Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

 
domenica 19 agosto 2018 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers

Siddura enosocial.com

Tommasi WineNet https://www.poderidalnespoli.com/ https://www.cantinafrentana.it Azienda Agricola Coali roncoblanchis.it Farina Enartis wbwe Wine Monitor Fondazione Edmund Mach Michele Shah

Degustazioni

Wine Meridian vuole raccontare a suo modo i vini italiani attraverso l'esperienza di professionisti e appassionati. Scoprili con noi.



sabato 04 agosto

Italian wines in the world: Barolo Riserva DOCG 2009 di Ricossa

Abbiamo degustato per voi il Ricossa Barolo Riserva DOCG 2009


Italian wines in the world: Barolo Riserva DOCG 2009 di Ricossa
Ricossa Barolo Riserva DOCG 2009


Colore
: rosso
Anno di produzione: 2009
Prezzo: 45 euro
Produzione annua: 10.000 bottiglie
Denominazione: DOCG
Affinamento: botte
Uvaggio: 100% Nebbiolo

Siamo felici di poter recensire il Barolo Riserva DOCG 2009 di Ricossa non solo perché ci è piaciuto moltissimo, come spiegheremo più avanti, ma anche perché l’azienda fa parte della Mondodelvino Spa, uno dei gruppi vitienologici più interessanti e dinamici del comparto vinicolo italiano. 
Ora ci soffermiamo su un Barolo che ci ha veramente convinto perché abbina due caratteristiche possibili solo nei grandi vini e cioè un’eleganza straordinaria legata ad un altrettanto bevibilità unica.
Non è un caso che si tratta di un Riserva (cinque anni di invecchiamento per fregiarsi di questo prestigioso appellativo) le cui uve provengono dal cuore qualitativamente più vocato delle Langhe, la zona di Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba e La Morra; nomi che già ad evocarli ti fanno capire come tuttoggi il Barolo rappresenti il grande rosso italiano che ci rappresenta al meglio sui mercati di tutto il mondo. Un territorio dove il Nebbiolo è stato in grado di esprimersi nella sua identità più autentica ed elegante.
La Riserva 2009 Ricossa si è subito “dichiarata” al naso con sentori nitidi di frutta rossa matura (ciliegia sotto spirito), ma anche eleganti note speziate di chiodi di garofano e un sentore finale piacevolissimo di liquirizia. Molto peculiari anche note caramellate e di pepe rosa. In bocca un equilibrio perfetto dove l’alcolicità è sempre tenuta in armonia da una struttura tannica perfetta grazie ad un ottimo lavoro di affinamento nelle botti di legno. Il risultato è un mix tra setosità e fragranza, ideale per una vasta tipologia di abbinamenti.
Noi ci siamo giocati nell’abbinamento un matrimonio veneto-piemontese: lo squisito carrello di bollito veronese, con l’immancabile salsa pearà e una grande Riserva 2009 di Barolo Ricossa. Una scelta perfetta. 


Company Profile
Mondodelvino SpA è stata fondata nel 2013 a Forlì in quanto holding di un gruppo di aziende vinicole, ma la sua storia nasce in realtà nel 1991 con la fondazione della prima cantina del gruppo: MGM Mondo del Vino. Fondata dalla visione pionieristica di Alfeo Martini, Roger Gabb e Christoph Mack, enologi ed esperti nel settore vinicolo, il cui incontro ha dato vita ad un modo innovativo di pensare, produrre e commercializzare il vino italiano di qualità.

Il 28 giugno 2017 ha segnato un'importante pietra miliare per la storia del Gruppo. Mondodelvino è passata da una generazione, guidata da Alfeo, al nuovo team esecutivo.
La nuova governance comprende:
- CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA: Alfeo Martini, Giorgio Rubini, Christoph Mack e Roger Gabb.
- CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: Marco Martini, CEO; membri del consiglio di amministrazione Davide Zondini, CFO; Scipione Giuliani e Gaetane Carron, enologi e direttori delle operazioni; Luigi Bersano, direttore commerciale; ed Enrico Gobino, direttore marketing.
Mondodelvino SpA è la società ombrello di queste cantine: MGM Srl a Priocca, in Piemonte; Barone Montalto SpA in Sicilia, Poderi dal Nespoli Srl in Romagna, e Cuvage Srl ad Acqui Terme in Piemonte.





Italian wines in the world: Barolo Riserva DOCG 2009 di Ricossa

Il paesaggio delle Langhe: Ricossa




Download scheda formato PDF



sabato 28 luglio

Italian wines in the world: Riva del Molino, Gambellara DOC 2016 di Dal Maso

Abbiamo degustato per voi il Riva del Molino, Gambellara DOC 2016 di Dal Maso


Italian wines in the world: Riva del Molino, Gambellara DOC 2016 di Dal Maso
Riva del Molino DOC 2016
Colore: bianco
Anno di produzione: 2016
Produzione annua: 6.600 bottiglie
Denominazione: DOC Gambellara
Affinamento: 6 mesi circa in botti di rovere da 15 hl. e cemento, affinamento bottiglia di circa 3 mesi
Uvaggio: 100% Garganega

Ci sono dei territori del vino che degli strani e incomprensibili paradossi non sono riusciti a conquistarsi nel tempo la notorietà e il prestigio che meritano. Tra questi vi è sicuramente la zona collinare di Gambellara e i vicini Colli Berici. A nostro parere due dei territori più vocati in Italia per la produzione di vini di qualità. Territori dove vi sono sia le situazioni microclimatiche ideali sia suoli capaci di dare vini di forte valore identitario e dalle molte interpretazioni. In questi due territori è presente da quattro generazione l’azienda Dal Maso, tra le interpreti più interessanti, coraggiose e dinamiche sul confine tra la provincia di Vicenza e quella di Verona.
Nicola Dal Maso oggi rappresenta uno dei migliori interpreti di questa terra ed è riuscito, in particolare, a valorizzare due vitigni autoctoni unici come la Garganega e il Tai Rosso. 

Dopo avere degustato recentemente la loro Garganega “storica” Ca’ Fischele (una delle migliori per noi di questa tipologia), abbiamo avuto la fortuna di degustare anche la loro
Garganega affinata per sei mesi in botti di rovere da 15 hl e abbiamo avuto una importante conferma: la straordinaria duttilità di questa straordinaria uva bianca capace di dare vini di grande immediatezza e bevibilità e al tempo stesso vini molto più complessi, di struttura, eleganti.
Il Riva del Molino 2016 è una delle Garganega più intriganti che ci sia capitato di degustare recentemente. Ha un vastissimo ventaglio di aromi, tra i quali a noi al naso sono apparse subito evidenti i sentori agrumati, con la freschezza della buccia di mandarino, ma anche le note più calde di frutta gialla più matura (pesca in particolare). Note anche floreali di sambuco e fiore d’arancio ma anche le tipiche sensazioni di miele della Garganega quando viene leggermente surmaturata. In bocca si sente la struttura più importante dettata dall’affinamento in legno ma questo non priva il vino di una bella freschezza e fragranza che ne garantiscono una eccellente bevibilità. Noi l’abbiamo abbinato a degli straordinari calamari in “plancia” (alla griglia) e ci siamo fatti un bel regalo.



Company Profile

La storia di Dal Maso si sviluppa attraverso quattro generazioni ed arriva sino ad oggi, con Nicola, Silvia ed Anna che conducono l'azienda con passione ed impegno. Il cuore di Dal Maso è la cantina dalla struttura circolare, circondata dalle 3 principali zone di produzione dei vini: Colli Berici Doc, l'area Gambellara DOC e l'area Lessini DOC, al confine tra le province di Vicenza e Verona. Da sempre questi luoghi sono aree d'eccellenza per la produzione di grandi vini, grazie all'ottima esposizione solare, al microclima unico ed alla particolare composizione geologica del terreno di queste aree.
Uno degli obiettivi di Dal Maso oggi è la valorizzazione di vitigni autoctoni, quali il Tai Rosso, la Garganega e la Durella, guardando sempre al futuro, ma mantenendo un solido legame con la tradizione.

Italian wines in the world: Riva del Molino, Gambellara DOC 2016 di Dal Maso


Download scheda formato PDF



sabato 14 luglio

Italian wines in the world: Maìa Vermentino di Gallura docg Superiore 2016 di Siddùra

Abbiamo degustato per voi il Maìa Vermentino di Gallura DOCG Superiore 2016 di Siddùra


Italian wines in the world: Maìa Vermentino di Gallura docg Superiore 2016 di Siddùra
Maìa Vermentino di Gallura docg Superiore 2016

Colore: giallo paglierino carico
Anno di produzione: 2016
Prezzo: 20,50€
Produzione annua: meno di 20.000 bottiglie 
Denominazione: Vermentino di Gallura DOCG Superiore
Affinamento: Le uve dopo la diraspatura, vengono raffreddate e lasciate in macerazione in un serbatoio di acciaio inox per 2-3 giorni alla temperatura di 2°C prima di essere pressate. Fermentato a 15-16° per 20 giorni, maturazione sur lies.
Uvaggio: Vermentino 100%

Quest’anno Siddura compie dieci anni, è stata fondata, infatti, nel 2008, grazie a quelle sfide coraggiose di imprenditori che prima si appassionano di una terra, la Gallura, e poi cercano di costruire qualcosa di importante su di essa. E’ questa la storia di Nathan Gottesdiener, imprenditore tedesco nel settore della moda che letteralmente folgorato da una proprietà abbondonata nel cuore della Gallura, e Massimo Ruggiero che grazie ad un team straordinario riescono a costruire in poco tempo una delle realtà vitivinicole più interessanti della Sardegna.
Un esempio dell’eccellenza vitienologica raggiunta da Siddura lo si trova anche nel loro Maìa 2016, un Vermentino di Gallura docg che ci ha veramente convinto e che già da alcuni anni si è trovato un suo spazio importante nel panorama di questa denominazione.
Ci ha convinto già al naso con note pulite di albicocca e pesca gialla, ma anche sentori agrumati e di fiore di arancio. In bocca una sapidità evidente, piacevole che garantisce una freschezza ottimale al fino. Una lunga persistenza garantita anche dal tipico retrogusto di mandorla.
Un Vermentino che a nostro parere potrà stupire anche tra qualche anno e va ad inserirsi in quella piccola ma interessante schiera di vini bianchi dalle notevoli potenzialità anche sul fronte della longevità.Un esempio dell’eccellenza vitienologica raggiunta da Siddura lo si trova nel loro Maìa 2016, un Vermentino di Gallura docg che ci ha veramente convinto e che già da alcuni anni si è trovato un suo spazio importante nel panorama di questa denominazione.
Ci ha convinto già al naso con note pulite di albicocca e pesca gialla, ma anche sentori agrumati e di fiore di arancio. In bocca una sapidità evidente, piacevole che garantisce una freschezza ottimale al fino. Una lunga persistenza garantita anche dal tipico retrogusto di mandorla.
Un Vermentino che a nostro parere potrà stupire anche tra qualche anno e va ad inserirsi in quella piccola ma interessante schiera di vini bianchi dalle notevoli potenzialità anche sul fronte della longevità.

Company Profile

Siddùra nasce dalla scoperta fatta da due imprenditori che individuarono e si innamorarono di una proprietà abbandonata ma incantevole nel cuore della Gallura. La cantina, al centro della tenuta, è perfettamente interrata al fine di sfruttare la coibentazione naturale data dal suolo. I terreni delle vigne di Siddura sono un misto di granito, sabbia e argilla, ideali per la viticoltura. L’obiettivo dell’azienda è quello di produrre vini che si identifichino con il terroir dal quale provengono.

www.siddura.com


Italian wines in the world: Maìa Vermentino di Gallura docg Superiore 2016 di Siddùra

La cantina




Download scheda formato PDF



sabato 07 luglio

Italian wines in the world: Mater Matuta Lazio Rosso IGT 2015 di Casale del Giglio

Abbiamo degustato per voi il Mater Matuta Lazio Rosso IGT 2015 di Casale del Giglio


Italian wines in the world: Mater Matuta Lazio Rosso IGT 2015 di Casale del Giglio
Mater Matuta Lazio Rosso IGT

Colore: rubino cupo
Anno di produzione: 2015
Prezzo: 35,70
Produzione annua: 28.000 bottiglie
Denominazione:IGT
Affinamento: in barriques nuove per 22/24 mesi. Segue un ulteriore affinamento di
10/12 mesi in bottiglia.
Uvaggio: Syrah (85%) e Petit Verdot (15%)

Siamo difronte al vino simbolo dell'azienda, non solamente in quanto si tratta di una bottiglia dalle straordinarie caratteristiche, ma in quanto summa della filosofia di questa cantina, che ha fatto della ricerca e della sperimentazione in chiave qualitativa, la sua bandiera. Mater Matuta infatti è un incrocio sapiente dei due vitigni che hanno dato le risposte più convincenti in questa zona dell'Agro Pontino, a sud di Roma, il Syrah presente all'85% e il Petit Verdot al 15%. La raccolta è tardiva, spingendosi ad un leggero appassimento per il Syrah e in fase di vinificazione segue due strade differenti, per
valorizzare al massimo le caratteristiche dei due vitigni: complessità e carattere, con tannini dolci e profumi intensi di marasca e spezie per il Syrah. Il Petit Verdot invece contribuendo con una importante estrazione di tannini e polifenoli, conferisce al vino un corpo complesso e una struttura in grado di valorizzarsi nei lunghi invecchiamenti. Due anni di riposo separato in barrique nuove e un affinamento finale di un altro anno in bottiglia.
Il suo colore è un rosso rubino cupo, impenetrabile, il naso evidenzia sentori balsamici, che virano al caffè e arrivano a ricordare la marasca matura. Il finale è davvero intrigante con note speziate di coriandolo, noce moscata e cannella. In bocca è pieno e avvolgente e il ritorno dei tannini è equilibrato, per nulla aggressivo, con un finale fruttato e persistente che conferisce una nota di freschezza. L'abbinamento ideale non a caso può essere quello con la Provola di latte di Bufala 100%, affinata dall'azienda per quattro mesi nelle proprie vinacce fresche di Syrah.

Company Profile
Casale del Giglio è stata fondata nel 1967 dal Dott. Berardino Santarelli, originario di Amatrice, e si trova nell’Agro Pontino in località Le Ferriere, Comune di Aprilia, in provincia di Latina, circa 50 km a sud di Roma.
Questo territorio, rappresentava, rispetto ad altre zone del Lazio e di altre Regioni d’Italia, un ambiente tutto da esplorare dal punto di vista vitivinicolo.
Per questa ragione nel 1985 si diede vita al progetto di ricerca e sviluppo “Casale del Giglio”, autorizzato dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio. Ad oggi Casale del Giglio ha provveduto a riconvertire a filare tutti i suoi 180 ettari di vigneto e ad introdurre nuove varietà caratterizzate dall’alto grado di interazione qualitativa con il Territorio.L’attuale produzione dell’azienda Casale del Giglio offre una gamma di 20 prodotti (bianchi, rosati e rossi, una Vendemmia Tardiva, tre grappe e un olio extra vergine).







Download scheda formato PDF



mercoledi 27 giugno

Italian wines in the world: Aragosta Brut Rosè 2017 di Cantina Santa Maria La Palma

Abbiamo degustato per voi l'Aragosta Brut Rosè 2017 di Cantina Santa Maria La Palma


Italian wines in the world: Aragosta Brut Rosè 2017 di Cantina Santa Maria La Palma
Aragosta Brut Rosè 2017


Colore: Rosè
Anno di produzione: 2017
Prezzo: 6.20 euro
Produzione annua: 20.000
Denominazione: Vino Spumante Brut
Affinamento: il vino viene lavorato in autoclave per 2 mesi, con rifermentazione in autoclave. Affina sui lieviti per tre mesi e poi viene imbottigliato.
Uvaggio: Uve Rosse Autoctone della zona di Alghero 


C'è tutta la storia della Cantina Santa Maria La Palma in questa intrigante bollicina dalle piacevoli note floreali, con un finale di crosta di pane davvero interessante per uno charmat. Aragosta Brut infatti nasce dai vigneti più antichi della tenuta e fonde quindi in sè il percorso di crescita qualitativa di questa realtà viticola della Sardegna, dove l'antica sapienza dei padri, unita alle conoscenze delle nuove generazioni riescono bene a valorizzare un vino importante come il Vermentino Aragosta, delicatamente profumato, morbido, di sapore secco, leggermente amarognolo. La bollicina è delicata e persistente, che in bocca accarezza e non aggredisce, il profumo è persistente, con note floreali e sentori di pesca bianca, buona bevibilità, in presenza di una struttura che sorprende e che giustifica i 13 gradi alcolici. In bocca sale fresco, con una buona sapidità e una persistenza da grande spumante. Per le sue caratteristiche organolettiche è da suggerire come un ottimo aperitivo, accostato a primi leggeri, con sughi non invadenti e con secondi piatti a base di pesce, crostacei in particolare, con cui si abbina perfettamente, esaltandone la dolcezza marina. Come temperatura di servizio non vanno superati gli otto gradi durante il pasto, meglio i sei in caso di aperitivo.


Company Profile

Tutto inizia nel 1946, nei terreni della Nurra, bonificati e consegnati ai contadini in seguito alla Riforma Agraria che interessa la Sardegna nell’immediato dopo guerra. Mani esperte e coraggiose, in grado di cogliere l’anima di un territorio che sembra essere fatto per il vino. È così che cento di loro decidono di diventare Soci e, insieme, fondare la Cantina Santa Maria la Palma. È il 1959.
Oggi, passato e futuro si incontrano, vivendo naturalmente l’uno nell’altro, in ogni nuova tecnologia e in ogni progetto portato avanti dalla Cantina, figli di una tradizione che da sempre unisce innovazione e amore per la propria terra. 700 ettari di terreno, messi a frutto per dare vita alle diverse e profonde sfumature del Vino Sardo, con la stessa passione e la stessa dedizione al lavoro di allora, e con le migliori tecnologie di oggi.


Italian wines in the world: Aragosta Brut Rosè 2017 di Cantina Santa Maria La Palma


Download scheda formato PDF



sabato 02 giugno

Italian wines in the world: Friulano Myò Vigneti di Spessa DOC

Abbiamo degustato per voi il Friulano Myò Vigneti di Spessa DOC dell'Azienda Zorzettig


Italian wines in the world: Friulano Myò Vigneti di Spessa DOC
FRIULANO MYÒ VIGNETI DI SPESSA DOC

Colore: Bianco
Anno di produzione: 2016
Prezzo: 11,50 (Iva esclusa)
Produzione annua: 4.000 bottiglie
Denominazione: DOC Friuli Colli Orientali
Affinamento: Dopo il travaso di fine fermentazione il vino ottenuto è rimasto sulle fecce nobili fino a Maggio 2017
Uvaggio: 100% Tocai Friulano
Friulano, nel nome un destino, verrebbe da dire per questa grande identità a bacca chiara Zorzettig, che prepara e seleziona con grande cura le uve in vigneto, valorizzate ed interpretate con la massima attenzione in cantina, per preservare attraverso i vini tutta la passione ed il legame con il territorio. Legame che emerge in maniera limpida da questo bianco 100 per 100 tocai friulano, da vigneto storico, con selezione e raccolta a mano in cassette. La vista è catturata da un colore giallo paglierino, brillante e compatto. Al naso è lungo e avvolgente, persistente anche dopo un secondo giro di bicchiere, con ritorni agrumati, sensazioni floreali di campo ed una pulizia finale che conquista. In bocca la sensazione è suadente, sprigiona una struttura importante, equilibrata, con interessanti note minerali. La sua aromaticità è esaltata nel finale, con una stoccata di mandorla, tipica della varietà. Il suo stile inconfondibile ne fa una scelta ideale per un aperitivo con frittatina alle erbe selvatiche, perfetto nell'accostamento con un prosciutto crudo di San Daniele, sensazionale con un carpaccio di trota Regina affumicata. Le note di rosmarino e basilico, sostenute dalla cremosa acidità, ne fanno un vino che può esaltare una selezione di sushi, una delicata tempura ed una lasagna agli asparagi e formaggio Montasio.

ZORZETTIG
L’azienda Zorzettig si trova sopra uno dei colli più alti di Spessa di Cividale, nella zona dei Colli Orientali del Friuli da sempre votata alla cultura della vite. Un’azienda nata oltre un secolo fa che da settant’anni imbottiglia il suo vino, che trent'anni fa ha avviato importanti rinnovamenti nelle campagne, nella scelta e riqualificazione dei vigneti autoctoni e nelle tecniche di produzione e imbottigliamento e che negli ultimi dieci ha cercato di evolversi sempre realizzando con la massima cura un prodotto frutto al contempo della tradizione e di tecniche moderne, nel pieno rispetto dell'ambiente e nell'amore per la natura.





Italian wines in the world: Friulano Myò Vigneti di Spessa DOC


Download scheda formato PDF



sabato 26 maggio

Italian Wines in the world: Nudo 2017 Cannonau DOC Rosato

Abbiamo degustato per voi il Nudo 2017 Cannonau DOC Rosato dell'azienda Siddùra


Italian Wines in the world: Nudo 2017 Cannonau DOC Rosato
Nudo 2017 Cannonau DOC Rosato


Colore: rosé
Anno di produzione: 2017
Prezzo: 6,95 euro + iva
Produzione annua: 4.800 bottiglie
Denominazione: cannonau doc ROSATO
Affinamento: 3 mesi in acciao
Uvaggio: 100% cannonau

Nudo si alimenta di un’appassionata ricerca per sfoggiare la sua brillante veste rosa che contribuisce ad affermare un’immagine giovane, moderna e fresca del cannonau, storico vitigno autoctono dell’Isola.
L’incontro visivo con Nudo segna l’inizio di un percorso emozionale in cui la bottiglia, luminosa ed elegante, sembra nascondersi per lasciare la scena al prezioso nettare rosato dalle note cromatiche suadenti.
Difficile resistere: accostiamo il naso ed il profilo aromatico di Nudo si trasforma in pura emozione mentre si rincorrono memorie di sapide brezze marine, petali di rosa, frutti della passione e fragoline di bosco.
Mentre lo sorseggiamo, colori e profumi del territorio e del vitigno si fanno liquidi, polposi e vellutati. L’equilibrio regna sovrano: nessuna indulgenza a melliflue dolcezze, freschi lampi di macchia mediterranea ed impeccabili persistenze sapide tratteggiano un vino che è vera espressione di un territorio duro e puro ma tenero ed accogliente con chi riesce ad interpretarlo con amore.

Company Profile

Siddùra nasce dalla scoperta fatta da due imprenditori che individuarono e si innamorarono di una proprietà abbandonata ma incantevole nel cuore della Gallura. La cantina, al centro della tenuta, è perfettamente interrata al fine di sfruttare la coibentazione naturale data dal suolo. I terreni delle vigne di Siddura sono un misto di granito, sabbia e argilla, ideali per la viticoltura. L’obiettivo dell’azienda è quello di produrre vini che si identifichino con il terroir dal quale provengono.

SIDDÙRA

Siddùra Snc, Luogosanto, OT

www.siddura.com





Italian Wines in the world: Nudo 2017 Cannonau DOC Rosato


Download scheda formato PDF



sabato 12 maggio

Italian wines in the world: Cuvée Organic, Azienda Vinicola Anna Spinato

Abbiamo degustato per voi il Cuvée Organic 2017 dell'Azienda Vinicola Anna Spinato


Italian wines in the world: Cuvée Organic, Azienda Vinicola Anna Spinato
Cuvée Organic 2017

Vino: bianco
Anno di produzione: 2017
Prezzo: 8€
Produzione annuale: 28.000 bottiglie
Denominazione: IGT
Affinamento: no
Uve: selezione di uve bianche biologiche (Chardonnay e Pinot Bianco). 

Il vino si presenta nel bicchiere frizzante e fresco, aggettivi attribuibili anche al packaging in cui si trova. Un vino da party per condividere momenti di gioia.
Possiamo vedere un intenso perlage con piccole catene di bollicine che si susseguono nel bicchiere, il colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, riflette la sua giovane età, stiamo infatti degustando un vino del 2017. Al naso è intenso, con sentori di fiori bianchi, emergono note floreali di gelsomino e camomilla, lasciando spazio a una sensazione fruttata che ricorda la mela verde e la pera.
Sul finale una leggera sfumatura erbosa va a chiudere il cerchio.
In bocca è abbastanza fresco e saporito, ritroviamo perfettamente quello che abbiamo sentito al naso. Ha nel complesso una buona acidità che gli consente di bilanciare la morbidezza.
Lo zucchero residuo ammorbidisce la bocca e lo rende un vino piacevole per tutti i palati e assolutamente non impegnativo.
Ha una buona persistenza e si presta bene come compagno di serate con gli amici.

ANNA SPINATO

Anna Spinato è un’azienda vinicola situata nel nord-est d’Italia, precisamente nella regione Veneto con sede a nella cittadina di Ponte di Piave che dista soli 40 km dalla romantica città di Venezia. E’ in questa terra, dal suolo particolarmente adatto alla coltivazione della vite, che prende avvio la storia dell’azienda. Correva infatti l’anno 1952 quando le potenzialità enologiche di questo terreno, lambito dalle acque del fiume Piave, presero forma nei vini Spinato. Un inizio carico di entusiasmo e tenacia che si deve alla figura carismatica di Pietro Spinato, padre di Anna Spinato. Dal 2002, spinta dall’amore per la sua terra e sulla scia degli insegnamenti preziosi del padre, Anna passa alla guida dell’attuale omonima azienda, intraprendendo questo viaggio nel mondo del vino e proseguendo la tradizione di famiglia, cercando di trasmettere al meglio in ogni bottiglia tutte le caratteristiche di un territorio che ha da sempre la particolare vocazione alla coltivazione della vite e impegnandosi a far conoscere ed apprezzare tutta la qualità dei suoi vini anche oltreconfine. Oggi nella guida, l’affianca anche il figlio Roberto che segue la fase di produzione, muovendo l’azienda verso nuove idee con uno sguardo al futuro ma sempre nel rispetto della tradizione, la stessa che per anni ha custodito la sua famiglia.


www.spinato.it 


Italian wines in the world: Cuvée Organic, Azienda Vinicola Anna Spinato

Anna Spinato e il figlio Roberto




Download scheda formato PDF



sabato 17 marzo

Italian wines in the world: Sante Rosso 2016 Marca Trevigiana Igt

Abbiamo degustato per voi il Sante Rosso 2016 Marca Trevigiana Igt dell'Azienda Agricola Cecchetto Giorgio


Italian wines in the world: Sante Rosso 2016 Marca Trevigiana Igt
Sante Rosso 2016 Marca Trevigiana Igt


Colore: rosso
Anno di produzione: 2016
Prezzo: 15,00 €
Produzione annua: 8.000 bottiglie
Denominazione: Marca Trevigiana IGT
Affinamento: Il vino viene affinato in barriques di secondo passaggio per almeno 15 mesi prima di essere imbottigliato
Uvaggio: MERLOT 100%

Spesso del Merlot si hanno pregiudizi o idee stereotipate, vista la sua grande diffusione a livello mondiale. Ma i pregiudizi sul vino sono molto pericolosi perché spesso ci portano fuori strada e quindi se volete farvi un’idea precisa dei valori di un vitigno praticamente ubiquitario come il Merlot dovete degustarne molti. Noi abbiamo avuto la fortuna nella nostra vita professionale di poterne degustare parecchi e rappresentativi di molte parti del mondo e abbiamo percepito bene quanto il terroir produttivo influisce sulle caratteristiche di questo, a nostro parere, straordinario vitigno.


Per questa ragione ci sentiamo di consigliare vivamente il Sante Rosso, il Merlot di casa Cecchetto che a nostro parere è uno dei migliori che abbiamo degustato negli ultimi anni. Proveniente dal vigneto Largoni, nel cuore della Marca Trevigiana (Motta di Livenza), ha trovato nel suolo alluvionale con particelle di argilla calcarea e i tipici terreni ricchi di caranto (strati di aggregazioni di carbonati) un habitat ideale per sviluppare le sue caratteristiche migliori. 


Il risultato è un Merlot di potenza ed eleganza. Grazie poi alla raccolta delle uve con una leggera surmaturazione in pianta, viene garantita una struttura importante ma assolutamente setosa, dove il tannino viene domato alla grande pure dal corretto affinamento in barriques per 8 mesi. Al naso grande esplosione di frutta matura a partire da prugna e ciliegia ma anche belle sensazioni floreali come la viola e note speziate di chiodi di garofano. In bocca ottima armonia, equilibrio, ma anche straordinaria bevibilità grazie ad una struttura acida e un piacevole ritorno di frutta rossa nel finale molto persistente. L’abbiamo abbinato ad un ottimo spezzatino di manzo ed è stato semplicemente perfetto.


Azienda Agricola Cecchetto Giorgio


Nascere da una famiglia contadina con radicate tradizioni vitivinicole, a pochi chilometri dalla prestigiosa e rinomata Scuola di Enologia di Conegliano e crescere nelle terre del Piave dove si coltiva da più di cinquecento anni il Raboso del Piave, ha segnato la storia di Giorgio Cecchetto.
Ha iniziato a coltivare la vite e a fare vino seguendo l’esempio paterno, ma nel 1986 ha sentito l’esigenza di uscire dalla strada tracciata e scegliere una nuova sfida. L’attività famigliare doveva crescere e per Giorgio il Raboso, il vino simbolo della sua regione, doveva essere conosciuto e apprezzato fuori dai confini regionali e nazionali. Questa importante eredità deve essere protetta e tramandata alle future generazioni e tale consapevolezza lo porta a rispettare il suolo, l’acqua e le piante del suo territorio attraverso l’accurato uso di tecniche e trattamenti a basso impatto ambientale. 

Indirizzo: Via Piave, 67 - Tezze di Piave (TV)
Tezze di Piave, TV 31028 IT
tel. +39 0438 28598
email: info@rabosopiave.com


Italian wines in the world: Sante Rosso 2016 Marca Trevigiana Igt


Download scheda formato PDF



sabato 16 dicembre

Italian Wines in the world: Bàcco Cagnulari Isola dei Nuraghi igt 2015

Abbiamo degustato per voi il Bàcco Cagnulari Isola dei Nuraghi IGT 2015 dell'azienda agricola Siddùra


Italian Wines in the world: Bàcco Cagnulari Isola dei Nuraghi igt 2015
Bàcco Cagnulari Isola dei Nuraghi igt 2015

Vino: Bàcco
Anno: 2015
Prezzo (iva inclusa): 22,90 euro
Produzione annua: 9.940 bottiglie
Invecchiamento: 15/18 giorni (macerazione sui lieviti)
Denominazione: Isola dei Nuraghi IGT Cagnulari
Uvaggio (%): Cagnulari 100%

Il successo non arriva mai per caso e un ottimo esempio, nel nostro mondo del vino, arriva dalla Sardegna dove in meno di dieci anni un’azienda, Siddùra, è riuscita a conquistarsi un posto molto importante nel panorama vitivinicolo internazionale.
Non “solo”, oggi Siddùra rappresenta una delle realtà più rappresentative della Sardegna riuscendo a testimoniare la straordinaria vocazionalità vitivinicola di questa regione tutt'oggi troppo spesso poco conosciuta.
Un ottimo esempio dei vertici qualitativi raggiunti in questi anni da Siddùra arriva dal loro Bàcco 2015, ottenuto da una della varietà sarde più importanti, ma anche più difficili da vinificare, il Cagnulari coltivato nell’areale di Usini (Sassari), che rappresenta il territorio più vocato per questo vitigno.
Ci ha colpito particolarmente già al naso con una originale trama di bosco (muschio fresco) dalla quale emergono sentori fruttati di prugna e marasca, ma anche speziati (pepe nero). In bocca arriva pieno, con un buon equilibrio e un finale persistente dove ritornano le sensazioni di frutta rossa.
L’abbiamo abbinato ad un piatto della tradizione veronese come la pastisada de caval (spezzatino di cavallo) ed è stato perfetto.

SIDDURA

Siddùra nasce dalla scoperta fatta da due imprenditori che individuarono e si innamorarono di una proprietà abbandonata ma incantevole nel cuore della Gallura. La cantina, al centro della tenuta, è perfettamente interrata al fine di sfruttare la coibentazione naturale data dal suolo. I terreni delle vigne di Siddura sono un misto di granito, sabbia e argilla, ideali per la viticoltura. L’obiettivo dell’azienda è quello di produrre vini che si identifichino con il terroir dal quale provengono.

SIDDÙRA
Siddùra Snc, Luogosanto, OT
marketing@siddura.com
www.siddura.com
Fb: www.facebook.com/siddura/
Tel.079 6573027
Fax 079 9570860


Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Intervista allo staff di The Wine and More sulle potenzialità del vino italiano nel mercato croato
venerdi 17 agosto

Croazia: le importazioni crescono e l’Italia ha la strada spianata

Intervista allo staff di The Wine and More sulle potenzialità del vino italiano nel mercato croato

Noemi Mengo
Prossima tappa in Puglia il 13 e il 14 novembre 2018

Le Donne Del Vino e Wine People per la formazione sulla comunicazione, la vendita e la valorizzazione brand territoriali e sui Consorzi di tutela

Prossima tappa in Puglia il 13 e il 14 novembre 2018

Ultimi giorni per chiedere la borsa di studio per i campus Wine People mercoledi 15 agosto

Formarsi ad un prezzo agevolato

Ultimi giorni per chiedere la borsa di studio per i campus Wine People