Il tour in partnership con Unexpected Italian continua e tocca questa volta l’Oriente. Il 27 settembre 2019 parteciperemo ad una tappa molto importante, quella a Seoul, in Corea del Sud, un mercato chiave, che vanta 51 milioni di consumatori e si posiziona come dodicesima economia al mondo (la quarta in Asia).

Perché in Corea del Sud?
Un detto coreano dice “per diventare amici, bisogna bere insieme”. Come non essere più d’accordo? In Corea del Sud infatti il vino, e gli alcolici in genere, non mancano mai. Certo, il vino importato deve fare i conti con due prodotti molto forti e popolari nel Paese: il Soju, un distillato che generalmente proviene dal riso, ma anche dal grano o dalle patate, e il Makgeolli, sempre ricavato da riso. Questi due prodotti sono popolari non a caso, il costo a bottiglia è davvero contenuti (circa 1,50 euro a bottiglia) e la gradazione alcolica è decisamente sopportabile (4 o 5%).

Importante in Corea del Sud è essere consapevoli che la cucina coreana ha una grande varietà di piatti, che i consumatori sono soliti abbinare alle bevande alcoliche. A partire dagli anni’80 i ristoranti del Paese sono stati protagonisti dell’onda occidentale che ha investito l’Asia in tutti i settori, pertanto le abitudini dei consumatori coreani hanno iniziato ad adattarsi alle nostre, lasciando in parte le bacchette e prendendo in mano forchetta e coltello. Sempre a partire dagli anni ’80, il vino europeo ha iniziato a fare il suo ingresso in Corea, arrivando ad essere non solo parte della cultura enogastronomica locale, ma anche un fenomeno sociale, un elemento della quotidianità dei coreani, soprattutto dei giovani.

Parlando di numeri, il mercato del vino dimostra segnali di crescita. Gli ultimi dati IWSR disponibili ad agosto 2018, registrano le importazioni coreane in aumento del 24,8% rispetto all’anno precedente, delle quali il 17,2% riguardano il vino italiano. L’Italia è il terzo fornitore di vino nel Paese con una quota sul totale dell’import del 13,9%, subito dopo Francia e Cile, rispettivamente con 32% e 18,9%.
Questi numeri si prevede continuino a crescere, soprattutto per quei prodotti che rientrano fra le categorie di prezzo standard e premium.

Qual è il programma della tappa a Seoul?
All’arrivo nella capitale, giovedì 26 settembre 2019, le aziende partecipanti verranno preparate sul mercato durante un evento con sessione formativa, così da arrivare all’incontro con gli addetti ai lavori coreani preparati al meglio. Durante la giornata del 27 settembre avranno luogo le masterclass per importatori e buyer e il Meet&Taste, una degustazione per trade e media. Il 28 di settembre ci sarà il rientro in Italia o, per chi decidesse di aderire a entrambe, si proseguirà con la tappa del tour in Vietnam.

Unexpected Italian e Wine Meridian consolidano con questo tour la partnership che ha aperto le porte dei mercati internazionali a molte aziende del vino italiane, un’occasione per penetrare un mercato con l’adeguata preparazione strategica, senza missioni improvvisate e dispersione di inutili costi.

Per avere maggiori informazioni sulla tappa a Seoul, scrivere una mail a redazione@winemeridian.com 


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