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News Mercoledi 08 Giugno 2022

Vino naturale: trend in crescita ma manca conoscenza

Molti consumatori sono confusi ma associano caratteristiche positive al vino naturale: il legame tra vino e naturalità rappresenta una potente leva di marketing.

di Emanuele Fiorio

Il termine "naturale" associato al vino è relativamente nuovo per molti consumatori, ma si registra un forte interesse a livello globale. Il vino naturale è in cima al Wine Intelligence Global Alternative Wine Opportunity Index del 2022 (indice che comprende 16 mercati chiave del vino), davanti a categorie ben più consolidate come il vino biologico.  Questo significa che i consumatori abituali di vino nei mercati chiave sono improvvisamente alla ricerca di vini naturali?

La risposta è "sì", ma per una minoranza di consumatori. Il vino naturale è apprezzato e attraente per un segmento di nicchia di consumatori impegnati a livello personale e sociale ed orgogliosi di sperimentare e scoprire il vino. Questi consumatori hanno appreso le caratteristiche del vino naturale da sommelier, gestori di enoteche e amici ben informati.

La maggior parte dei consumatori di vino associa già il vino al concetto di "naturale", non nel senso di vino a basso intervento, ma a livello più generale. Secondo una larga fetta di consumatori, tutto il vino è "naturale", perché è un prodotto agricolo stagionale che esiste da migliaia di anni. 

Nel 2018, quando Wine Intelligence ha iniziato a tenere i considerazione il vino "naturale" come tipologia di vino alternativo, accanto ad altri come biologico, biodinamico e Fairtrade (commercio equo e solidale), è emerso che il termine “naturale” ha un richiamo straordinariamente forte. Ad esempio, negli Stati Uniti, il 36% dei consumatori mensili di vino ha dichiarato di aver sentito parlare di vino naturale e il 17% - circa 15 milioni di adulti - ha dichiarato di aver acquistato vino "naturale" almeno una volta nei 6 mesi precedenti.

Questo numero è molto elevato e desta più di un sospetto, perciò Wine Intelligence ha voluto verificarlo in modo approfondito. 
Non esistono dati autorevoli sulle vendite di vino naturale negli Stati Uniti o altrove ma molti consumatori attribuiscono erroneamente gli acquisti di vino ordinario al vino "naturale". Le interviste di Wine Intelligence hanno confermato i sospetti, nonostante la comprensione del vino naturale da parte dei consumatori sia effettivamente migliorata negli ultimi anni.

Nonostante molti consumatori si confondano e non conoscano la definizione tecnica di vino "naturale", è necessario rilevare che questa tipologia di vino è associata a caratteristiche positive.
Sfruttare queste associazioni positive rappresenta sicuramente un obiettivo comune a tutti i vini, indipendentemente dalla loro provenienza.

Il legame tra vino e naturalità rimane una potente leva di marketing per l'industria vinicola, soprattutto se confrontato con il crescente malcontento per l'acquisto di prodotti difficilmente identificabili e tracciabili.  

I consumatori si orientano sempre più verso prodotti locali in tutte le categorie, compreso il vino. Questa tendenza, già presente prima della pandemia, ha subito una forte accelerazione negli ultimi due anni. Ciò potrebbe diventare sempre più problematico per i produttori dell'emisfero meridionale, che dipendono maggiormente dall’export. 

In sintesi, associare il proprio vino al concetto di "naturalità" consentirà ai produttori di creare un legame ed entrare positivamente in contatto con una ampia fetta di consumatori di vino.