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sabato 20 ottobre 2018 logo winemeridian.com
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Degustazioni

Wine Meridian vuole raccontare a suo modo i vini italiani attraverso l'esperienza di professionisti e appassionati. Scoprili con noi.



sabato 20 ottobre

Italian wines in the world: Montemitorio Colli Berici DOC Tai Rosso 2016 di Dal Maso

Abbiamo degustato per voi il Montemitorio Colli Berici DOC Tai Rosso 2016 di Dal Maso


Italian wines in the world: Montemitorio Colli Berici DOC Tai Rosso 2016 di Dal Maso
Montemitorio Colli Berici DOC Tai Rosso 2016

Colore: Rosso
Anno: 2016
Prezzo: -
Produzione annua: 20.000 bottiglie
Denominazione: DOC Colli Berici
Affinamento: 12 mesi in vasche di acciaio e cemento, affinamento in bottiglia di circa 3 mesi
Uvaggio: 100% Tai Rosso

Se c’è un’azienda che è riuscita ad interpretare al meglio il Tai Rosso, uno dei vini rossi italiani ancora poco conosciuti e valorizzati, questa è la Dal Maso. E ci è riuscita, a nostro parere, per due motivi principali, uniti tra di loro: il primo è che si tratta di un’azienda che da quattro generazioni investe nella qualificazione dei propri vini, il secondo è legato alla fortuna di avere vigneti in uno dei territori più vocati del Veneto, i Colli Berici. Consigliamo vivamente a tutti gli amanti del vino di visitare i Colli Berici, in provincia di Vicenza, che oltre ad avere un’attitudine naturale per una vitivinicoltura di qualità, sono caratterizzati da un paesaggio rurale tra i più incontaminati del nostro Paese, senza dimenticare la presenza di un gran numero di straordinarie ville del grande architetto Palladio.
La Dal Maso interpreta il Tai Rosso sia nella sua versione più semplice e beverina sia -quella che presentiamo con questa scheda- nella sua anima più elegante e complessa, quella del Montemitorio. Un Tai Rosso che a nostro parere dimostra quali vertici qualitativi può raggiungere questo vino. Ci ha convinto fin dal colore, un rosso rubino intenso, quasi impenetrabile, in coerenza con gli aromi che al naso ti arrivano con una netta prevalenza di frutti di bosco neri, more e mirtilli, ma anche sensazioni più speziate di chiodi di garofano e di pepe rosa.
In bocca è setoso, il corpo si fa sentire, ma è sempre equilibrato e con quella piacevole tannicità che garantisce questo vitigno, capace di essere sempre fresco e di straordinaria bevibilità.
L’abbiamo abbinato, visto il periodo ideale, con tagliatelle ai porcini ed è stata una scelta azzeccatissima.

Company Profile
La storia di Dal Maso si sviluppa attraverso quattro generazioni ed arriva sino ad oggi, con Nicola, Silvia ed Anna che conducono l'azienda con passione ed impegno. Il cuore di Dal Maso è la cantina dalla struttura circolare, circondata dalle 3 principali zone di produzione dei vini: Colli Berici Doc, l'area Gambellara DOC e l'area Lessini DOC, al confine tra le province di Vicenza e Verona. Da sempre questi luoghi sono aree d'eccellenza per la produzione di grandi vini, grazie all'ottima esposizione solare, al microclima unico ed alla particolare composizione geologica del terreno di queste aree.
Uno degli obiettivi di Dal Maso oggi è la valorizzazione di vitigni autoctoni, quali il Tai Rosso, la Garganega e la Durella, guardando sempre al futuro, ma mantenendo un solido legame con la tradizione.

www.dalmasovini.com
Italian wines in the world: Montemitorio Colli Berici DOC Tai Rosso 2016 di Dal Maso


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sabato 29 settembre

Italian wines in the world: Mysterium Barbera d’Asti Superiore DOCG 2015 di Tenuta Montemagno

Abbiamo degustato per voi il Mysterium Barbera d’Asti Superiore DOCG 2015 di Tenuta Montemagno


Italian wines in the world: Mysterium Barbera d’Asti Superiore DOCG 2015 di Tenuta Montemagno
Mysterium Barbera d’Asti Superiore DOCG 2015


Colore: rosso
Anno di produzione: 2015
Prezzo: 11,90 euro
Produzione annua: 20.000 bottiglie
Denominazione: DOCG
Affinamento: 12 mesi
Uvaggio: Barbera 100%


Ha tanti meriti e valori Tenuta Montemagno, l’azienda della famiglia Barea che ha avuto molte intuizioni e anche parecchio coraggio. L’intuizione di non “limitarsi” a produrre solo vino ma ha realizzare uno splendido wine relais in un suggestivo casale del XVI secolo, nel cuore del Monferrato. E dal punto di vista enologico il coraggio di investire anche in quei vitigni piemontesi, considerati, a torto, minori, come la Barbera, il Grignolino, il Ruché.
Insomma, un’azienda di forte personalità come il loro Mysterium Barbera d’Asti superiore docg 2015 che abbiamo particolarmente apprezzato per numerose ragioni. La prima perché non vuole essere un rosso “moderno” ma vuole rispecchiare in maniera autentica le principali caratteristiche di questo storico vitigno e cioè la fruttuosità ma anche l’asciuttezza e una certa austerità. La seconda ragione perché vi è un affinamento in legno (1/3 barrique, 1/3 tonneaux e 1/3 botte grande) che consente di smussare la potenza del Barbera aumentando la sua finezza ed eleganza dando equilibrio corretto alla tannicità.
Già al colore di colpisce con quel rosso intenso, purpureo, con riflessi violacei. Al naso ti arriva potente il sentore di amarena, quasi in confettura ben bilanciata dalle note speziate di pepe nero, la vaniglia, ma anche evidenti sentori balsamici, il tutto all’interno di una trama elegantemente boisé.
In bocca le sensazioni sono calde, ampie, ben equilibrate con una piacevole sensazione setosa, ottima la persistenza.
L’abbiamo abbinato ad un tagliere di formaggi e salumi della migliore tradizione italiana, dal classico Parmigiano Reggiano ad un esclusivo Bitto della Valtellina, da una splendida Coppa Piacentina ad uno squisita Soppressa Vicentina. Il risultato? Perfetto.



Company Profile
Tenuta Montemagno sorge sui pendii delle colline del Monferrato, una zona del Piemonte storicamente vocata alla coltivazione della vite. L’esposizione dei vigneti a Sud-Ovest, il microclima di cui gode la zona dalla terra argillosa e calcarea, la lavorazione interamente a mano e la tecnologia adottata in cantina, contribuiscono alla nascita di vini di grande importanza, rappresentanti dell’eccellenza Italiana, Piemontese e del Monferrato nel mondo.
La Tenuta è circondata da 100 ettari di territorio, di cui circa venti vitati. Qui sono rappresentati i più importanti cru piemontesi: la Barbera d’Asti, con le vigne più antiche che raggiungono i cinquant’anni d’età; il Grignolino d’Asti, un rosso secco, asciutto e spiccatamente tannico; il Ruché di Castagnole Monferrato, uno dei più antichi vitigni piemontesi, presente solo nei territori su cui insiste la Tenuta; la Malvasia di Casorzo, un rosso che nasce da uve esposte a sud/sud ovest. Tutte le etichette di Tenuta Montemagno nascono coniugando le caratteristiche dei terreni monferrini con le intuizioni di Tiziano Barea e il sapiente contributo dell’ enologo, Gianfranco Cordero.

Italian wines in the world: Mysterium Barbera d’Asti Superiore DOCG 2015 di Tenuta Montemagno


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sabato 22 settembre

Italian wines in the world: "I Coali" Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2012 di Azienda Agricola Coali

Abbiamo degustato per voi l'Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2012 "I Coali" di Azienda Agricola Coali


Italian wines in the world:
Amarone della Valpolicella Classico "I Coali" DOCG 2012

Colore: Rosso
Anno di produzione: 2012
Produzione annua: 1.900 bottiglie
Denominazione: DOCG
Affinamento: 5 anni in botte da 20 hl
Uvaggio: 60% corvina 10% corvinone 20% Rondinella 10% altre uve tipiche

L'idea, tipicamente femminile di questo Amarone in chiave rosa (l'azienda Coali è a trazione femminile per quattro quinti), non è quella di impressionare mostrando i muscoli, ma semmai di sedurre giocando sui toni dei profumi e dell'eleganza. E la sfida a nostro avviso può definirsi vinta da questo 2012 che, pur dall'alto dei sui 16,5 gradi, cinque mesi di appassimento e cinque anni di affinamento in legno, mostra un frutto esplosivo, una finezza al naso e in bocca che impressiona. È complesso questo “I Coali” intendiamoci, di un rosso rubino intenso e dai profumi di frutta matura che virano sulle spezie e il cioccolato in bocca, ma senza stordire il palato. Alla degustazione è lungo e intenso e il tannino non copre, ma asciuga in maniera piacevole. È un Amarone insomma che si lascia bere, invitando al bis. Gli abbinamenti sono classici, dalla selvaggina alla brace rossa, anche se l'eleganza del vino permette accostamenti anche di mare, in particolare con i crostacei, ma senza disdegnare cotture al forno su pezzature importanti.


Company profile 
L’azienda agricola Coali si trova nell’incantevole valle dei “Coali”, località situata tra Sant’Ambrogio di Valpolicella e lo storico borgo di San Giorgio Ingannapoltron, nel cuore della Valpolicella classica. La famiglia Savoia si occupa di tutte le fasi di produzione del vino, ancorata a metodi tradizionali, nel totale rispetto ambientale. Il ventaglio produttivo abbraccia le tipologie classiche della zona, ciascuna da concepire come un viaggio a sé stante per la sua spiccata originalità ed eleganza: aspetti che contribuiscono a farne prodotti unici nel territorio.

Italian wines in the world:


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sabato 04 agosto

Italian wines in the world: Barolo Riserva DOCG 2009 di Ricossa

Abbiamo degustato per voi il Ricossa Barolo Riserva DOCG 2009


Italian wines in the world: Barolo Riserva DOCG 2009 di Ricossa
Ricossa Barolo Riserva DOCG 2009


Colore
: rosso
Anno di produzione: 2009
Prezzo: 45 euro
Produzione annua: 10.000 bottiglie
Denominazione: DOCG
Affinamento: botte
Uvaggio: 100% Nebbiolo

Siamo felici di poter recensire il Barolo Riserva DOCG 2009 di Ricossa non solo perché ci è piaciuto moltissimo, come spiegheremo più avanti, ma anche perché l’azienda fa parte della Mondodelvino Spa, uno dei gruppi vitienologici più interessanti e dinamici del comparto vinicolo italiano. 
Ora ci soffermiamo su un Barolo che ci ha veramente convinto perché abbina due caratteristiche possibili solo nei grandi vini e cioè un’eleganza straordinaria legata ad un altrettanto bevibilità unica.
Non è un caso che si tratta di un Riserva (cinque anni di invecchiamento per fregiarsi di questo prestigioso appellativo) le cui uve provengono dal cuore qualitativamente più vocato delle Langhe, la zona di Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba e La Morra; nomi che già ad evocarli ti fanno capire come tuttoggi il Barolo rappresenti il grande rosso italiano che ci rappresenta al meglio sui mercati di tutto il mondo. Un territorio dove il Nebbiolo è stato in grado di esprimersi nella sua identità più autentica ed elegante.
La Riserva 2009 Ricossa si è subito “dichiarata” al naso con sentori nitidi di frutta rossa matura (ciliegia sotto spirito), ma anche eleganti note speziate di chiodi di garofano e un sentore finale piacevolissimo di liquirizia. Molto peculiari anche note caramellate e di pepe rosa. In bocca un equilibrio perfetto dove l’alcolicità è sempre tenuta in armonia da una struttura tannica perfetta grazie ad un ottimo lavoro di affinamento nelle botti di legno. Il risultato è un mix tra setosità e fragranza, ideale per una vasta tipologia di abbinamenti.
Noi ci siamo giocati nell’abbinamento un matrimonio veneto-piemontese: lo squisito carrello di bollito veronese, con l’immancabile salsa pearà e una grande Riserva 2009 di Barolo Ricossa. Una scelta perfetta. 


Company Profile
Mondodelvino SpA è stata fondata nel 2013 a Forlì in quanto holding di un gruppo di aziende vinicole, ma la sua storia nasce in realtà nel 1991 con la fondazione della prima cantina del gruppo: MGM Mondo del Vino. Fondata dalla visione pionieristica di Alfeo Martini, Roger Gabb e Christoph Mack, enologi ed esperti nel settore vinicolo, il cui incontro ha dato vita ad un modo innovativo di pensare, produrre e commercializzare il vino italiano di qualità.

Il 28 giugno 2017 ha segnato un'importante pietra miliare per la storia del Gruppo. Mondodelvino è passata da una generazione, guidata da Alfeo, al nuovo team esecutivo.
La nuova governance comprende:
- CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA: Alfeo Martini, Giorgio Rubini, Christoph Mack e Roger Gabb.
- CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: Marco Martini, CEO; membri del consiglio di amministrazione Davide Zondini, CFO; Scipione Giuliani e Gaetane Carron, enologi e direttori delle operazioni; Luigi Bersano, direttore commerciale; ed Enrico Gobino, direttore marketing.
Mondodelvino SpA è la società ombrello di queste cantine: MGM Srl a Priocca, in Piemonte; Barone Montalto SpA in Sicilia, Poderi dal Nespoli Srl in Romagna, e Cuvage Srl ad Acqui Terme in Piemonte.





Italian wines in the world: Barolo Riserva DOCG 2009 di Ricossa

Il paesaggio delle Langhe: Ricossa




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sabato 28 luglio

Italian wines in the world: Riva del Molino, Gambellara DOC 2016 di Dal Maso

Abbiamo degustato per voi il Riva del Molino, Gambellara DOC 2016 di Dal Maso


Italian wines in the world: Riva del Molino, Gambellara DOC 2016 di Dal Maso
Riva del Molino DOC 2016
Colore: bianco
Anno di produzione: 2016
Produzione annua: 6.600 bottiglie
Denominazione: DOC Gambellara
Affinamento: 6 mesi circa in botti di rovere da 15 hl. e cemento, affinamento bottiglia di circa 3 mesi
Uvaggio: 100% Garganega

Ci sono dei territori del vino che degli strani e incomprensibili paradossi non sono riusciti a conquistarsi nel tempo la notorietà e il prestigio che meritano. Tra questi vi è sicuramente la zona collinare di Gambellara e i vicini Colli Berici. A nostro parere due dei territori più vocati in Italia per la produzione di vini di qualità. Territori dove vi sono sia le situazioni microclimatiche ideali sia suoli capaci di dare vini di forte valore identitario e dalle molte interpretazioni. In questi due territori è presente da quattro generazione l’azienda Dal Maso, tra le interpreti più interessanti, coraggiose e dinamiche sul confine tra la provincia di Vicenza e quella di Verona.
Nicola Dal Maso oggi rappresenta uno dei migliori interpreti di questa terra ed è riuscito, in particolare, a valorizzare due vitigni autoctoni unici come la Garganega e il Tai Rosso. 

Dopo avere degustato recentemente la loro Garganega “storica” Ca’ Fischele (una delle migliori per noi di questa tipologia), abbiamo avuto la fortuna di degustare anche la loro
Garganega affinata per sei mesi in botti di rovere da 15 hl e abbiamo avuto una importante conferma: la straordinaria duttilità di questa straordinaria uva bianca capace di dare vini di grande immediatezza e bevibilità e al tempo stesso vini molto più complessi, di struttura, eleganti.
Il Riva del Molino 2016 è una delle Garganega più intriganti che ci sia capitato di degustare recentemente. Ha un vastissimo ventaglio di aromi, tra i quali a noi al naso sono apparse subito evidenti i sentori agrumati, con la freschezza della buccia di mandarino, ma anche le note più calde di frutta gialla più matura (pesca in particolare). Note anche floreali di sambuco e fiore d’arancio ma anche le tipiche sensazioni di miele della Garganega quando viene leggermente surmaturata. In bocca si sente la struttura più importante dettata dall’affinamento in legno ma questo non priva il vino di una bella freschezza e fragranza che ne garantiscono una eccellente bevibilità. Noi l’abbiamo abbinato a degli straordinari calamari in “plancia” (alla griglia) e ci siamo fatti un bel regalo.



Company Profile

La storia di Dal Maso si sviluppa attraverso quattro generazioni ed arriva sino ad oggi, con Nicola, Silvia ed Anna che conducono l'azienda con passione ed impegno. Il cuore di Dal Maso è la cantina dalla struttura circolare, circondata dalle 3 principali zone di produzione dei vini: Colli Berici Doc, l'area Gambellara DOC e l'area Lessini DOC, al confine tra le province di Vicenza e Verona. Da sempre questi luoghi sono aree d'eccellenza per la produzione di grandi vini, grazie all'ottima esposizione solare, al microclima unico ed alla particolare composizione geologica del terreno di queste aree.
Uno degli obiettivi di Dal Maso oggi è la valorizzazione di vitigni autoctoni, quali il Tai Rosso, la Garganega e la Durella, guardando sempre al futuro, ma mantenendo un solido legame con la tradizione.

Italian wines in the world: Riva del Molino, Gambellara DOC 2016 di Dal Maso


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sabato 14 luglio

Italian wines in the world: Maìa Vermentino di Gallura docg Superiore 2016 di Siddùra

Abbiamo degustato per voi il Maìa Vermentino di Gallura DOCG Superiore 2016 di Siddùra


Italian wines in the world: Maìa Vermentino di Gallura docg Superiore 2016 di Siddùra
Maìa Vermentino di Gallura docg Superiore 2016

Colore: giallo paglierino carico
Anno di produzione: 2016
Prezzo: 20,50€
Produzione annua: meno di 20.000 bottiglie 
Denominazione: Vermentino di Gallura DOCG Superiore
Affinamento: Le uve dopo la diraspatura, vengono raffreddate e lasciate in macerazione in un serbatoio di acciaio inox per 2-3 giorni alla temperatura di 2°C prima di essere pressate. Fermentato a 15-16° per 20 giorni, maturazione sur lies.
Uvaggio: Vermentino 100%

Quest’anno Siddura compie dieci anni, è stata fondata, infatti, nel 2008, grazie a quelle sfide coraggiose di imprenditori che prima si appassionano di una terra, la Gallura, e poi cercano di costruire qualcosa di importante su di essa. E’ questa la storia di Nathan Gottesdiener, imprenditore tedesco nel settore della moda che letteralmente folgorato da una proprietà abbondonata nel cuore della Gallura, e Massimo Ruggiero che grazie ad un team straordinario riescono a costruire in poco tempo una delle realtà vitivinicole più interessanti della Sardegna.
Un esempio dell’eccellenza vitienologica raggiunta da Siddura lo si trova anche nel loro Maìa 2016, un Vermentino di Gallura docg che ci ha veramente convinto e che già da alcuni anni si è trovato un suo spazio importante nel panorama di questa denominazione.
Ci ha convinto già al naso con note pulite di albicocca e pesca gialla, ma anche sentori agrumati e di fiore di arancio. In bocca una sapidità evidente, piacevole che garantisce una freschezza ottimale al fino. Una lunga persistenza garantita anche dal tipico retrogusto di mandorla.
Un Vermentino che a nostro parere potrà stupire anche tra qualche anno e va ad inserirsi in quella piccola ma interessante schiera di vini bianchi dalle notevoli potenzialità anche sul fronte della longevità.Un esempio dell’eccellenza vitienologica raggiunta da Siddura lo si trova nel loro Maìa 2016, un Vermentino di Gallura docg che ci ha veramente convinto e che già da alcuni anni si è trovato un suo spazio importante nel panorama di questa denominazione.
Ci ha convinto già al naso con note pulite di albicocca e pesca gialla, ma anche sentori agrumati e di fiore di arancio. In bocca una sapidità evidente, piacevole che garantisce una freschezza ottimale al fino. Una lunga persistenza garantita anche dal tipico retrogusto di mandorla.
Un Vermentino che a nostro parere potrà stupire anche tra qualche anno e va ad inserirsi in quella piccola ma interessante schiera di vini bianchi dalle notevoli potenzialità anche sul fronte della longevità.

Company Profile

Siddùra nasce dalla scoperta fatta da due imprenditori che individuarono e si innamorarono di una proprietà abbandonata ma incantevole nel cuore della Gallura. La cantina, al centro della tenuta, è perfettamente interrata al fine di sfruttare la coibentazione naturale data dal suolo. I terreni delle vigne di Siddura sono un misto di granito, sabbia e argilla, ideali per la viticoltura. L’obiettivo dell’azienda è quello di produrre vini che si identifichino con il terroir dal quale provengono.

www.siddura.com


Italian wines in the world: Maìa Vermentino di Gallura docg Superiore 2016 di Siddùra

La cantina




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sabato 07 luglio

Italian wines in the world: Mater Matuta Lazio Rosso IGT 2015 di Casale del Giglio

Abbiamo degustato per voi il Mater Matuta Lazio Rosso IGT 2015 di Casale del Giglio


Italian wines in the world: Mater Matuta Lazio Rosso IGT 2015 di Casale del Giglio
Mater Matuta Lazio Rosso IGT

Colore: rubino cupo
Anno di produzione: 2015
Prezzo: 35,70
Produzione annua: 28.000 bottiglie
Denominazione:IGT
Affinamento: in barriques nuove per 22/24 mesi. Segue un ulteriore affinamento di
10/12 mesi in bottiglia.
Uvaggio: Syrah (85%) e Petit Verdot (15%)

Siamo difronte al vino simbolo dell'azienda, non solamente in quanto si tratta di una bottiglia dalle straordinarie caratteristiche, ma in quanto summa della filosofia di questa cantina, che ha fatto della ricerca e della sperimentazione in chiave qualitativa, la sua bandiera. Mater Matuta infatti è un incrocio sapiente dei due vitigni che hanno dato le risposte più convincenti in questa zona dell'Agro Pontino, a sud di Roma, il Syrah presente all'85% e il Petit Verdot al 15%. La raccolta è tardiva, spingendosi ad un leggero appassimento per il Syrah e in fase di vinificazione segue due strade differenti, per
valorizzare al massimo le caratteristiche dei due vitigni: complessità e carattere, con tannini dolci e profumi intensi di marasca e spezie per il Syrah. Il Petit Verdot invece contribuendo con una importante estrazione di tannini e polifenoli, conferisce al vino un corpo complesso e una struttura in grado di valorizzarsi nei lunghi invecchiamenti. Due anni di riposo separato in barrique nuove e un affinamento finale di un altro anno in bottiglia.
Il suo colore è un rosso rubino cupo, impenetrabile, il naso evidenzia sentori balsamici, che virano al caffè e arrivano a ricordare la marasca matura. Il finale è davvero intrigante con note speziate di coriandolo, noce moscata e cannella. In bocca è pieno e avvolgente e il ritorno dei tannini è equilibrato, per nulla aggressivo, con un finale fruttato e persistente che conferisce una nota di freschezza. L'abbinamento ideale non a caso può essere quello con la Provola di latte di Bufala 100%, affinata dall'azienda per quattro mesi nelle proprie vinacce fresche di Syrah.

Company Profile
Casale del Giglio è stata fondata nel 1967 dal Dott. Berardino Santarelli, originario di Amatrice, e si trova nell’Agro Pontino in località Le Ferriere, Comune di Aprilia, in provincia di Latina, circa 50 km a sud di Roma.
Questo territorio, rappresentava, rispetto ad altre zone del Lazio e di altre Regioni d’Italia, un ambiente tutto da esplorare dal punto di vista vitivinicolo.
Per questa ragione nel 1985 si diede vita al progetto di ricerca e sviluppo “Casale del Giglio”, autorizzato dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio. Ad oggi Casale del Giglio ha provveduto a riconvertire a filare tutti i suoi 180 ettari di vigneto e ad introdurre nuove varietà caratterizzate dall’alto grado di interazione qualitativa con il Territorio.L’attuale produzione dell’azienda Casale del Giglio offre una gamma di 20 prodotti (bianchi, rosati e rossi, una Vendemmia Tardiva, tre grappe e un olio extra vergine).







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mercoledi 27 giugno

Italian wines in the world: Aragosta Brut Rosè 2017 di Cantina Santa Maria La Palma

Abbiamo degustato per voi l'Aragosta Brut Rosè 2017 di Cantina Santa Maria La Palma


Italian wines in the world: Aragosta Brut Rosè 2017 di Cantina Santa Maria La Palma
Aragosta Brut Rosè 2017


Colore: Rosè
Anno di produzione: 2017
Prezzo: 6.20 euro
Produzione annua: 20.000
Denominazione: Vino Spumante Brut
Affinamento: il vino viene lavorato in autoclave per 2 mesi, con rifermentazione in autoclave. Affina sui lieviti per tre mesi e poi viene imbottigliato.
Uvaggio: Uve Rosse Autoctone della zona di Alghero 


C'è tutta la storia della Cantina Santa Maria La Palma in questa intrigante bollicina dalle piacevoli note floreali, con un finale di crosta di pane davvero interessante per uno charmat. Aragosta Brut infatti nasce dai vigneti più antichi della tenuta e fonde quindi in sè il percorso di crescita qualitativa di questa realtà viticola della Sardegna, dove l'antica sapienza dei padri, unita alle conoscenze delle nuove generazioni riescono bene a valorizzare un vino importante come il Vermentino Aragosta, delicatamente profumato, morbido, di sapore secco, leggermente amarognolo. La bollicina è delicata e persistente, che in bocca accarezza e non aggredisce, il profumo è persistente, con note floreali e sentori di pesca bianca, buona bevibilità, in presenza di una struttura che sorprende e che giustifica i 13 gradi alcolici. In bocca sale fresco, con una buona sapidità e una persistenza da grande spumante. Per le sue caratteristiche organolettiche è da suggerire come un ottimo aperitivo, accostato a primi leggeri, con sughi non invadenti e con secondi piatti a base di pesce, crostacei in particolare, con cui si abbina perfettamente, esaltandone la dolcezza marina. Come temperatura di servizio non vanno superati gli otto gradi durante il pasto, meglio i sei in caso di aperitivo.


Company Profile

Tutto inizia nel 1946, nei terreni della Nurra, bonificati e consegnati ai contadini in seguito alla Riforma Agraria che interessa la Sardegna nell’immediato dopo guerra. Mani esperte e coraggiose, in grado di cogliere l’anima di un territorio che sembra essere fatto per il vino. È così che cento di loro decidono di diventare Soci e, insieme, fondare la Cantina Santa Maria la Palma. È il 1959.
Oggi, passato e futuro si incontrano, vivendo naturalmente l’uno nell’altro, in ogni nuova tecnologia e in ogni progetto portato avanti dalla Cantina, figli di una tradizione che da sempre unisce innovazione e amore per la propria terra. 700 ettari di terreno, messi a frutto per dare vita alle diverse e profonde sfumature del Vino Sardo, con la stessa passione e la stessa dedizione al lavoro di allora, e con le migliori tecnologie di oggi.


Italian wines in the world: Aragosta Brut Rosè 2017 di Cantina Santa Maria La Palma


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sabato 02 giugno

Italian wines in the world: Friulano Myò Vigneti di Spessa DOC

Abbiamo degustato per voi il Friulano Myò Vigneti di Spessa DOC dell'Azienda Zorzettig


Italian wines in the world: Friulano Myò Vigneti di Spessa DOC
FRIULANO MYÒ VIGNETI DI SPESSA DOC

Colore: Bianco
Anno di produzione: 2016
Prezzo: 11,50 (Iva esclusa)
Produzione annua: 4.000 bottiglie
Denominazione: DOC Friuli Colli Orientali
Affinamento: Dopo il travaso di fine fermentazione il vino ottenuto è rimasto sulle fecce nobili fino a Maggio 2017
Uvaggio: 100% Tocai Friulano
Friulano, nel nome un destino, verrebbe da dire per questa grande identità a bacca chiara Zorzettig, che prepara e seleziona con grande cura le uve in vigneto, valorizzate ed interpretate con la massima attenzione in cantina, per preservare attraverso i vini tutta la passione ed il legame con il territorio. Legame che emerge in maniera limpida da questo bianco 100 per 100 tocai friulano, da vigneto storico, con selezione e raccolta a mano in cassette. La vista è catturata da un colore giallo paglierino, brillante e compatto. Al naso è lungo e avvolgente, persistente anche dopo un secondo giro di bicchiere, con ritorni agrumati, sensazioni floreali di campo ed una pulizia finale che conquista. In bocca la sensazione è suadente, sprigiona una struttura importante, equilibrata, con interessanti note minerali. La sua aromaticità è esaltata nel finale, con una stoccata di mandorla, tipica della varietà. Il suo stile inconfondibile ne fa una scelta ideale per un aperitivo con frittatina alle erbe selvatiche, perfetto nell'accostamento con un prosciutto crudo di San Daniele, sensazionale con un carpaccio di trota Regina affumicata. Le note di rosmarino e basilico, sostenute dalla cremosa acidità, ne fanno un vino che può esaltare una selezione di sushi, una delicata tempura ed una lasagna agli asparagi e formaggio Montasio.

ZORZETTIG
L’azienda Zorzettig si trova sopra uno dei colli più alti di Spessa di Cividale, nella zona dei Colli Orientali del Friuli da sempre votata alla cultura della vite. Un’azienda nata oltre un secolo fa che da settant’anni imbottiglia il suo vino, che trent'anni fa ha avviato importanti rinnovamenti nelle campagne, nella scelta e riqualificazione dei vigneti autoctoni e nelle tecniche di produzione e imbottigliamento e che negli ultimi dieci ha cercato di evolversi sempre realizzando con la massima cura un prodotto frutto al contempo della tradizione e di tecniche moderne, nel pieno rispetto dell'ambiente e nell'amore per la natura.





Italian wines in the world: Friulano Myò Vigneti di Spessa DOC


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sabato 26 maggio

Italian Wines in the world: Nudo 2017 Cannonau DOC Rosato

Abbiamo degustato per voi il Nudo 2017 Cannonau DOC Rosato dell'azienda Siddùra


Italian Wines in the world: Nudo 2017 Cannonau DOC Rosato
Nudo 2017 Cannonau DOC Rosato


Colore: rosé
Anno di produzione: 2017
Prezzo: 6,95 euro + iva
Produzione annua: 4.800 bottiglie
Denominazione: cannonau doc ROSATO
Affinamento: 3 mesi in acciao
Uvaggio: 100% cannonau

Nudo si alimenta di un’appassionata ricerca per sfoggiare la sua brillante veste rosa che contribuisce ad affermare un’immagine giovane, moderna e fresca del cannonau, storico vitigno autoctono dell’Isola.
L’incontro visivo con Nudo segna l’inizio di un percorso emozionale in cui la bottiglia, luminosa ed elegante, sembra nascondersi per lasciare la scena al prezioso nettare rosato dalle note cromatiche suadenti.
Difficile resistere: accostiamo il naso ed il profilo aromatico di Nudo si trasforma in pura emozione mentre si rincorrono memorie di sapide brezze marine, petali di rosa, frutti della passione e fragoline di bosco.
Mentre lo sorseggiamo, colori e profumi del territorio e del vitigno si fanno liquidi, polposi e vellutati. L’equilibrio regna sovrano: nessuna indulgenza a melliflue dolcezze, freschi lampi di macchia mediterranea ed impeccabili persistenze sapide tratteggiano un vino che è vera espressione di un territorio duro e puro ma tenero ed accogliente con chi riesce ad interpretarlo con amore.

Company Profile

Siddùra nasce dalla scoperta fatta da due imprenditori che individuarono e si innamorarono di una proprietà abbandonata ma incantevole nel cuore della Gallura. La cantina, al centro della tenuta, è perfettamente interrata al fine di sfruttare la coibentazione naturale data dal suolo. I terreni delle vigne di Siddura sono un misto di granito, sabbia e argilla, ideali per la viticoltura. L’obiettivo dell’azienda è quello di produrre vini che si identifichino con il terroir dal quale provengono.

SIDDÙRA

Siddùra Snc, Luogosanto, OT

www.siddura.com





Italian Wines in the world: Nudo 2017 Cannonau DOC Rosato


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Notizie dalla prima pagina
Abbiamo degustato per voi il Montemitorio Colli Berici DOC Tai Rosso 2016 di Dal Maso sabato 20 ottobre

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