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News Martedi 16 Giugno 2015

Stocchetti riconfermato alla guida del Consorzio del Soave

Rinnovato il consiglio di amministrazione, con la riconferma di Arturo Stocchetti, prosegue l’impegno della denominazione per la promozione internazionale e per rafforzare la valorizzazione nazionale

Il Soave sceglie la continuità con Arturo Stocchetti, presidente uscente del Consorzio del Soave, che è stato riconfermato alla guida dell’istituzione consortile per altri tre anni. A fianco a lui i vicepresidenti Sandro Gini (azienda agricola Gini) e Attilio Caresso (presidente della Cantina di Soave). Soddisfatto il presidente che con questa riconferma vede premiato il lavoro svolto nei precedenti mandati, sempre in prima linea: dal nuovo ruolo del Consorzio assunto in seguito alla riforma OCM vino, alla nascita di Siquria, società a cui sono oggi affidati i controlli in vigna, dallo sviluppo di nuove competenze interne agli uffici del Consorzio stesso all’ottenimento dell’Erga Omnes. Negli intenti futuri un importante ruolo è nuovamente assunto dalla promozione internazionale, come dichiara Stocchetti: "Il triennio appena concluso ha messo di fronte le nostre aziende a grandi sfide, dettate da mercati sempre più competitivi e da congiunture economiche non certo delle più semplici, superate grazie all’attenta e puntuale azione del Consorzio". Resta sul tavolo l’impegno di consolidare e rafforzare ulteriormente il ruolo del Consorzio nella gestione della denominazione, il cui valore di filiera si attesta oggi sui 200 milioni di euro per circa 50 milioni di bottiglie prodotte ogni anno. "Alla luce dei notevoli risultati raggiunti sul fronte della promozione all’estero – conclude Stocchetti - vanno trovate soluzioni ad esempio per tutelare con ancor più efficacia le produzioni ottenute in collina e nelle aree più svantaggiate della denominazione. Per concretizzare questi ed altri obiettivi occorre però che tutti i produttori, piccoli e grandi, credano con forza nella potenzialità della nostra Doc e che partecipino con decisione e continuità alla vita consortile".