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News Lunedi 06 Giugno 2022

Mercato vino spumante: che impatto avranno crisi e inflazione?

Le crisi economiche hanno sempre avuto un impatto pesante sul vino spumante. Quali sono gli scenari previsti?

di Emanuele Fiorio

Tradizionalmente le crisi economiche hanno sempre avuto un impatto pesante e considerevole sulla categoria del vino spumante. 
Lo dimostra il fatto che le recessioni dei primi anni 2000 e del 2008-09 hanno coinciso con un calo del volume e del valore degli spumanti, in particolare dello Champagne.

Durante la pandemia, lo Champagne e gli altri vini spumanti hanno vissuto un'altalena, l'intera categoria ha subito un forte calo nella prima metà del 2020, a causa della chiusura di ristoranti, locali, bar, manifestazioni, eventi.

Tuttavia, nella seconda metà del 2020 la categoria si è risollevata, causando problemi alla supply chain nel periodo natalizio del 2020. Lo slancio è proseguito nel 2021: i dati IWSR mostrano che il consumo globale di champagne è cresciuto di oltre il 20% nel 2021, raggiungendo e superando lievemente i livelli del 2019.

Sebbene il vino spumante e il vino fermo mantengano un appeal molto simile (secondo Wine Intelligence il cross-over del pubblico dal vino fermo a quello spumante si aggira intorno all'80-90% nella maggior parte dei mercati principali), le recenti tendenze mostrano una crescente distanza tra le due categorie.

I dati di profilazione di Wine Intelligence relativi al 2021 mostrano che, per la prima volta, la percentuale di consumatori di spumante negli Stati Uniti di età inferiore ai 40 anni ha raggiunto il 50% della popolazione totale di consumatori di spumante (25 milioni su 50 milioni di consumatori totali). 

Questo dato negli USA è in contrasto con la popolazione di consumatori di vino fermo, in cui la percentuale di consumatori di spumante di età inferiore ai 40 anni (Millennial e della Gen-Z) è scesa a meno del 30%.

Questa fascia di età più giovane ha anche maggiori probabilità di essere composta da consumatori di spumante ad alta frequenza che bevono spumante almeno una volta alla settimana.

Questa divergenza tra le generazioni di consumatori di vino fermo e di spumante non sorprende troppo. Mentre il vino fermo rimane dominante a pranzo o a cena, lo spumante viene gustato in una gamma più ampia di occasioni, dall'aperitivo al brunch, dal pre-serata alla vita notturna. Mentre lo spumante mantiene, e in alcuni mercati migliora, il suo appeal tra i giovani bevitori, il vino fermo sta perdendo appeal tra i trentenni di oggi rispetto ai giovani di 20 anni fa.

Ci sono alcune ragioni culturali ben documentate per questo cambiamento: 

  • la crescente preoccupazione per la salute e il benessere ha ridotto il consumo occasionale di alcol a metà settimana,
  • il consumo complessivo di alcol è in calo, soprattutto tra le generazioni più giovani, 
  • le occasioni sociali hanno assunto un tono più celebrativo, bevande come lo spumante ed i cocktail si adattano meglio del vino fermo, ad eccezione del vino rosato,
  • lo spumante ha un determinato appeal, una classificazione chiara e segnali visivi distintivi e accattivanti. 
  • il vino spumante è facilmente classificabile, con fasce di prezzo delineate che rendono le scelte relativamente facili: è un'occasione per il Prosecco o per lo Champagne?


In che misura l'aumento del costo della vita andrà ad impattare sul consumo di spumante? Molto dipenderà dallo scenario che caratterizzerà la prossima crisi economica e da come influenzerà i Millennials, principali artefici della crescita dello spumante nell'ultimo decennio.

Crisi e spumante: scenario positivo
Negli USA lo scenario positivo prevede che l'inflazione rimarrà alta per altri 12 mesi e permarrà un basso tasso di disoccupazione.
Questa situazione potrebbe alimentare la domanda di salari più alti, in particolare per i lavoratori Millennials. Se queste richieste saranno soddisfatte, questo coorte manterrà gran parte del proprio reddito disponibile. Al contrario, i consumatori più anziani - che hanno più probabilità di avere un reddito fisso derivante da pensioni o investimenti - è probabile che vedano diminuire i loro redditi e che siano più inclini a tagliare dove possono.

Crisi e spumante: scenario negativo
Tuttavia, è possibile che si sviluppi un altro scenario meno positivo: una recessione più tradizionale. Se la disoccupazione dovesse aumentare nei prossimi mesi e le pressioni salariali al rialzo diminuissero, i giovani si troverebbero senza potere contrattuale nel mercato del lavoro, mentre gli investitori (tendenzialmente più anziani) vedrebbero i risparmi per la pensione riprendersi grazie all'aumento dei tassi di interesse e dei profitti aziendali. Questa situazione potrebbe portare a un rallentamento della crescita del vino spumante e ad un maggiore rischio di flessione per la categoria del vino nel suo complesso.