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News Mercoledi 14 Settembre 2022

Wine & Food Summit: il futuro del wine & food italiano tra crescita internazionale e premium

Si è conclusa la seconda edizione del Wine & Food Summit, l'evento chiave organizzato da Pambianco che porta alla luce le sfide della ripresa nei settori della ristorazione e del retail.

di Redazione Wine Meridian

Pambianco – società specializzata nei settori Fashion, Design, Beauty, Hotellerie e Wine & Food – in occasione della 2° edizione del Wine & Food Summit organizzato in partnership con PwC, ha proposto una serie di approfondimenti sulle sfide che il settore si trova oggi ad affrontare tra: post-pandemia, inflazione, aumento dei costi, guerre e instabilità politica.

Dopo il saluto di David Pambianco, CEO di Pambianco e moderatore della giornata, i lavori si sono aperti con l’intervento di Alessio Candi, Consulting e M&A Director di Pambianco, che ha presentato la ricerca “Il futuro del Wine & Food italiano tra crescita Internazionale e premium” in cui analizza l’andamento nel nostro Paese dei segmenti wine e ristorazione selettiva. Con un valore di produzione pari a 11,6 miliardi di euro di cui 7,3 miliardi di export, il mercato del vino italiano ci vede primi a livello mondiale nella classifica di produzione per volumi (20% della produzione totale) seguiti da Francia e Spagna (14% ex aequo). Con un consumo interno di 4,7 miliardi nel 2021, in linea rispetto all’esercizio precedente, sono le esportazioni a dare maggiori soddisfazioni al comparto registrando una crescita aggregata del 4,4% dal 2017 al 2021, che ha subito un’accelerazione a +12,5% nel 2021 vs 2020. Primi mercati per le nostre esportazioni sono USA, con il 24% del totale ed in crescita di oltre l’11%; Germania, che vale il 16% delle esportazioni ma registra un leggero calo del 2,2% e Regno Unito che, pesa oggi per il 10% ma cresce del 30,7%. Anche il processo di aggregazione ed il tema dimensionale è certamente oggetto di attenzione in un settore dove le prime 10 aziende fatturano oltre 3 miliardi di euro, pari al 27% della produzione italiana. Il loro fatturato è cresciuto del 12% annuo (era 2,5 miliardi il loro fatturato aggregato nel 2019) anche grazie alle acquisizioni effettuate in questi anni, a dimostrazione del processo di concentrazione in atto.

Per quanto concerne invece la ristorazione selettiva nel nostro Paese, che cuba nel 2021 16 miliardi, in ripresa dell’8% sul 2020 ma ancora lontana dai 21 miliardi del 2019, ci posizioniamo al terzo posto per numero di ristoranti stellati dopo Francia e Giappone. Le prime 5 regioni per numero di stellati valgono il 60% del totale e sono: Lombardia (15), Campania (13), Piemonte (12), Toscana (10) e Veneto (10). La dimensione media delle aziende di ristorazione selettiva è invece ancora molto piccola con le prime 5 aziende che fatturano in aggregato circa 70 milioni nel 2021 ed un processo di apertura di capitali e concentrazione ancora solo agli inizi. Inflazione e riduzione dei consumi in Italia sono le sfide in atto per le aziende. Per il 2022 le attese per il consumo italiano sono di un -2% per il vino a 4,6 miliardi (lontani dai 5,2 pre-Covid del 2019) e di un +15% per la ristorazione selettiva a 19 miliardi (rispetto ai 21 pre-covid del 2019).

Omar Cadamuro, Partner PwC Italia, ha quindi spiegato come il ritorno alla socialità abbia favorito la ripresa dei consumi che, tuttavia, è ancora rallentata dall’inflazione, riducendo così le prospettive di crescita del settore nei mercati occidentali. Secondo l’ultima Global Consumer Insight Survey di PwC, condotta a giugno 2022, la metà dei rispondenti si aspetta una maggior spesa in beni alimentari (+10% rispetto a due anni fa) e meno in beni non essenziali come abbigliamento ed elettronica. Nonostante lo scenario di incertezza, il consumatore post-pandemico si riconferma propenso all’acquisto consapevole: per il 38% del panel cresce la disponibilità a pagare di più per i prodotti locali, premiando anche eventuali certificazioni in etichetta, in particolare per il settore del vino. La ricerca dell’offerta migliore e della consegna veloce favorisce inoltre l’acquisto omnichannel: l’81% dei rispondenti ha affermato di aver comprato in almeno 3/4 canali diversi negli ultimi sei mesi. La sfida per le aziende è rappresentata dunque dalla necessità di servire consumatori sempre più attenti e informati in un contesto dominato dalla pressione sui costi e dalla difficoltà di approvvigionamento.

A seguire, Walter Ricciotti, CEO Quadrivio Group e Managing Partner Made in Italy Fund, ha presentato un intervento sul crescente interessa del Private Equity per il settore del vino, in particolare per il vino italiano, conosciuto e apprezzato a livello internazionale. L’analisi mostra la necessità del settore, oggi più che mai, di investire nella crescita dimensionale delle cantine attraverso operazioni di M&A e di consolidamento, oltre che promuovendo la quotazione in borsa delle stesse. Come conferma la strategia di sviluppo di Prosit, partecipata di Made in Italy Fund, che ha all’attivo 6 add-on: 5 cantine e un distributore di vini nel mercato USA, il Private Equity continuerà nei prossimi anni a essere per il settore uno dei principali motori di aggregazione, non solo attraverso l’offerta di risorse finanziarie, ma anche di competenze specifiche. Il fondo ha investito anche in xtraWine, sito e- commerce per la vendita e distribuzione di vini. Un’acquisizione che rispecchia il trend di mercato che vede la vendita dei vini on line in crescita e con ampio potenziale di sviluppo nei prossimi anni.

La mattinata è quindi proseguita con le interviste di David Pambianco a Massimo Tuzzi, CEO Holding Terra Moretti, Riccardo Pasqua, Amministratore Delegato Pasqua Vigneti e Cantine, Giampiero Bertolini, Amministratore Delegato Biondi-Santi e Cristina Mariani-May, Owner e CEO Banfi.

La prima parte della mattinata, dedicata al settore del Vino, si è quindi conclusa con una interessante tavola rotonda che ha messo a confronto due realtà di riferimento per la vendita del vino online: Antonio Nardi-Dei Da Filicaja Dotti, COO di Vino.com e Francesco Giontella, General Manager Bernabei.

Il Summit è quindi ripreso dopo il coffee break con l’intervista a Cristian Biasoni, Amministratore Delegato di Chef Express, seguita da quelle a Elisa Pagliarani, General Manager di Glovo Italia e a Cristina Scocchia, Amministratore Delegato di illycaffè. A chiudere la vivace mattinata di interventi è stata infine l’intervista a Roberto Selva, Chief Marketing & Customer Officer Esselunga.