IL PRIMO MAGAZINE ONLINE ITALIANO
PER ORIENTARTI NEL MONDO DEL VINO

WinePeople Martedi 29 Giugno 2021

Risorse umane: chiave dell’enoturismo

Non solo il vino è protagonista dell’enoturismo. Sono le persone che possono trasformare una semplice degustazione in una esperienza memorabile.

di Lavinia Furlani

Si parla tanto di enoturismo ma sempre troppo poco delle risorse umane coinvolte in tutti i processi di accoglienza. Stiamo parlando di tutte quelle donne e uomini, titolari di azienda, manager o stagisti che ogni giorno accolgono decine di enoappassionati nei piazzali delle loro aziende. 

E se è vero che l’enoturismo non è una degustazione ma una esperienza, sono proprio le risorse umane a renderla unica e memorabile. È spesso sottovalutato il ruolo determinante che può avere una persona nel creare, o non creare una relazione. È infatti la relazione che si crea con chi ci accoglie in azienda che ci predispone o meno ad una esperienza positiva.

È la persona che ci accoglie che può supplire ad una sala degustazione non perfetta, ad una azienda in un luogo non particolarmente attrattivo, o ad una offerta enoturistica non particolarmente originale o esclusiva.  Per questo è forse più importante trovare persone qualificate e abili nel creare relazioni autentiche ed efficaci, piuttosto che persone preparatissime su vini e vitigni ma non in grado di capire con empatia come adattarsi a chi si trovano davanti.

Non stiamo dicendo che non è importante essere preparati sull’azienda o sui vini, quello lo diamo per scontato. Ma ci riferiamo a tutte quelle aziende che non investono abbastanza in preparazione relazionale dei team che si occupano di accoglienza. Come sempre sono le soft skills, o come le chiamiamo noi le abilità invisibili, a fare la differenza.

Il turismo del vino sta intercettando sempre più visitatori diversi tra di loro, e non possiamo pensare di applicare un protocollo di accoglienza uguale per tutti. È fondamentale sapersi rinnovare ogni volta che una nuova auto parcheggia nel piazzale e comprendere a fondo perché quelle persone hanno scelto di trascorrere due ore nella nostra azienda e con quale obiettivo.

Durante l’Italian Wine Tour di questo mese vi racconteremo di tutte le persone che abbiamo incontrato e che meritano di essere citate prima ancora dei vini che ci hanno fatto assaggiare.

Metteremo in luce i loro punti di forza con l’obiettivo di far comprendere a tutti quanto è delicato il ruolo di chi si occupa di accoglienza, dove l’ascolto e la comprensione dell’interlocutore diventano abilità invisibili fondamentali.

Dedicheremo ogni giorno dello spazio, non tanto per valorizzarli, ma per mettere a disposizione di tutto il comparto ciò che ci ha colpito, nell’auspicio che diventi di stimolo e di esempio per qualcuno. E ogni tanto faremo anche un decalogo di errori, ovviamente in questo caso senza citare aziende e persone, sempre con l’obiettivo di essere da stimolo

Perché come sempre dobbiamo ricordarci che non dobbiamo mai dare nulla per scontato.