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News Lunedi 06 Novembre 2017

Millennials e storytelling: gli indizi di quello che sta cambiando nel mercato inglese

L'analisi dei trend 2017 in Uk secondo la giornalista inglese Anastasia Bernhardt

di Agnese Ceschi

P. Franco, uno dei wine shop più in del momento a Londra

Prendiamo spunto da un interessante articolo scritto dalla giornalista food&wine inglese Anastasia Bernhardt sulla rivista 'Country and Town House' per analizzare assieme quelli che sembrano essere i trend 2017 del vino nel mercato inglese.
Quello che ci ha maggiormente colpito, per ritenere interessante tradurne alcune parti e riproporvi il suo contenuto, è la presenza di numerosi indizi che coinvolgono in modo importante i vini italiani.
Ciò significa, a nostro avviso, che il vino italiano sta sicuramente catalizzando l’attenzione del mercato di "Queen Elisabeth".
In primis due elementi ci distinguono rispetto ai diretti competitor: il Prosecco (ma questo ormai si sa da tempo, anche se ci sono dei risvolti interessanti) e lo storytelling, di cui molti vini italiani sono portatori. Storie, insomma, che catturano le preferenze di una fetta di consumatori che cambierà il modo di bere vino nel futuro: i Millennials.
Vediamo assieme quali sono gli indizi da tenere d’occhio secondo Anastasia Bernhardt:

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I Millennials cambieranno il modo di bere vino: l'industria del vino si è liberata del suo attaccamento ai classici del vecchio mondo e i Millennials sono sicuramente trainanti in questo processo di cambiamento. Hanno sete di nuovo: nuove regioni, prezzi accessibili e soprattutto, vini prodotti con attenzione e amore.
Secondo Dan Jago, l’amministratore delegato di Berry Bros & Rudd, una delle principali società di importazione: "E’ estremamente difficile creare una storia autentica, longeva o credibile a meno che non sia reale; le persone che non hanno qualcosa di genuino da raccontare hanno maggiore difficoltà a raccontare una storia. I Millennials sono in grado di comprendere la brand heritage e sono abbastanza svegli da capire quando questa storia sia vera o meno".

- Gli effetti della carenza di Prosecco 2016: la domanda in UK ha superato l'offerta e le bottiglie facilmente accessibili non sempre corrispondono ai migliori Prosecco in commercio. Simon Field MW, buyer per Berry Bros & Rudd, afferma "La difficoltà a reperire validi Prosecco stanno stimolando i clienti ad essere più ambiziosi nella loro ricerca di vini frizzanti, e questo si è manifestato in un aumento di popolarità degli stili meridionali, come Cava o Crémant de Limoux".

- Il grado alcolico del vino diminuirà: alti livelli di alcol possono far perdere l'equilibrio di un vino e mascherarne la sua personalità, secondo la giornalista inglese. I gusti stanno cambiando e i produttori del Nuovo Mondo riducono i livelli di alcol, incontrando le preferenze di un numero crescente di consumatori.

- Le regioni da tenere d'occhio: Sud Africa, Australia e Italia
Il Sud Africa è in cima alla classifica. Catriona Felstead MW, buyer per Berry Bros & Rudd dice
"È la categoria di vini emergente del momento. La reputazione riguardo a questi vini, prodotti da un gruppo di giovani produttori, sta salendo esponenzialmente".
"Anche l'Australia ha enormi potenzialità" afferma Felstead "Il destino del vino australiano non è in mano ai soliti noti brand degli anni Novanta, ma a dei giovani che non hanno paura di rischiare un proprio stile". Infine l'Italia è tornata sicuramente alla ribalta. Il Piemonte in particolare. Dan Jago dice: "L'Italia ha sempre avuto un’ottima reputazione, ma considerata quasi impenetrabile e difficile da avvicinare per la difficoltà nel comprendere le sue regioni, le varietà delle uve e dei viticoltori. Ma per quanto riguarda la predisposizione alla narrazione e all’autenticità, l’Italia è il futuro!".

- Dite addio ai vini di media qualità: grazie ai discount tedeschi come Aldi e Lidl, i vini del mercato di massa sono sempre più a basso prezzo. D'altro canto, le persone sono più felici di spendere di più per un vino di qualità. Il risultato? Il mercato è sempre più polarizzato. I supermercati vendono l'82% di tutto il vino venduto nel Regno Unito."Non esiste più la via di mezzo. I consumatori devono scegliere se vogliono bere a basso costo o se vogliono spendere un po' di più per una bottiglia di vino - quindi sopra le 10 sterline- dove si ottengono non solo qualità, valore e provenienza, ma anche un livello di servizio e interazione senza eguali con il venditore".