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News Venerdi 19 Agosto 2022

Report Champagne: stime di crescita eccezionali, Italia 5° mercato in valore

2021 da record per lo Champagne, previsioni rosee con crescite in valore del +64% in 10 anni. Italia nella "Top 10" dei mercati export.

di Emanuele Fiorio

Secondo il report del Comité Champagne, il volume di esportazioni totali di Champagne nel 2021 ha raggiunto il record di 322 milioni di bottiglie, il volume più elevato degli ultimi 10 anni (+31% vs 2020, +8 % vs 2019) per un giro d’affari di 5.7 miliardi di euro (+36% vs 2020, +14% vs 2019). 

Il 2020 era stato un anno travagliato per lo Champagne, con cifre in calo del 18% principalmente a causa della chiusura dei principali punti di consumo e della carenza di eventi celebrativi in tutto il mondo. Con il turismo e l'organizzazione di eventi ancora ridotti a causa della crisi sanitaria, c'è spazio per credere che il consumo domestico abbia preso il sopravvento. I consumatori hanno scelto di consumare Champagne anche a casa, grazie a nuovi momenti di convivialità e condivisione. L'incertezza sulla durata della crisi sanitaria ha indotto il commercio vinicolo a ridurre le scorte nel 2020; ma nel 2021 si è verificata una inversione di rotta, grazie all'accelerazione della domanda a partire da aprile. 

Il mercato francese è tornato ai livelli del 2019, aumentando del 25% con quasi 142 milioni di bottiglie vendute. Le esportazioni hanno continuato a crescere, raggiungendo un nuovo record di 180 milioni di bottiglie, 37% in più rispetto al 2020 e 15% in più del 2019.

L’Italia è sempre nella “Top 10” tra i mercati export dello Champagne, quinto mercato mondiale per valore e settimo per volume.
L’anno scorso ha raggiunto il secondo miglior risultato per volumi di consumo dal 2008, per un giro di affari di 200 milioni, la cifra più alta degli ultimi 14 anni. 

Stati Uniti e Regno Unito rappresentano rispettivamente il primo e il secondo mercato per volume (oltre 34 milioni di bottiglie vendute negli USA e quasi 30 milioni in UK) per un giro d’affari rispettivamente di oltre 793 milioni di euro e quasi 504 milioni. 

Sorprendente anche il dato dell’Australia, che aumenta il valore del suo import di Champagne del 40%, passando dai 113.5 milioni di euro del 2019 ai 160 milioni del 2021.
Dal 2022 al 2023 si prevede che il canale online crescerà ad un tasso del 5.2% e rappresenterà il 60% delle vendite di Champagne.

Jean-Marie Barillère, presidente dell'Union des Maisons de Champagne e co-presidente del Comité Champagne, si rallegra del fatto che "grazie alle esportazioni e alla fidelizzazione dei consumatori, lo Champagne raggiungerà un fatturato record di oltre 5,5 miliardi di euro”. Ma sottolinea che "le spedizioni medie nel 2020-2021, pari a 280 milioni di bottiglie e 4,9 miliardi di euro, rimangono al di sotto dei livelli pre-pandemia (300 milioni di bottiglie, 5 miliardi di euro nel 2019)".

A livello globale, la crescita record post-pandemia (320 milioni di bottiglie per 5.4 miliardi di euro) non sembra arrestarsi. Le stime per il futuro sono rosee, si prevede una crescita dello Champagne in valore del +64% in 10 anni per raggiungere nel 2032 un giro d’affari record di 11.5 miliardi. 

Per il Vecchio Continente è previsto un tasso di crescita annuale medio (CAGR) del 4.6% fino al 2032, preceduto da quello stimato per gli USA (5.1%). 

La crescita stimata si basa sulla ricerca effettuata da Future Market Insights sulle prospettive globali dello Champagne per il periodo 2022 – 2032 che hanno fatto emergere alcune tendenze:

  • il consolidamento del mercato anglosassone, con USA e UK al vertice dell’import,
  • la crescita dell’Australia,
  • l’aumento della capacità della spesa globale,
  • la crescita delle economie in via di sviluppo,
  • le opportunità che possono aprirsi sul mercato asiatico, grazie all’introduzione al consumo delle nuove generazioni indiane e cinesi. 


Luigi Sangermano, AD di Laurent-Perrier Italia, sottolinea che “Arrivano segnali interessanti dal mercato asiatico: dopo qualche anno poco convincente, la Cina sembra aver avviato il suo percorso verso il mondo delle bollicine. Nel 2021 sono arrivate nel Paese del Dragone ben 4.8 milioni di bottiglie per un totale di 150 milioni di euro. Grazie all’aumento delle esportazioni e alla fedeltà dei clienti sono convinto che lo Champagne raggiungerà fatturati record, intercettando nuovi mercati e nuovi tipi di consumatore”.

Secondo Future Market Insights il mercato asiatico dello Champagne dovrebbe arrivare a valere 630 milioni di dollari entro il 2022, pari a circa il 18% del mercato globale.