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News Martedi 08 Novembre 2016

Quali sono i rischi legati alla logistica internazionale?

Ne parliamo con Alessio Piccardi, cofondatore di FieraMente, una società di logistica specializzata in fiere ed eventi legati al mondo del vino.

Quando ci si occupa di export far arrivare la merce in tempo e in ottime condizioni è importante tanto quanto trovare clienti e stipulare contratti. Lo sa bene Alessio Piccardi, trentacinquenne fiorentino con un passato da programmatore informatico, che ha deciso di dedicarsi al settore della logistica, con un focus speciale sulle spedizioni di vino e che ha recentemente aperto con un socio una realtà che si occupa di spedizioni per fiere ed eventi all'estero, FieraMente.

 

Quali sono gli aspetti più delicati a cui prestare attenzione quando si trattano grandi spedizioni oltreoceano?
Le criticità sono le medesime di tutti i trasporti: dalla pallettizzazione iniziale alla scelta della resa e della tipologia del trasporto. È importante scegliere un servizio a temperatura controllata (anche per i servizi aerei) che garantisca sempre la qualità del prodotto. Inoltre è importante avere un' adeguata conoscenza e preparazione di tutta la documentazione doganale. Infine evitare o intuire i possibili problemi ed evitare i ritardi è fondamentale.

FieraMente ha una sede negli Stati Uniti. Quali sono le criticità e quali i lati positivi della logistica verso gli USA?
Gli Stati Uniti sono da sempre il Paese di riferimento per questo tipo di export italiano. I grandi flussi hanno permesso una diminuzione dei costi ed una specializzazione doganale dei vari broker, sia navali che aerei. Oggi inoltre è importante prestare attenzione allo spostamento delle tipologie di vendita.

Che cosa intende per "spostamento delle tipologie di vendita" e che implicazioni comporta a livello logistico?
Intendo le vendite fatte direttamente in Italia presso le cantine. Gli americani (ma non solo) sono una fetta sempre più importante del turismo vitivinicolo italiano: vengono in Italia in vacanza, visitano le cantine, comprano bottiglie e vogliono spedirle a casa. Questo tipo di spedizione a privati è molto complicata e prevede una procedura che Mail Boxes in Italia è riuscita a professionalizzare e autorizzare dagli organi competenti. Per le aziende questa particolare tipologia di spedizione è un supporto importante nella vendita diretta, risorsa sempre più importante per le medie e piccole realtà.

Quali invece le criticità dello spedire un prodotto come il vino in Cina?
Il problema principale è che la dogana cinese non fa differenze fra le forniture con fini di campionatura o di vendita. Questo complica notevolmente tutta la procedura di spedizioni per fiere o eventi.

Che consiglio potrebbe dare ad una piccola azienda che si trova alle prese con la sua prima spedizione oltreoceano?
Di muoversi per tempo e di affidarsi a vettori specializzati, meglio se con uffici di brokeraggio doganale interno.
 
Quali sono gli errori più gravi che si rischia di commettere se si è alle prime armi?
Sicuramente l'errore più grave è non considerare la logistica come una parte integrante del proprio sistema di business, ma anche non considerare pienamente che ogni Paese ha leggi differenti in materia di import di prodotti vitivinicoli e di conseguenza sottovalutare i problemi che ad esse sono legati.


FieraMente nasce poco più di un anno fa dall'esperienza di Alessio Piccardi e del socio Stefano Tavella nel settore della logistica e delle spedizioni di vino nel mondo. FieraMente ha due mission: commercializzare prodotti vitivinicoli all'estero e trovare, attraverso l' operatività dei due centri Mail Boxes di proprietà (Figline, in provincia di Firenze e Montevarchi, in provincia di Arezzo), le migliori soluzioni per esportare bottiglie di vino.