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Oceania Mercoledi 09 Giugno 2021

Vino Australia: Russia e Vietnam, nuovi mercati

In seguito ai dazi punitivi imposti dalla Cina al vino australiano (-81% Q1), il Paese sta dirigendo i suo sforzi su Russia e Vietnam, mercati export ad alto potenziale.

di Emanuele Fiorio

Stiamo costantemente seguendo i risvolti della crisi politica ed economica tra Cina ed Australia. Ripercorriamo per sommi capi, le fasi salienti della disputa commerciale tra i due Paesi:

  • La Cina sino al 2020 è stata il maggior mercato export per il vino australiano;
  • le tensioni tra i due paesi sono aumentate negli ultimi mesi e si sono bruscamente deteriorate dopo che l'Australia ha appoggiato per prima una inchiesta globale sulla gestione di Covid-19 da parte della Cina;
  • il Ministero del Commercio cinese a marzo 2021 ha annunciato dazi tra il 116,2% e il 218,4% sulle importazioni di diversi beni australiani: manzo, orzo, carbone, rame, cotone, frutti di mare, zucchero, legname e chiaramente vino. Le misure dureranno per 5 anni;
  • sia il governo australiano che l'Australian Grape and Wine - l'associazione nazionale dei produttori di uva e vino del paese - hanno ripetutamente negato le accuse di Pechino;
  • le esportazioni di vino verso la Cina sono crollate, ma l’Australia si sta muovendo con successo su altri mercati, in particolare Russia e Vietnam.


Wine Australia in relazione al “Global Compass Report” di Wine Intelligence ha identificato due paesi ad alto potenziale per l’esportazione del vino australiano: Russia e Vietnam. 

RUSSIA

La Russia, con i suoi circa 144 milioni di abitanti, consuma circa 120,7 milioni di casse di vino all'anno. Il consumo pro capite è di 9,8 litri ed è quasi raddoppiato negli ultimi cinque anni, secondo il report di Wine Intelligence.

Si tratta del decimo mercato del vino più interessante, assieme al Canada. Le importazioni sono cresciute in volume in media del 13% dal 2015 al 2019 ed in valore del 7%. Sono i Millennials benestanti che vivono nelle grandi città del paese, i principali protagonisti di questo sviluppo.

Finora, il vino australiano rappresenta meno dell'1% del volume delle importazioni in Russia. I principali fornitori sono Spagna, Italia e Georgia. Tuttavia, lo Shiraz sta godendo di grande popolarità. 

A seguito dei dazi applicati a marzo 2021, le esportazioni di vino australiano in Russia sono cresciute del 12% in valore a poco più di 8 milioni di dollari e del 9% in volume a 1,7 milioni di litri.

VIETNAM

Il Vietnam, invece, ha un consumo totale di soli 1,67 milioni di casse di vino all'anno, ossia 0,2 litri pro capite. Tuttavia, il paese è descritto come un "mercato emergente" nel Wine Intelligence Report. Inoltre, grazie ad una ottima gestione dell’emergenza Covid-19, come riporta anche il rapporto ICE, il Paese nel 2020 è cresciuto ad un ritmo inferiore rispetto agli ultimi 5 anni ma comunque si è attestato intorno al 2,7%. Si prevede inoltre che il paese ritorni ai livelli pre-pandemici già entro il 2021, con una crescita del Pil reale del +7%.

Il Vietnam ha importato 10,6 milioni di litri di vino nel 2020. Tuttavia, le esportazioni di vino dall'Australia al Vietnam sono diminuite del 50% nell'anno della crisi.

L'Australia è il quarto più grande importatore di vino in Vietnam e ha una quota dell'11% in valore. Tra i primi dieci importatori, l'Australia ha quindi il valore medio più alto (dopo il Regno Unito, che esporta piccole quantità di spumante premium in Vietnam). 

Quasi tutte le esportazioni di vino australiano in Vietnam sono confezionate e per l'83% si tratta di vino rosso. Questo rende il profilo del mercato simile a quello della Cina.