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News Mercoledi 29 Dicembre 2021

Wine Pager

Icone - Coevo 2015 Rosso Toscana IGT, Cecchi

di Giovanna Romeo

                                            

            

Dodici uscite, dodici mesi di lavoro: Wine Pager compie un anno. Un format vincente, un’unica uscita mensile e quattro vini raccontati di cui cogliere il pensiero che li ha portati nelle fila di una sequenza di caratteri di tastiera. La mia. Ma soprattutto, mi viene da dire, vini d’assaggiare, da poter conoscere veramente, perché grandi classici o perché economicamente vantaggiosi. Sarebbe interessante a questo punto cogliere una nuova sfida e capire con voi se c’è qualcosa che sia migliorabile (naturalmente c’è sempre qualcosa che si può fare meglio), in termini di comprensibilità, di narrazione, di scelta o di arricchimento. I prezzi delle bottiglie non sono inseriti volutamente perché difficilmente ragiono in termini di prezzo. Mi spiego meglio: decido di acquistare, assaggiare, conoscere anche etichette poco impegnative dal punto di vista economico, ma non per questo meno buone. Distinguersi ad oggi non è affatto facile. E anche se probabilmente ci sono più vini da bere di quanti il mercato ne richieda veramente, quelli scelti sino ad ora hanno in comune la sincerità: di un territorio, del suo produttore ma soprattutto della propria natura. Wine Pager rimane gratis per i lettori, uno strumento fruibile da tutti attraverso una semplice mail che vi raggiungerà cliccando al link sulla homepage: Iscriviti alla newsletter.

L’invaiatura del Sangiovese ha segnato il tempo di una stagione unica per clima, piovosità e maturazione. Dalla qualità elevatissima delle uve, grazie alla presenza di una buona quantità di acqua che nell’annata 2015 ha permesso alla vite di non vivere una condizione di stress, prende forma Coevo. Non solo Sangiovese ma anche Cabernet Sauvignon dall’areale di Castellina in Chianti, il luogo di Cecchi, della forza di un nome costruito su un percorso importante e duraturo. Coevo segna proprio questo tempo. Dalla Maremma invece si arricchisce di Merlot e Petit Verdot, uve indispensabili per realizzare un blend bilanciato, dotato del carattere deciso del lungo invecchiamento. Coevo è l’idea di Cecchi, di un Supertuscan (Sangiovese 50%, Merlot e Cabernet S. 20%, Petit Verdot 10%), desiderio di Andrea e Cesare, la quarta generazione di una famiglia che ha testimoniato con il suo lavoro la vocazionalità di Castellina in Chianti e legato definitivamente il Sangiovese a un vino che vuole essere svolta enologica e l’apice della massima qualità in ogni annata. Diciotto mesi in barrique e tonneaux, e successivi dodici mesi in bottiglia rendono perfetto l’assaggio di un vino che si mostra muscoloso quanto raffinato. I piccoli frutti di bosco, la terrosità della campagna chiantigiana, gli umori di terriccio e sottobosco s’integrano all’unisono con le spezie e il frutto balsamico del Petit Verdot, orientando il gusto al ricordo piacevole di un grande Bordeaux.

 

Ci mangio: T-Bone di Rubia Gallega con patate alle erbe.

 

Bottiglie prodotte: 11.000

www.cecchi.net