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News Mercoledi 18 Maggio 2022

ProWein: latitano importatori USA, buyer comprensivi su aumenti listini

Abbiamo chiesto a produttori e manager riscontri e previsioni rispetto a due temi molto dibattuti: la provenienza degli importatori ed i listini.

di Emanuele Fiorio

Dopo una pausa di tre anni, siamo finalmente tornati a varcare la soglia di una delle più grandi e importanti fiere mondiali destinate al settore del vino e delle bevande alcoliche, ProWein. A Düsseldorf su una superficie di 843.000 mq, abbiamo avuto l’occasione di incontrare produttori, manager e professionisti con cui abbiamo condiviso opinioni, previsioni e riscontri rispetto a due temi di notevole importanza commerciale e strategica, molto dibattuti durante i tre giorni della fiera tedesca: la presenza degli importatori ed i listini.

Per quanto riguarda gli importatori Roberto Pighin, Titolare di Cantina Pighin, diversamente da alcuni colleghi ha notato una presenza piuttosto allargata di professionisti, provenienti da Svizzera, Belgio, Germania, Australia, Canada e Taiwan.
In relazione ai listini la scelta aziendale è stata cauta, l’aumento dei listini si è attestato all’8% sia per l’estero che per l’Italia. I clienti non hanno storto il naso grazie al buon rapporto qualità-prezzo dei vini.

“Il listino 2022 non è ancora stato ritoccato anche se andrebbe fatto. Per ora abbiamo evitato, principalmente a causa del fatto che il ritocco sui listini 2021 non è stato accettato positivamente dai buyer” ha commentato Francesco Bonuzzi, Titolare di Villa Canestrari.

Anche Bonuzzi ha registrato la presenza di importatori da tutto il mondo, eccetto Russia, Ucraina e Asia: “Ho trovato buyer diversi rispetto a quelli di Vinitaly, con nuove opportunità di business e per questo motivo credo sia stato meglio invertire le date delle due fiere. Col senno di poi, posticipare ProWein rispetto a Vinitaly è stata una scelta positiva per far partecipare gente diversa”.

Una visione ancora più allargata per Silvio Tschang, CEO di Tenuta Lamborghini che ha incontrato importatori provenienti da India, Brasile, Germania, Austria, Turchia, Albania, Spagna, USA e addirittura Iraq: “Il marchio attrae tanti buyer incuriositi ed è un vettore fantastico per fare nuovi incontri” ha dichiarato Tschang.

Sui listini delle le linee già imbottigliate Tenuta Lamborghini non ha dovuto toccare i prezzi nonostante trasporti ed energia siano notevolmente aumentati. I ritocchi hanno coinvolto solo alcune referenze per le quali hanno dovuto acquistare le materie prime: “I ritocchi sono stati lievi rispetto all’aumento dei costi fissi, perché stiamo entrando in tanti nuovi mercati e non vogliamo fare subito dei grossi cambiamenti di prezzo” ha sottolineato Tschang.

Meno ottimista Carmelo Bonetta, Titolare di Baglio del Cristo di Campobello secondo cui “le fiere ormai sono solo un posto in cui incontrare e consolidare il rapporto con gli importatori già conosciuti, non si può più sperare di avere molti contatti nuovi”.

L’aumento preoccupante dei costi fissi e gli ulteriori aumenti che si profilano all’orizzonte preoccupano non poco Leonardo Vianello, Titolare Vianello Wines che tuttavia riconosce che “I buyer comunque sono comprensivi e per compensare si spostano su prodotti di fascia più bassa rispetto a quanto erano abituati a fare. Inoltre i distributori sperimentano meno prodotti nuovi e vanno su quelli su cui hanno già sicurezze”.

Tra i professionisti presenti alla manifestazione, Vianello rileva una maggioranza di importatori provenienti dal Nord Europa (tedeschi, olandesi, belgi, danesi) ma anche presenze da Taiwan, Repubblica Ceca, Asia, assenti gli statunitensi.
Oltre agli appuntamenti già fissati, Vianello Wines ha lavorato molto con il passaparola tra colleghi e sono arrivati contatti da varie segnalazioni.

Werner Waldboth, Direttore vendite e marketing di Abbazia di Novacella ha ribadito l’assenza, soprattutto dagli Stati Uniti, di tanti importatori con cui avrebbe voluto fissare appuntamenti che “non hanno partecipato perché avevano già presentato le nuove annate e perché permangono ancora un po’ di timore ed alcuni problemi con gli spostamenti”.