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News Lunedi 11 Ottobre 2021

Vigneti bio: processi ed evoluzioni globali

Superfici, tassi di crescita, sviluppi globali ed evoluzioni normative: Focus OIV, breve excursus sul mondo del vigneto biologico.

di Emanuele Fiorio

Secondo i dati del “Focus OIV - The world organic vineyard” del 2019, sono 63 i paesi coinvolti nella viticoltura biologica e la superficie di vigneto biologico certificato è stimata in 454 kha (mila ettari), pari al 6,2% della superficie totale mondiale coltivata a vite. 

La più alta concentrazione di vigneti biologici è in Europa, ma questo metodo di produzione sta prendendo piede anche in numerosi paesi negli altri continenti, come testimonia il tasso di crescita medio annuo nel periodo 2014-2019. 
Tra i cinque paesi con il più alto tasso di crescita per quanto riguarda la superficie destinata a vigneto biologico, 3 sono extra-europei: Egitto (+36%/anno), Sudafrica (+30%/anno) e Turchia (+10%/anno). 

Resta il fatto che il trio composto da Spagna, Italia e Francia rappresenta il 75% della superficie mondiale di vigneti biologici certificati ed Italia e Francia  sono anche i primi due Paesi con la maggiore superficie destinata a vigneto biologico rispetto al totale. L'Italia dedica il 15% dei suoi vigneti alla viticoltura biologica, seguita da Francia (14%) e Austria (14%). 

Il tasso di conversione dei vigneti alla produzione biologica è aumentato considerevolmente dall'inizio del 21° secolo. Nell'intero periodo analizzato dal Focus OIV (2005-2019), la superficie viticola biologica certificata è aumentata in media del 13% all'anno, mentre la superficie viticola "non biologica" è diminuita in media dello 0,4% all'anno nello stesso arco di tempo. 

Uno dei fattori che spiegano questo intenso tasso di crescita è il fatto che la viticoltura biologica certificata è ancora un fenomeno recente, i primi a legiferare sull'agricoltura biologica sono stati gli Stati Uniti (stato dell'Oregon nel 1974 e della California nel 1979) e la Francia (nel 1983).

Nei paesi che oggi fanno parte dell'Unione Europea (UE), la commercializzazione è iniziata negli anni '60, ma il riconoscimento da parte delle autorità pubbliche è avvenuto solo nel 1981 ed i primi regolamenti sono stati introdotti nel 1991. I regolamenti e i disciplinari si sono evoluti considerevolmente negli ultimi decenni e continuano a farlo per specificare le pratiche, sia nel vigneto che nella trasformazione dei prodotti.

La crescita dei vigneti biologici nel mondo non è uniforme e costante, c'è un movimento significativo sia verso l'alto che verso il basso. 
La conversione al biologico di un vigneto è spesso complessa e richiede una notevole capacità di adattamento. 

I motivi che possono spingere un produttore ad abbandonare questa scelta produttiva sono diversi: 

  • le maggiori difficoltà nel contrastare parassiti e fenomeni meteorologici,
  • problemi strutturali e/o organizzativi,
  • rese più basse.


Inoltre il quadro normativo per la certificazione biologica in viticoltura è piuttosto complesso, ad esempio esistono tre scenari quando si tratta di esportare prodotti vitivinicoli biologici nei mercati esteri e di etichettare un prodotto secondo le norme del mercato di destinazione:

  • Accordo di equivalenza: un accordo commerciale tra paesi, in base al quale il paese di destinazione considera lo standard di riferimento del paese di origine equivalente al proprio. Questi accordi possono concedere l'equivalenza totale (per esempio l'accordo Canada-Giappone del 2015) o, per alcuni prodotti, possono specificare condizioni particolari che sono più severe dei requisiti nazionali (per esempio l'accordo USA-UE del 2012).
     
  • Accordo di riconoscimento reciproco: in assenza di regolamenti ufficiali, un paese importatore può riconoscere lo standard di riferimento del paese esportatore e applicare una sigla o un logo (ad esempio l'accordo UE-Sudafrica del 2018).
     
  • Certificazione del paese di destinazione: in assenza di un accordo, i produttori devono far certificare i loro prodotti secondo lo standard di riferimento del paese di destinazione e applicare il logo corrispondente.