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The Wine Village Martedi 15 Settembre 2020

Coraggio e orientamento al risultato: la forza del Guerriero

Chi sono gli abitanti di The WINE Village? Il nuovo progetto dedicato al mondo del vino per esplorare le competenze dei nostri team.

di Lavinia Furlani e Alessandro Rinaldi

Immaginiamo le nostre aziende del vino come dei piccoli villaggi. Perchè ogni gruppo di lavoro che si trova a conviverci, anche in modo transitorio, è una piccola comunità, con i suoi abitanti e le sue figure caratteristiche e riconoscibili.Sapere quali sono le competenze che ci servono in un team, capire cosa dobbiamo saper fare ci può dare spunti innumerevoli per progettare il presente e il futuro delle nostre aziende del vino. 

Chi sono quindi i “personaggi” di THE VILLAGE e che cosa rappresentano?

Oggi vi presentiamo il Guerriero, una figura chiave nel mondo del vino soprattutto in questa fase molto complessa per lo sviluppo delle nostre aziende.

Quando è lunedì mattina, quando le ferie sono finite, quando portiamo avanti un progetto complesso e la strada che si stende davanti a noi è ancora lunga, ma anche quando siamo appena a metà giornata e l’agenda è ancora piena, quando siamo stanchi e c’è quella cosa importante che non può aspettare: questi sono solo alcuni esempi dei momenti difficili in cui ci viene richiesto di tirar fuori ogni riserva di energia che giace nascosta dentro di noi e andare avanti. Sono i momenti in cui abbiamo bisogno del Guerriero che c’è in noi!

La nostra componente guerriera è quella più orientata all’azione e desidera avere obiettivi verso cui dirigere la propria energia. Il Guerriero è quella parte di noi che risponde per prima alla chiamata, con entusiasmo e senza riserve, perché l’importante è fare e poi si vedrà. Si tratta di una figura molto orientata al risultato e, quindi, al tempo lineare perché crede nel ritmo e vive cercando di realizzare più cose possibili, con grande dispendio di energie. Affronta le cose di petto e cerca di andare alla massima velocità, superando spesso i suoi limiti e, talvolta, forzando le situazioni. Ha una grande forza propulsiva, anche se a volte farebbe meglio a fermarsi e a riflettere sul fatto che si possono utilizzare altri mezzi per raggiungere il risultato.

Quando il Guerriero è inserito in una comunità (famigliare, professionale, sociale) si mette al servizio di tutti, con grande generosità, che si può trasformare addirittura in vero e proprio spirito di sacrificio. L’importante è che ci sia sempre un buon motivo per combattere, che ci siano sempre nuove sfide e nuovi modi per mettere alla prova il proprio coraggio e la propria forza (anche d’animo).

Il Guerriero affronta le proprie sfide con amore e dedizione, anche quando ha la sensazione di non farcela. Talvolta non si rende conto dei propri effettivi limiti e rischia di fare il passo più lungo della gamba, esponendosi a gravi pericoli. C’è una spinta interna che porta il Guerriero a combattere, a provarci sempre e comunque.

E’ fondamentale per il Guerriero avere un luogo dove tornare dopo la battaglia: è lì che trova la forza per ripartire e recuperare le energie.

Il Guerriero trova sembra la forza di rialzarsi anche quando si fa male e cade, anche quando lo danno per spacciato, anche quando sembra non farcela. Per riuscirci, deve però essere consapevole delle conseguenze delle proprie azioni e ricordarsi che dall’esito della sua lotta può dipendere  lo sviluppo della comunità.

Il Guerriero utilizza molta energia per le sue battaglie e prima di pensare al suo benessere sente di dover combattere intensamente. A volte, il suo corpo cerca di mandargli dei messaggi affinché si fermi e trovi riposo. Per questo motivo è facile che non trovi il tempo per bilanciare i livelli emotivi e fisici e si verifichi un fenomeno in cui l’energia emozionale e fisica non curata si traduce in malessere corporeo, rischiando di diventare un problema cronico che il Guerriero sembra doversi trascinare in battaglia, quasi fosse una cicatrice gloriosa. Altre due difese tipiche possono essere la tendenza a cercare di trovare sempre una giustificazione per i suoi comportamenti e l’incapacità di riconoscere un errore o un fallimento. Altre volte, il Guerriero ascolta poco i messaggi del corpo, che tentano disperatamente di distrarlo dalla battaglia incessante che la sua vita rischia di diventare.

Quanto è difficile per il Guerriero fare riserva d’energia… Spesso, corre così veloce e con tale dedizione da rischiare di perdere di vista le proprie necessità e i propri bisogni. Ricaricare le batterie gli serve per mantenere alta la lucidità nell’azione quotidiana della battaglia e per avere sempre chiaro il motivo per cui sta combattendo.

Il Guerriero è colui (o colei) che non si rassegna, che continua a trovare il coraggio, la forza e l’umiltà per affrontare le sfide della vita, ma che sa anche fermarsi e chiedersi a che punto è arrivato. È la persona che sa chiedere aiuto quando si trova in difficoltà, ma che ama la lotta fino in fondo. Sa cadere, ma è pronto a rialzarsi. Crede in sé stesso, ma è conscio dei propri punti deboli.

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