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News Martedi 30 Giugno 2015

Svizzera: in aumento il potere di acquisto dei millennials

Report del focus sulla Svizzera di Wine Monitor

foto iron3
Svizzera. Un Paese con una tradizione vinicola simile a quella italiana. Per questo di grande appeal per i produttori di vino italiano che spesso cercano opportunità di business in Svizzera prima che in altri Paesi, anche per vicinanza geografica. Durante il seminario "Focus Svizzera" organizzato da Wine Meridian e Wine Monitor, abbiamo fornito ai partecipanti gli ultimi dati di mercato sul Paese elvetico.
È risaputo ormai che la Svizzera è uno dei cinque mercati al mondo per consumo pro-capite di vino, con 35,5 litri per persona nel 2014. Nonostante ciò è prevista una lieve flessione nei prossimi anni, che però non andrà ad inficiare le potenzialità del mercato. Infatti i consumi continueranno a rimanere alti e nel quinquennio 2015-2020 è previsto un aumento dello stipendio medio dei millennials (18-35 anni) che farà salire il potere di acquisto di questa fascia di consumatori, tendenzialmente più curiosi e predisposti ad acquistare vino.
Anche in Svizzera come in Germania il consumo nell’ambiente domestico è preponderante (74%) e dunque gli svizzeri acquistano di più nei supermercati e nei negozi specializzati, poiché i ristoranti hanno dei prezzi più alti della media europea.
Parlando di tipologie di vino, ai consumatori svizzeri piacciono molto gli sparkling, come Champagne, Cava e Prosecco, consumati in casa anche sotto forma di cocktail, ma Il 63% dei vini consumati è di provenienza estera, solo il 37% invece è svizzero.
Gli svizzeri bevono abitualmente e dunque i tassi di penetrazione del mercato sono elevatissimi stando la tendenza del consumatore elvetico a consumare vino almeno in un’occasione all’anno. Secondo l’indagine Nomisma è stato realizzato un survey in cui è stato richiesto agli intervistati il seguente quesito basato sulla notorietà spontanea: "Quale vino italiano Le viene in mente?". Nella maggioranza dei casi le risposte sono state: Chianti, Amarone, Barolo e solo a seguire Prosecco e Pinot Grigio. Questo dato denota il fatto che la notorietà più grande tra i prodotti italiani la godono i vini rossi sui bianchi. Sicuramente sui vini fermi imbottigliati, sia rossi che bianchi, che rappresentano il 74% del mercato, l’Italia ha una grandissima predominanza sugli altri vini europei. Tirando le fila di tutta l’indagine svolta da Nomisma, emerge una panoramica del mercato svizzero molto incoraggiante per i vini italiani. Certo la concorrenza rimane ancora alta, ma le potenzialità che rivela il Paese elvetico sono ampie.