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News Lunedi 22 Febbraio 2021

Riflessioni che il momento attuale rende non più procrastinabili: Winefuture 2021, a partire dal prossimo 23 febbraio, ne sarà il teatro

Abbiamo chiesto a due esponenti della cultura internazionale del vino, Rupert Joy, consulente internazionale e wine-writer, e Mike Veseth, editor di The Wine Economist, di individuale le principali tendenze e focalizzare le priorità attuali per il futuro del vino mondiale.

di Claudia Meo

In qualità scrittore, editore, studioso del settore, Rupert Joy, nella sua trentennale carriera, ha dedicato molto spazio al tema del cambiamento climatico e della sostenibilità. Oggi osserva il ruolo di forte discontinuità assunto dalla pandemia, per ciò che riguarda i temi della consapevolezza ambientale, come pure l’ascesa verticale della digitalizzazione; e nota che è impossibile ignorare la chiara linea di demarcazione che il 2020 ha disegnato, con effetti sul modo in cui il vino viene prodotto, venduto, confezionato e trasportato: sul futuro del vino, per dirla in breve.

Mike Veseth ci dà il suo punto di vista di editor e di docente di Economia Politica presso la University of Puget Sound, con specializzazione in economia globale. La wine industry è condizionata dalla presenza di problemi strutturali quali cambiamento climatico e sovra-produzione. La pandemia ha appesantito questo terreno già insidioso, con lo slittamento in atto tra i canali distributivi, la drastica caduta del canale on-premise e l’avanzata delle vendite web-based, con una recessione economica globale e l’acuirsi di tematiche di equità sociale. La sfida attuale è quella di affrontare i problemi emergenti senza perdere il focus sulle questioni strutturali.

Abbiamo chiesto ad entrambi di profilare attitudini e skill di cui gli operatori del vino non potranno fare a meno nell’immediato futuro, per non soccombere alla negatività della crisi e per vincere la connessa sfida del cambiamento.

Rupert stigmatizza la rapida capacità di reagire ai cambiamenti delle preference dei consumatori, messa peraltro in seria crisi dai consistenti investimenti già in campo da parte delle aziende. Ma non c’è dubbio che tutti gli attori della filiera dovranno dimostrare  di essere reattivi e snelli nei movimenti: sopravviveranno le imprese che sapranno comprendere e anticipare i cambiamenti.

L’apertura mentale e la capacità di imparare dall’esperienza altrui, anche in altri segmenti economici, sarà per Mike la chiave di volta per la wine industry: si tende a pensare che il vino abbia regole proprie e uniche, pensiero che, se esasperato, ci chiude la porta a possibili soluzioni sperimentate altrove. Il suo intervento si propone, quindi, di mettere in discussione la lettura convenzionale degli effetti della pandemia e di indurre gli operatori a pensare fuori dagli schemi.

Che contributo può fornire oggi un evento come Winefuture agli operatori del vino, che stanno patendo il distanziamento imposto dalla pandemia e stanno sperimentando un forte bisogno di condivisione?

L’isolamento sociale ha messo tutti a dura prova, ma non è mai stato così importante scambiare riflessioni e condividere scenari. Per Rupert, sul fronte del cambiamento climatico si è già perso troppo tempo, per compiacenza collettiva resa possibile da un consistente vuoto di leadership sull’argomento. Winefuture 2021 interviene con estremo tempismo su questo tema cruciale, raccogliendo l’eredità del summit di Porto 2019, per chiedersi insieme quale contributo la wine industry può fornire a favore di una massiccia riduzione delle emissioni che si rende essenziale per assicurare il futuro del pianeta.

Efficace la metafora usata da Mike: se l’acqua, almeno geograficamente diremmo, separa le persone, il vino ha il nascosto potere di far convergere tutti gli abitanti del globo. Il vino è un people business. E se la contingenza impedisce le riunioni di pubblico, le piattaforme virtuali ampliano la scala del coinvolgimento, consentendo di raggiungere un maggior numero di persone; Winefuture ha, a maggior ragione quest’anno, l’impegnativa mission di realizzare questo incontro globale.

 

Attendiamo, con Mike e Rupert, questa unica occasione di confronto e condivisione e vi ricordiamo che, per il programma completo dell’evento, che avrà luogo dal 23 al 26 febbraio, per scoprire i profili dei relatori e conoscere le modalità di adesione, potete visitare  www.winefuture2021.com.