più impreziosita dalla previsione delle menzioni geografiche aggiuntive.

 

La vendemmia di quest’anno

Siamo ormai abituati a stagioni imprevedibili, nel bene e nel male, e l’abilità dei produttori sta sempre più nell’interpretare al meglio questa grande variabilità.
In Abruzzo, una stagione inizialmente segnata da una grande siccità ha beneficiato nell’ultima parte dell’estate di generose precipitazioni, con un settembre caldo e temperature notturne basse, con un’escursione termica che si ritroverà negli aromi dei vini di Cantina Frentana. Per Negrar la vendemmia 2021 può classificarsi come la migliore degli ultimi tempi, con temperature elevate solo per pochi giorni, a garanzia dell’acidità, e quindi della longevità, dei vini; l’ottima ventilazione durante il periodo di appassimento ha permesso la migliore evoluzione delle uve. Ottima qualità delle uve, con punte di eccellenza, per la Vendemmia di Guardiense, che ha tratto vantaggio dalle importanti piogge primaverili, che hanno permesso di superare bene la siccità dei mesi seguenti,  traghettando le piante, grazie alla impeccabile cura del vigneto, fino alle piogge di fine agosto. In Maremma la presenza di siccità e di gelate ha complicato non poco la gestione del vigneto, che ne ha risentito in quantità, regalando però una bella qualità dei frutto, che Cantina del Morellino si attende quest’anno di valorizzare al meglio. Per Pertinace la vite ha reagito bene agli sbalzi di temperatura, dalle gelate di aprile alla lunga siccità: in cantina è custodita l’attesa di una grande annata, con ottime uve che non mostrano fitopatie. Come tutto l’agrigentino, CVA ha vendemmiato uve sane, integre, di ottima succosità, la migliore premessa per vini che si preannunciano di grande struttura e carattere deciso.

 

I riconoscimenti

Il medagliere di The Wine Net è ricco di performance da ricordare.
Solo per fare qualche esempio, Falanghina Janare Anima Lavica guadagna i Tre bicchieri del Gambero Rosso e un elevato riconoscimento di James Suckling; Cantina Frentana porta a casa per Rosato Igt Terre di Chieti Vallevò Costa dei Trabocchi, a soli 4 anni dalla sua nascita, il prestigioso riconoscimento di Wine Enthusiast, che lo annovera tra i 100 migliori vini al mondo sotto i 15 $, in compagnia di altri 10 vini italiani. La rivista tedesca Weinwirtshaft, conferma Negrar al vertice delle cooperative italiane, per il rapporto qualità-prezzo e  la cura dell’immagine: un apprezzamento che è ormai una costante, da qualche anno a questa parte. CVA vede 1934, l’etichetta tributo al Maestro Luigi Pirandello, premiato a Mundus Vini e al Concorso Mondiale di Bruxelles. Cantina del Morellino ha l’onore di vedere il proprio Vermentino Vigna Fiorini premiato all’International Wine Contest di Cagliari, nella terra di elezione del Vermentino. Pertinace vede sugli altari diverse etichette di Barbaresco, tra tutte, i riconoscimenti di James Suckling alle menzioni geografiche aggiuntive di Nervo, Castellizzano e Marcarini.

 

Le iniziative

Il prossimo anno si preannuncia per The Wine Net ricco di iniziative: proseguirà la partecipazione congiunta a fiere ed eventi internazionali, sulla scia di Cibus e Vinitaly Special Edition, che quest’anno hanno visto le aziende presentarsi al mercato con un unico stand e un’immagine coordinata. Un calendario di eventi nazionali e di attività internazionali che tenderà a rafforzare sempre più l’identità della Rete e a presentare ai buyer di tutto il mondo la grande ricchezza, originalità e versatilità del vino italiano. Una per tutti, la Rete varcherà la soglia del Prowein a marzo con un proprio stand e tante novità per il pubblico.

In occasione di questo Natale, ha aperto i battenti l’e-shop di The Wine Net, un market place che già vanta oltre 130 Etichette, e che accoglie sui propri scaffali il meglio della produzione delle aziende retiste, un’offerta che può candidarsi a rappresentare a pieno titolo l’essenza del vino cooperativo italiano.