Utilizziamo i cookie per migliorare le funzionalità di questo sito Web.

Accetto Leggi di più

 
martedi 11 dicembre 2018 logo winemeridian.com
Italian daily news for key players and wine lovers

Siddura enosocial.com

http://www.cantinapedres.it/ http://www.cantinavicobarone.com/ https://www.vinica.it/it/  http://acquesi.it/ https://www.borgolacaccia.it/ https://www.carusoeminini.it/ http://www.cantinadicustoza.it/ https://tenutadelpriore.it/linea-col-del-mondo/ http://www.tenutastellacollio.it/en/ https://www.tenutedigiulio.it/site/ http://www.tenutamontemagno.it/ http://giannitessari.wine/ Farina Enartis Cantina Valpolicella http://www.consorziomorellino.it/ Tebaldi valdoca pertinace vinojobs Wine Monitor Cantina Santa Maria La Palma Fondazione Edmund Mach Michele Shah Tommasi WineNet CVA Canicatti https://www.cantinafrentana.it Azienda Agricola Coali roncoblanchis.it https://corte-de-pieri.business.site/ www.ilvinocomunica.it info@larchetipo.it http://www.tenutaviglione.com/ http://www.fattorialamagia.it/ https://www.accordinistefano.it/ https://www.rigoloccio.it/

Degustazioni

Wine Meridian vuole raccontare a suo modo i vini italiani attraverso l'esperienza di professionisti e appassionati. Scoprili con noi.



sabato 01 dicembre

Italian wines in the world: I Simieri Rosso Verona Igt 2015 di Coali Tenuta Savoia

Abbiamo degustato per voi il I Simieri Rosso Verona Igt 2015 di Coali Tenuta Savoia


Italian wines in the world: I Simieri Rosso Verona Igt 2015 di Coali Tenuta Savoia

I Simieri Rosso Verona Igt 2015


I Simieri Rosso Verona Igt 2015 


Colore: rosso
Anno di produzione: 2015
Produzione annua: 2500 bottiglie
Denominazione: IGT
Affinamento: 3 anni in tonneaux
Uvaggio: Corvina, Corvinone, Rondinella, Useleta, Molinara, Merlot, Teroldego


In dialetto veronese Coali significa covo. Ed è veramente un covo speciale quello della famiglia Savoia, situato probabilmente nel luogo più suggestivo della Valpolicella Classica, vicino alla straordinaria pieve romanica di San Giorgio Ingannapoltron (nel senso che quando la vedi ti sembra vicina ma per raggiungerla a piedi dal fondovalle è una passeggiata impegnativa che inganna, appunto, i poltroni), e dal quale si può godere nelle giornate più limpide lo splendido paesaggio del Lago di Garda.
È qui che viene prodotto il rosso I Simieri, frutto del classico uvaggio della Valpolicella, Corvina (50%), Corvinone (30%) e Rondinella (10%), alle quali si aggiunge un altro 10% di altri vitigni tipici del territorio.
La peculiarità, ma anche questo è un classico in Valpolicella, sono i 4 mesi di appassimento sui graticci, una successiva fermentazione di circa un mese e un affinamento di 6 mesi in botti di rovere.
Il risultato è un vino di una rotondità e morbidezza straordinari, caldo e setoso, con note “dolci” ma mai stucchevoli.
Le note già al naso sono quelle tipiche dei grandi vini della Valpolicella (Amarone in primis), ma tutto più maturo a partire dalla ciliegia e amarena che qui esprimono le loro note più intense di frutta surmatura. Molto evidenti anche i sentori speziati di vaniglia e chiodi di garofano, di tabacco e pepe rosa. In bocca è estremamente avvolgente, tannini setosi, morbidi e nonostante l’elevata alcolicità (sopra i 16°) il tutto appare estremamente piacevole e bevibile.
L’abbiamo abbinato, in un piacevole fine cena, con un Monte Veronese con stagionatura oltre i 40 mesi ed è stato semplicemente perfetto. 



Company profile 
L’azienda agricola Coali si trova nell’incantevole valle dei “Coali”, località situata tra Sant’Ambrogio di Valpolicella e lo storico borgo di San Giorgio Ingannapoltron, nel cuore della Valpolicella classica. La famiglia Savoia si occupa di tutte le fasi di produzione del vino, ancorata a metodi tradizionali, nel totale rispetto ambientale. Il ventaglio produttivo abbraccia le tipologie classiche della zona, ciascuna da concepire come un viaggio a sé stante per la sua spiccata originalità ed eleganza: aspetti che contribuiscono a farne prodotti unici nel territorio.

Italian wines in the world: I Simieri Rosso Verona Igt 2015 di Coali Tenuta Savoia

La Tenuta di casa Savoia




Download scheda formato PDF



sabato 24 novembre

Italian wines in the world: TM Brut Metodo Classico VSQ di Tenuta Montemagno

Abbiamo degustato per voi il TM Brut Metodo Classico VSQ di Tenuta Montemagno


Italian wines in the world: TM Brut Metodo Classico VSQ di Tenuta Montemagno
TM Brut Metodo Classico VSQ 

Colore: rosé
Anno di produzione: 2014
Prezzo: 12,60 euro franco cantina 
Produzione annua: 15.000 bottiglie
Denominazione: VSQ
Affinamento: minimo 24 mesi sui lieviti
Uvaggio: 95% Barbera, 5% Grignolino

Da tempo seguiamo le evoluzioni qualitative di Tenuta Montemagno che nelle suggestive colline astigiane non solo ha realizzato uno dei migliori wine relais italiani, ma oggi rappresenta uno degli interpreti più interessanti della vitivinicoltura piemontese. In particolare Tenuta Montemagno si sta evidenziando tra le aziende che più d’altre è stata in grado di valorizzare una varietà come la Barbera. È grazie proprio ad aziende come Tenuta Montemagno che oggi la Barbera, ed in particolare la Barbera d’Asti Superiore ha acquisito il prestigio che meritava.
Ma Tenuta Montemagno è anche riuscita ad interpretare il vitigno Barbera nella versione metodo classico. Un’operazione non semplice e, per certi aspetti, “rivoluzionaria” perché sono stati sempre molto pochi i produttori piemontesi che hanno creduto nell’utilizzo della Barbera per ottenere spumanti di qualità.
Abbiamo degustato il TM Brut Metodo Classico, 24 mesi sui lieviti, e siamo veramente stati colpiti, non solo per il profilo qualitativo espresso da questo spumante, ma anche per la sua incredibile originalità e riconoscibilità.
Al punto che riteniamo che la Barbera possa realmente rappresentare un vitigno da attenzionare maggiormente anche sulle sue potenzialità in versione sparkling.
Molto importante affinché questo vitigno si possa esprimere al meglio anche come metodo classico è la raccolta precoce delle uve al fine di garantire l’adeguato tenore di acidità.
Il risultato è una bollicina già al colore molto originale con quel suo elegante petalo di rosa.
Rosa che ritroviamo al naso abbinata ad altrettanto evidenti sentori tostati, di crosta di pane e di frutti di bosco rossi non troppo maturi. Ma è in bocca che emerge maggiormente la sua originalità, con una sapidità molto intensa, un’ottima mineralità e un retrogusto leggermente amaro di mandorla e ribes che ne allungano moltissimo la persistenza.
L’abbiamo abbinato ad un semplice ma ottimo antipasto di salumi, rigorosamente italiani, dall’ottimo Prosciutto di Sauris all’eccellente Coppa Piacentina ed è stato un matrimonio perfetto.

Company Profile
Tenuta Montemagno sorge sui pendii delle colline del Monferrato, una zona del Piemonte storicamente vocata alla coltivazione della vite. L’esposizione dei vigneti a Sud-Ovest, il microclima di cui gode la zona dalla terra argillosa e calcarea, la lavorazione interamente a mano e la tecnologia adottata in cantina, contribuiscono alla nascita di vini di grande importanza, rappresentanti dell’eccellenza Italiana, Piemontese e del Monferrato nel mondo.
La Tenuta è circondata da 100 ettari di territorio, di cui circa venti vitati. Qui sono rappresentati i più importanti cru piemontesi: la Barbera d’Asti, con le vigne più antiche che raggiungono i cinquant’anni d’età; il Grignolino d’Asti, un rosso secco, asciutto e spiccatamente tannico; il Ruché di Castagnole Monferrato, uno dei più antichi vitigni piemontesi, presente solo nei territori su cui insiste la Tenuta; la Malvasia di Casorzo, un rosso che nasce da uve esposte a sud/sud ovest. Tutte le etichette di Tenuta Montemagno nascono coniugando le caratteristiche dei terreni monferrini con le intuizioni di Tiziano Barea e il sapiente contributo dell’enologo, Gianfranco Cordero.
Italian wines in the world: TM Brut Metodo Classico VSQ di Tenuta Montemagno


Download scheda formato PDF



giovedi 22 novembre

Appunti di degustazione dei vini delle aziende irpine Borgodangelo e Sertura

Una selezione accurata di uve autoctone, una vinificazione in purezza, un mix perfetto di esperienza ed innovazione. Ecco cosa contraddistingue i vini delle aziende Borgodangelo e Sertura.


Appunti di degustazione dei vini delle aziende irpine Borgodangelo e Sertura
Borgodangelo e Sertura sono due aziende vinicole dell'Irpinia frutto di una forte passione e di una lunga esperienza, che confluiscono in un progetto che mira alla valorizzazione del territorio irpino, selezionando accuratamente uve autoctone, vinificando in purezza e facendo un uso sapiente dei legni in modo tale che esaltino i sapori. L’attività di Borgodangelo, che si caratterizza per una gestione familiare, si concretizza in una produzione finale, che si colloca in una fascia medio-alta, di rossi irpini di qualità, di un rosato giovane e di pochi ma qualificati bianchi classici irpini. Sertura punta a sua volta su bianchi e rossi che si distinguono per il carattere tipicamente irpino, duro ma generoso. Di seguito abbiamo raccolto degli appunti di degustazioni dei migliori vini dei vigneti di Irpinia, tra cui il Taurasi docg 2012, l’Irpinia rosato doc 2017, Greco di Tufo docg 2016, Irpinia Aglianico doc 2015.

Tasting vini Borgodangelo e Sertura
In premessa al giudizio sui vini degustati delle aziende Borgodangelo e Sertura, ritengo vada sottolineato lo straordinario impegno di queste due realtà produttive che evidenziano la vocazionalità qualitativa di un territorio vitivinicolo come quello dell’Irpinia che oggi, a mio parere, rappresenta una dei terroir più interessanti a livello italiano. Una potenzialità qualitativa ancora non sempre riconosciuta che merita invece una forte amplificazione per premiare al meglio realtà come, ad esempio, Borgodangelo e Sertura che testimoniano anche una eccellente capacità comunicativa evidenziata durante i due incontri nell’ultimo Vinitaly 2018.
Molto interessante e originale il progetto dell’azienda Borgodangelo che testimonia anche una possibile modalità innovativa per rispondere alla frammentazione del tessuto produttivo di questo territorio e costruire un’impresa moderna capace di stare sul mercato.
Come mi è stato raccontato, infatti, Borgodangelo è un progetto imprenditoriale che è stato concepito per valorizzare le tipicità più autentiche del territorio e al tempo stesso le proprietà di famiglia attraverso l’avvio di una società di capitali. L’intento quindi è di superare alcuni limiti della gestione famigliare attraverso un’impostazione imprenditoriale moderna.

Borgodangelo - Taurasi docg 2012

Un vino che ci ha veramente convinti, uno dei migliori Taurasi che ci sia capitato di degustare negli ultimi anni, capace di abbinare una notevole potenza, struttura importante, ad una eleganza, complessità e straordinaria bevibilità, obiettivo non semplice quando si deve gestire un vitigno come l’Aglianico che talvolta, se non ben gestito, fa emergere la sua anima più “selvatica”. Qui si sente perfettamente l’uso sapiente dell’affinamento in legno che non è mai invasivo ma doma perfettamente l’esuberanza di questa varietà.
Già al naso si sente l’intensità profonda di questo vino, con i sentori di frutta rossa, in particolare marasca ben matura, ma anche di viola. Evidenti anche le note speziate di chiodi di garofano e tabacco. In bocca senti il grande corpo ma i tannini sono in perfetta armonia, setosi pur non perdendo mai l’anima potente del vino.

Borgodangelo - Irpina Rosato doc 2017
Se dovessimo dimostrare con un vino l’eccellente attitudine dell’Aglianico a regalare anche ottimi vini rosati sceglieremmo questo Irpinia Rosato doc 2017 di Borgodangelo.
Qualcuno potrebbe avere ancora delle perplessità rispetto alle potenzialità dell’Aglianico anche nelle sue versioni rosate, invece Borgodangelo è stato in grado di fare uscire al meglio l’anima fruttata e fragrante di questo straordinario vitigno ottenendo un rosato di estrema piacevolezza.
Ci è piaciuto molto già al colore, un elemento molto importante questo nel giudizio di un rosato, che ci è apparso luminoso, di un rosa corallo lucente. Al naso decisamente intenso, piacevole, con evidenti note di frutti di bosco (in particolare il lampone, ma anche il ribes), ma si risente anche la viola tipica dell’Aglianico. In bocca ottima freschezza, fragranza, ottima la sapidità e mineralità, con un ritorno finale di frutti di bosco che garantiscono una lunga persistenza.

Sertura - Greco di Tufo docg 2016
Innanzitutto un altro grande bell’esempio di coraggio imprenditoriale quello di Giancarlo Barbieri titolare di Sertura. Il coraggio di partire da piccole quantità per cercare di ottenere il massimo qualitativo e, soprattutto, una grande identità produttiva. Un esempio a mio parere molto autorevole di cosa si riesce ad ottenere in questo territorio, in particolare con un vitigno come il Greco di Tufo.
Siamo dei fans del Greco di Tufo, lo ammettiamo, e lo consideriamo uno dei più grandi bianchi italiani, e non solo. Non conoscevamo prima di quest’ultimo Vinitaly l’azienda Sertura, anche se ne avevamo sentito parlare molto bene dall’amico Luciano Pignataro. E dobbiamo ammettere che l’ottima reputazione è assolutamente meritata.
Abbiamo degustato il loro 2016 e pur sapendo che non è stata una delle annate più semplici, ci ha assolutamente convinti. Al naso ci sono arrivate nitide e piacevoli le note agrumate di pompelmo in particolare, ma anche dei sentori di mandorla tostata. In bocca è piacevolmente sapido, fragrante, armonico e sul finale ritorna la nota tostata di mandorla, molto persistente che regala, tra l’altro, una eccellente bevibilità.

Sertura - Irpinia Aglianico Doc 2015
Eravamo rimasti affascinati dal suo Greco di Tufo e non pensavamo che anche sul versante rossi Barbieri potesse raggiungere determinati livelli e invece ci siamo dovuti ricredere. Anche il suo Aglianico ci ha stupiti positivamente e già al naso ci aveva conquistati per il suo ampio spettro aromatico che mette insieme sia frutta rossa come la marasca, la ciliegia, la prugna, ma anche frutti neri di bosco, in primis mirtilli e more. Evidenti anche i sentori tipici dell’Aglianico come la viola e la rosa e le note speziate di chiodi di garofano. In bocca la tannicità si fa sentire ma ti fa anche capire le potenzialità di questo vino in termini di longevità. Ottima la struttura e, come si dice in gergo, una grande “ciccia” ancora estremamente dinamica che ti invoglia a degustarlo ancora tra qualche anno.


Download scheda formato PDF



sabato 17 novembre

Italian wines in the world: Amarone della Valpolicella DOCG Riserva 2013 di Rocca Sveva

Abbiamo degustato per voi il Rocca Sveva Amarone della Valpolicella DOCG Riserva 2013 di Rocca Sveva


Italian wines in the world: Amarone della Valpolicella DOCG Riserva 2013 di Rocca Sveva
Rocca Sveva Amarone della Valpolicella DOCG Riserva 2013

Colore: rosso
Anno di produzione: 2013
Prezzo: 37,50 euro
Produzione annua: 18.000 bottiglie
Denominazione: DOCG
Affinamento: Dopo la maturazione in botti grandi di rovere per almeno 24 mesi, segue affinamento in bottiglia
Uvaggio: Corvina, Rondinella, Molinara

La Cantina di Soave è una delle più importanti realtà cooperative del nostro Paese. Attualmente detiene oltre il 40% del patrimonio vitato della denominazione Soave (tra doc e Soave Classico) e quasi il 50% della doc Valpolicella. Il ruolo, pertanto, nella valorizzazione delle denominazioni di realtà produttive come la Cantina di Soave è di straordinaria importanza.
In relazione ad aumentare il valore aggiunto delle denominazioni in cui è presente e al fine di garantire remunerazioni ai propri soci adeguate, da numerosi anni Cantina di Soave ha avviato una politica di valorizzazione di marchi aziendali capaci di aumentare la reputazione e il posizionamento dei propri vini sui mercati (nazionale ed esteri).
In questa direzione si inserisce la linea produttiva Rocca Sveva che da numerosi anni si è accreditata, anche a livello di critica enologica internazionali, tra le più autorevoli nel panorama vitienologico veronese.
Un ottimo esempio è rappresentato dall’Amarone della Valpolicella docg Riserva 2013 che abbiamo avuto modo di apprezzare particolarmente.
Un’interpretazione decisamente moderna di questo grande rosso italiano dove a prevalere sono le sensazioni fruttate e morbide che hanno consentito gran parte del successo dell’Amarone sui mercati di tutto il mondo.
Ma attenzione, non si deve mai confondere, a nostro parere, modernità con banalità. E questa Riserva di Amarone Rocca Sveva ne è un’ottima dimostrazione.
L’ampiezza aromatica al naso è notevolissima con le note classiche di ciliegia ben matura a cui si aggiungono eleganti sentori di frutti neri di bosco come mora e mirtillo. Nel finale si percepiscono anche note di cacao e tabacco. In bocca grande armonia, setosità ma anche una struttura tannica che comunque consente una eccellente bevibilità.
L’abbiamo abbinato ad un classico spezzatino di manzo con patate lesse e piselli ed è stato un matrimonio di alta classe.

Company Profile
Nel territorio veronese, all’ombra del maestoso castello medievale di Soave, proprio a ridosso delle antiche mura, si trova il borgo medievale Rocca Sveva, che Cantina di Soave ha trasformato in un centro di eccellenza vitivinicola. A partire dall’anno della fondazione, nel 1898, Cantina di Soave si è impegnata nella produzione di vini della tradizione veronese, in particolare il bianco Soave, i gioielli enologici della Valpolicella che trovano la massima espressione nell’Amarone e lo spumante Lessini Durello, intraprendendo una strada di crescita che le ha permesso di diventare una delle principali e più qualificate realtà enologiche del panorama italiano ed internazionale. Punte di diamante sono i vini Rocca Sveva e gli spumanti metodo classico, una piccola e ricercatissima selezione di vini veronesi. Rocca Sveva, con il suo vigneto sperimentale e le sue suggestive cantine, la villa antica e il suo rigoglioso parco botanico, è un borgo medievale ricco di storia tutto da visitare, un vero e proprio omaggio alla cultura del vino in cui perdersi. Rocca Sveva è anche e soprattutto un’esperienza tutta da vivere attraverso le attività, gli eventi e le degustazioni enogastronomiche.
Italian wines in the world: Amarone della Valpolicella DOCG Riserva 2013 di Rocca Sveva


Download scheda formato PDF



sabato 03 novembre

Italian wines in the world: Asio Otus di MGM Mondo del Vino

Abbiamo degustato per voi Asio Otus di MGM Mondo del Vino


Italian wines in the world: Asio Otus di MGM Mondo del Vino
Asio Otus

Colore: rosso
Anno di produzione: NV
Prezzo: 7,50 euro
Produzione annua: 100.000 bottiglie
Denominazione: Vino Varietale d’Italia
Affinamento: acciaio
Uvaggio: cabernet, merlot, syrah

MGM Mondo del Vino si conferma tra i gruppi vitienologici più dinamici nel panorama vitivinicolo italiano. Un Gruppo che non teme di osare anche sul fronte enologico con un vino come l’Asiotus (è il nome latino del gufo) che già in etichetta viene definito come un “vino rosso enigmatico”. Ma l’enigma, a nostro parere, si concentra solo nel nome, in un packaging originale ed elegante (sfondo nero e gufo d’oro) perché appena si inizia a degustare il vino si apre raccontando generosamente tutto di sé.
È la dimostrazione concreta di come tre varietà internazionali straordinarie come Cabernet, Merlot e Syrah unite in un blend sapientemente congeniato riescono a dare un vino che può parlare a tutto il mondo.
Una volta si sarebbe detto, in maniera un po’ superficiale, che si tratta di un vino dal gusto internazionale, oggi più correttamente si deve raccontare di un vino capace di far capire come anche in Italia tre grandi vitigni francesi riescono ad esprimersi al massimo delle loro potenzialità. Ma si tratta anche di un rosso che ha molte chiavi di lettura, per i meno esperti si offre generoso con la sua struttura importante ma setosa, suadente, mentre per chi ha maggiore esperienza arriva anche la sua complessità racchiusa un ventaglio aromatico molto ampio.
Al naso ti arrivano intense le note di frutta rossa molto matura, quasi in confettura ma ottimamente bilanciate da eleganti sensazioni speziate a partire dalla cannella, chiodi di garofano e vaniglia. In bocca straordinaria la percezione di un corpo importante ma perfettamente armonico. Ritornano le note di frutta rossa con leggeri sensazioni amabili ma per nulla stucchevoli, anzi è uno dei vini rossi di maggiore bevibilità che abbiamo degustato in questi ultimi mesi. L’abbinamento sembrava azzardato ma si è dimostrato perfettamente all’altezza, un manzo in salsa piccante cinese. La speziatura del vino si è sposata in maniera ideale con quella del vino e il piccante è stato straordinariamente bilanciato dalle note più dolci del vino.

Company Profile
Mondodelvino SpA è stata fondata nel 2013 a Forlì in quanto holding di un gruppo di aziende vinicole, ma la sua storia nasce in realtà nel 1991 con la fondazione della prima cantina del gruppo: MGM Mondo del Vino. Fondata dalla visione pionieristica di Alfeo Martini, Roger Gabb e Christoph Mack, enologi ed esperti nel settore vinicolo, il cui incontro ha dato vita ad un modo innovativo di pensare, produrre e commercializzare il vino italiano di qualità.
Il 28 giugno 2017 ha segnato un'importante pietra miliare per la storia del Gruppo. Originariamente fondata nel 1991 da Alfeo Martini insieme ai soci Roger Gabb e Christoph Mack, Mondodelvino è passata da una generazione, guidata da Alfeo, al nuovo team esecutivo.

L’innovativo sistema di governance duale comprende:
- CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA: composto dai fondatori Alfeo Martini, Christoph Mack, Roger Gabb & dal consulente aziendale Giorgio Rubini.
- CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: composto da Marco Martini, CEO; membri del consiglio di amministrazione Davide Zondini, CFO; Scipione Giuliani e Gaetane Carron, enologi e direttori delle operazioni; Luigi Bersano, direttore commerciale; ed Enrico Gobino, direttore marketing.

Fanno parte del Gruppo Mondodelvino SpA diverse cantine presenti sul territorio italiano:

in Piemonte:
- MGM Srl a Priocca: con l’affinamento e la produzione di vini classici Piemontesi
- Cuvage Srl ad Acqui Terme: con la produzione di Bollicine Piemontesi
in Sicilia:- Barone Montalto SpA: Uno dei principali marchi di vini pregiati Siciliani.
in Romagna:
- Poderi dal Nespoli Srl: Sangiovese di qualità e vini bianchi innovativi.
Italian wines in the world: Asio Otus di MGM Mondo del Vino


Download scheda formato PDF



sabato 27 ottobre

Italian wines in the world: Ronco Blanchis Collio DOC Riserva 2016 di Ronco Blanchis

Abbiamo degustato per voi il Ronco Blanchis Collio DOC Riserva 2016 di Ronco Blanchis


Italian wines in the world: Ronco Blanchis Collio DOC Riserva 2016 di Ronco Blanchis
Ronco Blanchis Collio DOC Riserva 2016

Colore: bianco
Anno di produzione: 2016
Prezzo: 15,00 euro
Produzione annua: 3.000 bottiglie
Denominazione: DOC Collio
Affinamento: 60% acciaio, 40% legno
Uvaggio: 40% Friulano, 40% Chardonnay, 10% Malvasia, 10% Sauvignon

Per chi ama, come noi, i vini bianchi, il Collio rappresenta una sorta di luogo magico dove vi sono tutte le condizioni ideali affinché questa tipologia di vini possa raggiungere i livelli qualitativi più elevati.
Sono numerosi i produttori che testimoniano concretamente questa vocazionalità di questo territorio collinare racchiuso tra la provincia di Gorizia e la Slovenia. Tra questi uno spazio particolare se lo sta ricavando Ronco Blanchis, che nel piccolo borgo di Mossa, grazie all’impegno e passione di Giancarlo Palla e dei suoi figli Alberto e Lorenzo, stanno tirando fuori il meglio a 10 ettari di vigna da cui vengono ricavati, a nostro parere, alcuni dei migliori attuali vini del Collio.
Abbiamo avuto la fortuna di degustare il Ronco Blanchis (Blanchis, che significa bianco è il nome della collina, in dialetto Ronco, dove sono ubicati i vigneti dell’azienda), Collio Riserva doc 2016, un grade vino bianco.
Una dimostrazione incredibile di eccellenza vitienologica e un’ulteriore testimonianza della vocazionalità di questa terra, ideale per vitigni come il Friulano, lo Chardonnay, la Malvasia e il Sauvignon che in questa Riserva si combinano in maniera perfetta (in percentuale del 40% i primi due e del 10% i secondi due).
Il risultato è un vino che già al naso esprime una intensità e ampiezza di aromi straordinaria a partire dai sentori agrumati, ma anche note di frutta più “calda”, tropicale, ma anche sensazioni floreali e di spezie come la vaniglia. In bocca un mix perfetto di mineralità e sapidità, di grande equilibrio e persistenza.
L’abbiamo abbinato ad un eccellente spezzatino di pollo al curry ed è stato semplicemente perfetto.

Company Profile
Ronco Blanchis è una giovane azienda situata ai piedi dei declivi del Collio, precisamente nel comune di Mossa, in provincia di Gorizia (Friuli). Nata nel 2000, l’azienda vinicola è stata condotta fino ad oggi da Giancarlo Palla ed i figli Alberto e Lorenzo. A Mossa Giancarlo e i suoi figli si sono trovati tra le mani un territorio molto fertile, su cui precedentemente sorgeva un’azienda che produceva con altro nome e attraverso la quale è possibile risalire fino all’impero asburgico.
Italian wines in the world: Ronco Blanchis Collio DOC Riserva 2016 di Ronco Blanchis


Download scheda formato PDF



sabato 20 ottobre

Italian wines in the world: Montemitorio Colli Berici DOC Tai Rosso 2016 di Dal Maso

Abbiamo degustato per voi il Montemitorio Colli Berici DOC Tai Rosso 2016 di Dal Maso


Italian wines in the world: Montemitorio Colli Berici DOC Tai Rosso 2016 di Dal Maso
Montemitorio Colli Berici DOC Tai Rosso 2016

Colore: Rosso
Anno: 2016
Prezzo: -
Produzione annua: 20.000 bottiglie
Denominazione: DOC Colli Berici
Affinamento: 12 mesi in vasche di acciaio e cemento, affinamento in bottiglia di circa 3 mesi
Uvaggio: 100% Tai Rosso

Se c’è un’azienda che è riuscita ad interpretare al meglio il Tai Rosso, uno dei vini rossi italiani ancora poco conosciuti e valorizzati, questa è la Dal Maso. E ci è riuscita, a nostro parere, per due motivi principali, uniti tra di loro: il primo è che si tratta di un’azienda che da quattro generazioni investe nella qualificazione dei propri vini, il secondo è legato alla fortuna di avere vigneti in uno dei territori più vocati del Veneto, i Colli Berici. Consigliamo vivamente a tutti gli amanti del vino di visitare i Colli Berici, in provincia di Vicenza, che oltre ad avere un’attitudine naturale per una vitivinicoltura di qualità, sono caratterizzati da un paesaggio rurale tra i più incontaminati del nostro Paese, senza dimenticare la presenza di un gran numero di straordinarie ville del grande architetto Palladio.
La Dal Maso interpreta il Tai Rosso sia nella sua versione più semplice e beverina sia -quella che presentiamo con questa scheda- nella sua anima più elegante e complessa, quella del Montemitorio. Un Tai Rosso che a nostro parere dimostra quali vertici qualitativi può raggiungere questo vino. Ci ha convinto fin dal colore, un rosso rubino intenso, quasi impenetrabile, in coerenza con gli aromi che al naso ti arrivano con una netta prevalenza di frutti di bosco neri, more e mirtilli, ma anche sensazioni più speziate di chiodi di garofano e di pepe rosa.
In bocca è setoso, il corpo si fa sentire, ma è sempre equilibrato e con quella piacevole tannicità che garantisce questo vitigno, capace di essere sempre fresco e di straordinaria bevibilità.
L’abbiamo abbinato, visto il periodo ideale, con tagliatelle ai porcini ed è stata una scelta azzeccatissima.

Company Profile
La storia di Dal Maso si sviluppa attraverso quattro generazioni ed arriva sino ad oggi, con Nicola, Silvia ed Anna che conducono l'azienda con passione ed impegno. Il cuore di Dal Maso è la cantina dalla struttura circolare, circondata dalle 3 principali zone di produzione dei vini: Colli Berici Doc, l'area Gambellara DOC e l'area Lessini DOC, al confine tra le province di Vicenza e Verona. Da sempre questi luoghi sono aree d'eccellenza per la produzione di grandi vini, grazie all'ottima esposizione solare, al microclima unico ed alla particolare composizione geologica del terreno di queste aree.
Uno degli obiettivi di Dal Maso oggi è la valorizzazione di vitigni autoctoni, quali il Tai Rosso, la Garganega e la Durella, guardando sempre al futuro, ma mantenendo un solido legame con la tradizione.

www.dalmasovini.com
Italian wines in the world: Montemitorio Colli Berici DOC Tai Rosso 2016 di Dal Maso


Download scheda formato PDF



sabato 29 settembre

Italian wines in the world: Mysterium Barbera d’Asti Superiore DOCG 2015 di Tenuta Montemagno

Abbiamo degustato per voi il Mysterium Barbera d’Asti Superiore DOCG 2015 di Tenuta Montemagno


Italian wines in the world: Mysterium Barbera d’Asti Superiore DOCG 2015 di Tenuta Montemagno
Mysterium Barbera d’Asti Superiore DOCG 2015


Colore: rosso
Anno di produzione: 2015
Prezzo: 11,90 euro
Produzione annua: 20.000 bottiglie
Denominazione: DOCG
Affinamento: 12 mesi
Uvaggio: Barbera 100%


Ha tanti meriti e valori Tenuta Montemagno, l’azienda della famiglia Barea che ha avuto molte intuizioni e anche parecchio coraggio. L’intuizione di non “limitarsi” a produrre solo vino ma ha realizzare uno splendido wine relais in un suggestivo casale del XVI secolo, nel cuore del Monferrato. E dal punto di vista enologico il coraggio di investire anche in quei vitigni piemontesi, considerati, a torto, minori, come la Barbera, il Grignolino, il Ruché.
Insomma, un’azienda di forte personalità come il loro Mysterium Barbera d’Asti superiore docg 2015 che abbiamo particolarmente apprezzato per numerose ragioni. La prima perché non vuole essere un rosso “moderno” ma vuole rispecchiare in maniera autentica le principali caratteristiche di questo storico vitigno e cioè la fruttuosità ma anche l’asciuttezza e una certa austerità. La seconda ragione perché vi è un affinamento in legno (1/3 barrique, 1/3 tonneaux e 1/3 botte grande) che consente di smussare la potenza del Barbera aumentando la sua finezza ed eleganza dando equilibrio corretto alla tannicità.
Già al colore di colpisce con quel rosso intenso, purpureo, con riflessi violacei. Al naso ti arriva potente il sentore di amarena, quasi in confettura ben bilanciata dalle note speziate di pepe nero, la vaniglia, ma anche evidenti sentori balsamici, il tutto all’interno di una trama elegantemente boisé.
In bocca le sensazioni sono calde, ampie, ben equilibrate con una piacevole sensazione setosa, ottima la persistenza.
L’abbiamo abbinato ad un tagliere di formaggi e salumi della migliore tradizione italiana, dal classico Parmigiano Reggiano ad un esclusivo Bitto della Valtellina, da una splendida Coppa Piacentina ad uno squisita Soppressa Vicentina. Il risultato? Perfetto.



Company Profile
Tenuta Montemagno sorge sui pendii delle colline del Monferrato, una zona del Piemonte storicamente vocata alla coltivazione della vite. L’esposizione dei vigneti a Sud-Ovest, il microclima di cui gode la zona dalla terra argillosa e calcarea, la lavorazione interamente a mano e la tecnologia adottata in cantina, contribuiscono alla nascita di vini di grande importanza, rappresentanti dell’eccellenza Italiana, Piemontese e del Monferrato nel mondo.
La Tenuta è circondata da 100 ettari di territorio, di cui circa venti vitati. Qui sono rappresentati i più importanti cru piemontesi: la Barbera d’Asti, con le vigne più antiche che raggiungono i cinquant’anni d’età; il Grignolino d’Asti, un rosso secco, asciutto e spiccatamente tannico; il Ruché di Castagnole Monferrato, uno dei più antichi vitigni piemontesi, presente solo nei territori su cui insiste la Tenuta; la Malvasia di Casorzo, un rosso che nasce da uve esposte a sud/sud ovest. Tutte le etichette di Tenuta Montemagno nascono coniugando le caratteristiche dei terreni monferrini con le intuizioni di Tiziano Barea e il sapiente contributo dell’ enologo, Gianfranco Cordero.

Italian wines in the world: Mysterium Barbera d’Asti Superiore DOCG 2015 di Tenuta Montemagno


Download scheda formato PDF



sabato 22 settembre

Italian wines in the world: "I Coali" Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2012 di Azienda Agricola Coali

Abbiamo degustato per voi l'Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2012 "I Coali" di Azienda Agricola Coali


Italian wines in the world:
Amarone della Valpolicella Classico "I Coali" DOCG 2012

Colore: Rosso
Anno di produzione: 2012
Produzione annua: 1.900 bottiglie
Denominazione: DOCG
Affinamento: 5 anni in botte da 20 hl
Uvaggio: 60% corvina 10% corvinone 20% Rondinella 10% altre uve tipiche

L'idea, tipicamente femminile di questo Amarone in chiave rosa (l'azienda Coali è a trazione femminile per quattro quinti), non è quella di impressionare mostrando i muscoli, ma semmai di sedurre giocando sui toni dei profumi e dell'eleganza. E la sfida a nostro avviso può definirsi vinta da questo 2012 che, pur dall'alto dei sui 16,5 gradi, cinque mesi di appassimento e cinque anni di affinamento in legno, mostra un frutto esplosivo, una finezza al naso e in bocca che impressiona. È complesso questo “I Coali” intendiamoci, di un rosso rubino intenso e dai profumi di frutta matura che virano sulle spezie e il cioccolato in bocca, ma senza stordire il palato. Alla degustazione è lungo e intenso e il tannino non copre, ma asciuga in maniera piacevole. È un Amarone insomma che si lascia bere, invitando al bis. Gli abbinamenti sono classici, dalla selvaggina alla brace rossa, anche se l'eleganza del vino permette accostamenti anche di mare, in particolare con i crostacei, ma senza disdegnare cotture al forno su pezzature importanti.


Company profile 
L’azienda agricola Coali si trova nell’incantevole valle dei “Coali”, località situata tra Sant’Ambrogio di Valpolicella e lo storico borgo di San Giorgio Ingannapoltron, nel cuore della Valpolicella classica. La famiglia Savoia si occupa di tutte le fasi di produzione del vino, ancorata a metodi tradizionali, nel totale rispetto ambientale. Il ventaglio produttivo abbraccia le tipologie classiche della zona, ciascuna da concepire come un viaggio a sé stante per la sua spiccata originalità ed eleganza: aspetti che contribuiscono a farne prodotti unici nel territorio.

Italian wines in the world:


Download scheda formato PDF



sabato 04 agosto

Italian wines in the world: Barolo Riserva DOCG 2009 di Ricossa

Abbiamo degustato per voi il Ricossa Barolo Riserva DOCG 2009


Italian wines in the world: Barolo Riserva DOCG 2009 di Ricossa
Ricossa Barolo Riserva DOCG 2009


Colore
: rosso
Anno di produzione: 2009
Prezzo: 45 euro
Produzione annua: 10.000 bottiglie
Denominazione: DOCG
Affinamento: botte
Uvaggio: 100% Nebbiolo

Siamo felici di poter recensire il Barolo Riserva DOCG 2009 di Ricossa non solo perché ci è piaciuto moltissimo, come spiegheremo più avanti, ma anche perché l’azienda fa parte della Mondodelvino Spa, uno dei gruppi vitienologici più interessanti e dinamici del comparto vinicolo italiano. 
Ora ci soffermiamo su un Barolo che ci ha veramente convinto perché abbina due caratteristiche possibili solo nei grandi vini e cioè un’eleganza straordinaria legata ad un altrettanto bevibilità unica.
Non è un caso che si tratta di un Riserva (cinque anni di invecchiamento per fregiarsi di questo prestigioso appellativo) le cui uve provengono dal cuore qualitativamente più vocato delle Langhe, la zona di Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba e La Morra; nomi che già ad evocarli ti fanno capire come tuttoggi il Barolo rappresenti il grande rosso italiano che ci rappresenta al meglio sui mercati di tutto il mondo. Un territorio dove il Nebbiolo è stato in grado di esprimersi nella sua identità più autentica ed elegante.
La Riserva 2009 Ricossa si è subito “dichiarata” al naso con sentori nitidi di frutta rossa matura (ciliegia sotto spirito), ma anche eleganti note speziate di chiodi di garofano e un sentore finale piacevolissimo di liquirizia. Molto peculiari anche note caramellate e di pepe rosa. In bocca un equilibrio perfetto dove l’alcolicità è sempre tenuta in armonia da una struttura tannica perfetta grazie ad un ottimo lavoro di affinamento nelle botti di legno. Il risultato è un mix tra setosità e fragranza, ideale per una vasta tipologia di abbinamenti.
Noi ci siamo giocati nell’abbinamento un matrimonio veneto-piemontese: lo squisito carrello di bollito veronese, con l’immancabile salsa pearà e una grande Riserva 2009 di Barolo Ricossa. Una scelta perfetta. 


Company Profile
Mondodelvino SpA è stata fondata nel 2013 a Forlì in quanto holding di un gruppo di aziende vinicole, ma la sua storia nasce in realtà nel 1991 con la fondazione della prima cantina del gruppo: MGM Mondo del Vino. Fondata dalla visione pionieristica di Alfeo Martini, Roger Gabb e Christoph Mack, enologi ed esperti nel settore vinicolo, il cui incontro ha dato vita ad un modo innovativo di pensare, produrre e commercializzare il vino italiano di qualità.

Il 28 giugno 2017 ha segnato un'importante pietra miliare per la storia del Gruppo. Mondodelvino è passata da una generazione, guidata da Alfeo, al nuovo team esecutivo.
La nuova governance comprende:
- CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA: Alfeo Martini, Giorgio Rubini, Christoph Mack e Roger Gabb.
- CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: Marco Martini, CEO; membri del consiglio di amministrazione Davide Zondini, CFO; Scipione Giuliani e Gaetane Carron, enologi e direttori delle operazioni; Luigi Bersano, direttore commerciale; ed Enrico Gobino, direttore marketing.
Mondodelvino SpA è la società ombrello di queste cantine: MGM Srl a Priocca, in Piemonte; Barone Montalto SpA in Sicilia, Poderi dal Nespoli Srl in Romagna, e Cuvage Srl ad Acqui Terme in Piemonte.





Italian wines in the world: Barolo Riserva DOCG 2009 di Ricossa

Il paesaggio delle Langhe: Ricossa




Download scheda formato PDF




Notizie dalla prima pagina
Valpolicella Classico Superiore Ripasso DOC Acinatico 2016 was awarded with the gold medal at Mondial des Vins extrêmes 2018
tuesday 11 december

Azienda Agricola Accordini Stefano awarded at the Mondial des Vins Extrêmes wine competition

Valpolicella Classico Superiore Ripasso DOC Acinatico 2016 was awarded with the gold medal at Mondial des Vins extrêmes 2018

Il Valpolicella Classico Superiore Ripasso DOC Acinatico 2016 vince la medaglia d’oro martedi 11 dicembre

L'azienda agricola Accordini Stefano premiata al Mondial des Vins extrêmes 2018

Il Valpolicella Classico Superiore Ripasso DOC Acinatico 2016 vince la medaglia d’oro

Intervista a Maurizio Broggi, Direttore dell'Italian Wine Scholar Education Program di Wine Scholar Guild
martedi 11 dicembre

Vino italiano nel mondo: educare partendo dal principio

Intervista a Maurizio Broggi, Direttore dell'Italian Wine Scholar Education Program di Wine Scholar Guild

Noemi Mengo