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WineMeridian
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Tasting

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sabato 14 dicembre

Italian wines in the world: Barolo DOCG del Comune di Barolo di Marchesi di Barolo

Abbiamo degustato per voi il Barolo DOCG del Comune di Barolo di Marchesi di Barolo


Italian wines in the world: Barolo DOCG del Comune di Barolo di Marchesi di Barolo
Barolo DOCG del Comune di Barolo 2015

Colore: rosso
Anno di produzione: 2015
Prezzo: € 46,00 circa
Produzione annua: 20000 bottiglie circa
Denominazione: DOCG
Affinamento: barrique e botte grande, 24 mesi
Uvaggio: 100% Nebbiolo


L’armonia di un vino nasce da un continuo susseguirsi di intervalli che, come in un’orchestra, si accordano per creare una sinfonia.
Il Barolo, ottenuto esclusivamente da uve allevate nei terreni di proprietà nell’omonimo Comune e prodotto da una cantina storica come Marchesi di Barolo, ha in sé tutte le caratteristiche per essere definito armonioso e complesso allo stesso tempo.
La sua ampiezza è data dall’insieme delle caratteristiche e peculiarità di ogni vigneto che, seppur molto vicini l’uno all’altro, sono incredibilmente diversi, tanto da sposarsi perfettamente in questa straordinaria interpretazione di Barolo, autentico e nobile portabandiera dell’enologia italiana.
La perfetta armonia che caratterizza il Barolo del Comune di Barolo 2015 di Marchesi di Barolo è frutto della costante attenzione che viene posta prima accurata vendemmia manuale, e ancora durante la maturazione in piccole e grandi botti in legno nelle quali il vino riposa per lunghi anni.
2015 è stata un’annata straordinaria, che si presenta nel suo colore rosso brillante tendente al granato con un bellissimo riflesso rubino e che fa emergere al naso i più delicati profumi di rosa canina mixati a spezie e confetture di frutta rossa che riempiono l’olfatto in maniera decisa e bilanciata.
In bocca, la pienezza e finezza del bouquet sono accompagnate da ottime acidità e sapidità, esaltate da un’intrigante morbidezza che riempie bene il palato lasciando appagato per lungo tempo.
Un vino che arriva dalla storia ma che si presenta nella sua contemporaneità anche negli abbinamenti: grazie alla grande trasversalità può accompagnarsi a più semplici agnolotti al Plin o a più ricchi gnocchi al Castelmagno, per chiudere con selvaggina arrosto. L’armonia rimane, graditissima, anche in un bicchiere a fine pasto in compagnia di soli veri amici.



Company Profile
La famiglia Abbona, dopo aver iniziato l’attività vitivinicola a Barolo fin dai primi anni dell’800 e fondato successivamente la “Cav. Felice Abbona & Figli”, acquistò, nel 1929, le cantine appartenute in precedenza al Marchese di Barolo e a sua moglie, Juliette Colbert di Maulévrier, divenuta poi la Marchesa di Barolo. Oggi l'azienda è guidata da Anna ed Ernesto Abbona, con i figli Valentina e Davide, la cui mission consiste nel saper coniugare tradizione ed evoluzione: accostando, alle antiche tecniche vitivinicole, la capacità di proporre il Barolo in chiave contemporanea secondo i gusti e i trend eno-gastronomici del più autentico e ricercato Made in Italy.

Marchesi di Barolo
Via Roma 1 Barolo, CN 12060 IT
reception@marchesibarolo.com
+39 0173 564491
www.marchesibarolo.com
Italian wines in the world: Barolo DOCG del Comune di Barolo di Marchesi di Barolo


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mercoledi 11 dicembre

Italian wines in the world: "Reius" Amarone della Valpolicella Classico di Casa Vinicola Sartori

Abbiamo degustato per voi "Reius" Amarone della Valpolicella Classico di Casa Vinicola Sartori


Italian wines in the world:
"Reius" Amarone della Valpolicella Classico

Colore: rosso
Anno di produzione: 2013
Prezzo: euro 31,00
Produzione annua: 45000 bottiglie
Denominazione: DOCG
Affinamento: botti di rovere di medie e grandi dimensioni per circa 3 anni
Uvaggio: 50% Corvina Veronese 30% Corvinone 15% Rondinella 5% Cabernet Sauvignon


Una storia di famiglia, prima di tutto. A Verona Sartori è una realtà sinonimo di “sartorialità”, quella artigianalità frutto di un lavoro accurato e di selezione. Uve come Corvinone, Corvina, Rondinella con un saldo di Cabernet vanno a comporre un Amarone che raggiunge livelli di grande compiutezza per una vendemmia davvero interessante come la 2013. Prodotti che dialogano con le annate, tra una territorialità che personalizza vitigni e le attenzioni dell’azienda Sartori a raccontare, da 120 anni, la Valpolicella. Note basse e note alte, frutto intenso e avvolgente, profumi di sottobosco e note tostate, quella lunghezza e la profondità che tende a sinergie di perfezione, tra tannini fitti e setosi e una struttura frutto di una vendemmia speciale. Al centro di tutto una beva dinamica che lascia il posto a un assaggio interminabile. Dai tre ai quattro mesi di appassimento, a cui segue una pressatura delicata a favore di una fermentazione alcolica di circa trenta giorni. Successivamente in ordine: cemento, botti di rovere e alcuni mesi di bottiglia per un evoluzione che ha bisogno di ritmi scanditi dalla lentezza del divenire per concedere profumi in grande equilibrio. Abbinamento perfetto con un piatto di pasta e fagioli o un fagiano con nocciole e tartufo. Servire in ampi calici a una temperatura di 18 gradi. 







Company Profile
Siamo in Valpolicella, questi luoghi fra le colline punteggiate di viti, olivi e ciliegi costituiscono da quattro generazioni lo scenario delle vicende della Casa Vinicola Sartori di Verona, che nasce nel 1898 a Negrar, da un’intuizione di Pietro Sartori. Oggi è la quarta generazione a guidare l’azienda vinicola, diventata negli anni una delle più apprezzate e conosciute in tutto il mondo. Una continuità solida ma mai ferma, sempre aperta alle novità e a nuove interpretazioni dei grandi classici di Verona.



Casa Vinicola Sartori
via Casette 4 S. Maria di Negrar, VR 37024 IT
wineshop@sartorinet.com

www.sartorinet.com 

Italian wines in the world:


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sabato 07 dicembre

Italian wines in the world: Invictus di Tenuta Montemagno

Abbiamo degustato per voi Invictus di Tenuta Montemagno


Italian wines in the world: Invictus di Tenuta Montemagno
Invictus

Colore: rosso rubino carico con riflessi granato.
Anno di produzione: 2018
Prezzo: 19 euro IVA inclusa
Produzione annua: 4320 bottiglie
Denominazione: Ruché di Castagnole Monferrato D.O.C.G.
Affinamento: Pigiadiraspatura con fermentazione a temperatura controllata e macerazione prefermentativa a 10° C per 3 giorni e successiva
fermentazione con leggeri rimontaggi per 7-8 giorni.
Uvaggio: uve Ruchè

“Se qualcuno vi offre un bicchiere di Ruchè è perché ha piacere di voi”, così recita una frase che esprime la cultura di una parte del Monferrato, dove il Ruchè viene bevuto da sempre nelle grandi occasioni familiari o nei momenti di festa e dove ha trovato la sua dimora preferita. L’origine di questo vitigno, secondo gli studiosi, è la Borgogna, per poi trasferirsi, grazie ad alcuni ordini monastici in questa parte del Piemonte, diventando poi DOCG nel 2010 grazie all’impegno ed alla caparbietà di persone che hanno da sempre creduto in questo particolare vitigno.
Tenuta Montemagno ha contribuito in maniera straordinaria nello sviluppo del Ruchè, sia per un credo della famiglia Barea nella denominazione, sia per gli studi fatti dai professionisti e dagli agronomi dell’azienda.
Da questo percorso è nato il Ruchè “Invictus”, che si affianca al già esistente Ruchè “Nobilis” ed è proprio l’Invictus che delinea le grandi potenzialità di questo vitigno, perché l’appassimento naturale in pianta ne esalta le concentrazioni aromatiche già così complesse da renderlo unico nel suo genere.
Il Ruchè infatti ha una personalità molto marcata, quasi impossibile paragonarlo a qualsiasi altro vino rosso, e il disciplinare di produzione, che prevede solo l’utilizzo dell’affinamento in acciaio, gli permette di avere un colore rosso rubino carico, ma nel caso del Ruchè Invictus le note antocianiche sono ancora più marcate e intriganti.
L’olfatto stupisce ora dopo ora per complessità e franchezza, per quell’impatto floreale di viola màmmola e rosa thea che viene armonizzato da note aromatiche di erbe di campo e di mentuccia selvatica, confermate al palato dove l’ingresso, sapido e molto bilanciato, riporta note di buccia di peperone e spezie orientali esaltate da una morbidezza che è il denominatore comune dei vini della Tenuta.
Apprezzato con quaglie al forno o con i plin al sugo di arrosto, il Ruchè Invictus si dimostrerà sempre un protagonista ricco di fascino e di personalità.

Company Profile
Tenuta Montemagno sorge sui pendii delle colline del Monferrato, una zona del Piemonte storicamente vocata alla coltivazione della vite. L’esposizione dei vigneti a Sud-Ovest, il microclima di cui gode la zona dalla terra argillosa e calcarea, la lavorazione interamente a mano e la tecnologia adottata in cantina, contribuiscono alla nascita di vini di grande importanza, rappresentanti dell’eccellenza Italiana, Piemontese e del Monferrato nel mondo.
La Tenuta è circondata da 100 ettari di territorio, di cui circa venti vitati.Tutte le etichette di Tenuta Montemagno nascono coniugando le caratteristiche dei terreni monferrini con le intuizioni di Tiziano Barea e il sapiente contributo dell’enologo, Gianfranco Cordero.

Tenuta Montemagno
Via Cascina Valfossato, 9 - Montemagno, Asti 14030, Italy
Telefono: +39 0141 63624
E-mail: info@tenutamontemagno.it

www.tmwines.it


Italian wines in the world: Invictus di Tenuta Montemagno


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lunedi 02 dicembre

Italian wines in the world: Blanc di Ca' Ferro

Abbiamo degustato per voi Blanc di Ca' Ferro


Italian wines in the world: Blanc di Ca' Ferro
Blanc
Colore: bianco
Anno di produzione: 2016
Produzione annua: 2500 bottiglie 
Denominazione: IGT
Affinamento: le uve una volta a perfetta maturazione vengono raccolte a mano nella prima decade di settembre ed immediatamente vinificate nella cantina adiacente il vigneto. Ad una pulizia per decantazione statica in acciaio inox segue la fermentazione alcolica, che inizia in acciaio per poi completare naturalmente senza nessun ausilio di tecnologie in legno, dove avviene la completa trasformazione degli zuccheri in alcool. È durante questa lenta fermentazione che i continui “batonnage” permettono la protezione dalle ossidazioni e in particolare l’ottenimento di un prodotto pieno e ben bilanciato. Completata la fermentazione il vino matura in legno per alcuni mesi al termine dei quali viene riportato in acciaio per una fase di riposo che permette la completa evoluzione al prodotto.
Uvaggio: Chardonnay 100%



La storia di Cà Ferro di Ferasin Daniele è legata alla tradizione ed ai ricordi che di essa ne fanno parte, da quando alla fine del 1800 il capostipite Sebastiano e poi il figlio Vittorio inizia la storia dell’azienda. Il “Blanc”, prodotto da uve Chardonnay in purezza, è una vera e propria sfida che da un lato nobilita questo vitigno, dall’altra dona all’azienda il prestigio di poter produrre in una parte del Veneto molto vocata ai vini bianchi di qualità, anche il vitigno principe internazionale che li rappresenta, lo Chardonnay.
Quello degustato è uno Chardonnay con caratteristiche proprie della volontà di Ferasin Daniele, di poter rappresentare questo vino bianco, ricco di sensazioni olfattive derivanti da una attenta vinificazione e macerazione, per poi passare in legno senza che ciò possa invadere di aromi il prodotto stesso perché, a seguire, l’attento equilibrio in acciaio e la sosta riposante in bottiglia, dona a questo vino la grandezza che merita.
È una bottiglia che ha tutto ciò che un amante della struttura bilanciata e dell’armonia possa trovare, lo Chardonnay va infatti attentamente lavorato partendo dalla vigna, dove la capacità di Daniele dimostra ancora una volta la sua caparbietà di trasmettere gli insegnamenti del nonno Vittorio, con la fortuna poi di poterlo vinificare con le più attente logiche moderne.
La complessità è evidente al primo approccio al naso, mentre escono note eleganti di frutta fresca e matura, ben armonizzate da un equilibrio che è già di per sé intrigante per chi si approccia a questo prodotto, che poi si esalta in bocca grazie alla giusta armonia, le sensazioni erbacee fresche e l’acidità ben bilanciata.
La pulizia e la franchezza del vitigno così proposto possono far esprimere anche a piatti complessi a base di carni bianche tutto il suo fascino, perché parlare di Chardonnay in purezza è come avere un grande alleato nell’abbinamento con la più vera e genuina cucina contadina rivisitata, come si fa attualmente con l’ausilio delle materie prime, che in queste terre venete abbondano per storicità.



Ca' Ferro srl
Via Bagnara Bassa, 603 - 35030 - Vò (PD)
info@caferro.it
www.caferro.it

Italian wines in the world: Blanc di Ca' Ferro


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sabato 30 novembre

Italian wines in the world: Moscato D'Asti DOCG di Cantamessa Vini

Abbiamo degustato per voi il Moscato D'Asti DOCG di Cantamessa Vini


Italian wines in the world: Moscato D'Asti DOCG di Cantamessa Vini
Moscato d'Asti DOCG
Colore: Bianco
Prezzo: 7 euro
Produzione annua: 5000 bottiglie
Denominazione: DOCG
Affinamento: no
Uvaggio: Moscato Bianco 100%


La degustazione di un moscato dovrebbe essere sempre accompagnata dalla conoscenza del sapore dell’uva matura di questo vitigno, per poter assaporare fino in fondo il famosissimo vino che se ne ricava. Il Piemonte e la zona dell’astigiano è, senza dubbio, il luogo dove tutto nasce per questa tipologia di vino, che nell’effervescenza naturale racchiude tutta la sua anima intrigante.
Il Moscato dell’azienda Cantamessa è ottenuto da vitigni coltivati a guyot con produzione di 90 quintali per ettaro, leggermente sotto al disciplinare ed al contempo in una delle aree più vocate della regione, anche in termini di altitudine e microclima in generale.
La qualità emerge anche nell’immagine sobria e mai sopra le righe che l’azienda dà a questo vino, inserito all’interno di una gamma molto ben equilibrata del panorama piemontese.
Il colore è un giallo luminoso, leggermente paglierino, e mentre si versa, la parte intrigante della spuma porta nella stanza la freschezza dei profumi riconoscibili e propri della sua anima aromatica.
Sentori di mieli pregiati e di salvia, si mescolano a fiori bianchi combinati in un bouquet con le zagare come protagoniste, in bocca la finezza di questo vino di Cantamessa è un equilibrio raggiunto, in particolare per la sensazione di erbe aromatiche e officinali che ben si legano alla pesca fresca e a note agrumate.
La sua naturale acidità, permette una beva che non stanca il palato, anche per gli zuccheri che sono molto ben bilanciati.
Da gradire con la torta di mele fatta in casa, per poi chiudere con un formaggio erborinato leggermente piccante per pulire il palato con l’eleganza che è tipicità del Moscato di Cantamessa. 



Company Profile
L’azienda vitivinicola Cantamessa è situata nella piccola frazione di Bionzo, del Comune di Costigliole d’Asti nella rinomata zona vitivinicola sul confine del Monferrato con le Langhe. Qui fu fondata, nel lontano 1870, dal “nonno Lorenzo” che, per estensione e produzione, la rese una delle più importanti aziende della frazione.Passata poi nelle mani dei figli Giuliano e Guglielmo, ebbe un periodo di stallo, dovuto anche al susseguirsi delle due Guerre Mondiali. Fu agli inizi degli anni ’90 che il nipote Aldo decise di proseguire l’antica tradizione di famiglia, spinto da una grande passione maturata sin da piccolo.


Azienda vitivinicola Cantamessa
Frazione Bionzo 29, 14055 Costigliole d’Asti (AT) 
Tel. 0141/598641 cell. 338/7639771
e-mail: info@cantamessavini.it
www.cantamessavini.it
Italian wines in the world: Moscato D'Asti DOCG di Cantamessa Vini


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giovedi 28 novembre

Italian wines in the world: Azzardo di Tenuta Natalina Grandi

Abbiamo degustato per voi l'Azzardo di Tenuta Natalina Grandi


Italian wines in the world: Azzardo di Tenuta Natalina Grandi
Azzardo

Colore: Rosso porpora-granata
Anno di produzione: Blend di annate
Prezzo: 8 euro
Produzione annua: 6500 bottiglie
Denominazione: Igt Veneto
Affinamento: tonneau da 500l, il 50%del vino fa affinamento in legno per un anno poi viene blendizzato con l'annata nuova che ha fatto solo acciaio
Uvaggio: Cabernet Franc in purezza

C’è molta cultura contadina nella storia di questa azienda veneta, una cultura che ha nel rispetto del territorio una delle linee guida, unite assieme dal grande amore che una famiglia dedica da tantissimi anni alla coltivazione dei prodotti di questa area viticola di Gambellara.
Azzardo è il vino che abbiamo degustato ed è anche una parola che ha molti significati, usati maggiormente per situazioni al limite o di rischio, ma l’Azzardo, in questo caso, è stato superato dalla competenza di chi ha saputo blendizzare in parti uguali, due annate di Cabernet Franc in purezza.
I vini ottenuti sono in parte passati in legno ed in parte in acciaio, poi una preziosa sosta in bottiglia, permette di rendere elegante un vitigno come il Cabernet Franc che, nella sua assoluta franchezza, rende difficile da sempre gestire la sua spiccata nota erbacea.
Il suo colore rosso granato elegante nelle sfumature al bicchiere è già sinonimo di ottimo affinamento, presentandosi poi all’olfatto con la stessa eleganza che il rovere francese riesce a donare. La famosa nota erbacea del Cabernet Franc assume quindi nobiltà, perché è accompagnata da note di pepe verde, buccia di peperone e note speziate orientali, leggeri sentori di confettura di ribes e quel pizzico di nota tostata di cioccolato, per poi calarsi in bocca con morbida armonia.
I sentori sono quindi tutti ben bilanciati per una degustazione che soddisfa i sensi coinvolti, un vino, l’Azzardo, che può accompagnare le serate tra amici con primi piatti strutturati o con secondi di carne sia alla brace che in umido, per poi continuare la compagnia anche degustato alla fine, per dare gioia alla convivialità nel quale è stato coinvolto da protagonista.







Company Profile
Tra le viti di Gambellara, di proprietà Grandi, sono passati ben cinque generazioni di viticoltori: per passione del vino e amore del territorio, l'eredità è passata da padre in figlio fino al 1991 quando Natalina Grandi decise di aprire l'azienda vinicola. Da una passione casalinga divenne quindi un'azienda agricola, che il marito Giovanni Framarin e i figli, Luca, Lisa e Valentina, decisero di far crescere nel 2016 trasformando l'azienda in Tenuta. 


Tenuta Natalina Grandi
Via Battaglione Vicenza 8
36053 Gambellara (VI)
info@cantinagrandi.com

www.cantinagrandi.com 



Italian wines in the world: Azzardo di Tenuta Natalina Grandi


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mercoledi 27 novembre

Italian wines in the world: C'D'C' Cristo di Campobello Bianco di Baglio del Cristo di Campobello

Abbiamo degustato per voi C'D'C' Cristo di Campobello Bianco di Baglio del Cristo di Campobello


Italian wines in the world: C'D'C' Cristo di Campobello Bianco di Baglio del Cristo di Campobello
C'D'C' Cristo di Campobello Bianco
Colore: bianco
Anno di produzione: 2018
Produzione annua: 91.049 bottiglie
Denominazione: IGP Terre Siciliane
Affinamento: 3 mesi in acciaio
Uvaggio: 25% Grillo, 25% Chardonnay, 25% Insolia, 25% Catarratto



Le microaree che questa realtà della Sicilia Agrigentina dove i vigneti sono da sempre parte del territorio, donano al vino bianco “C'D'C’ Cristo di Campobello” quelle emozioni che sono proprie di paesaggi ricchi di fascino storico. La modernità però emerge nel saper assemblare vitigni bianchi che compongono questo vino per renderlo attuale verso un mercato che ama poter bere la verità di certi luoghi.
I terreni sono composti da gesso e calcare, per fornire al vino non solo la solarità ed il calore di questa isola, ma quell’anima profonda che viene data dai minerali e dalla bassa resa per ettaro.
Il “C'D'C’ Cristo di Campobello Bianco” 2018, affinato solo in acciaio, si apre al naso con quella linearità espressiva da sempre patrimonio dell’azienda Baglio del Cristo di Campobello, dove la pulizia olfattiva è resa fragrante da profumi di frutta bianca fresca e da sentori floreali sempre espressi con la linearità di chi vive in queste terre così dense di tradizione.
L’equilibrio all’assaggio è dato dall’acidità mai invasiva e da quelle note di agrumi che vengono mescolate in bocca da sapori di erbe e spezie mediterranee per ottenere un finale di piacevolezza ma di lunghissimo impatto ed armonia.
L’insieme di questo vino, cogliendone la storia e la derivazione, lo possiamo esaltare con un abbinamento iniziale con panelle o frittatine per rendere poi intrigante un primo piatto a base di cous cous di pesce.

Company Profile
La cantina Baglio del Cristo di Campobello, fondata nel 2000, si trova a Campobello di Licata, in posizione collinare tra i 230 e i 270 metri sopra il livello del mare e a 8.000 metri dalla costa. Trenta ettari di vigna della Sicilia agrigentina, organismo unico di dieci microaree, proprietà accorpata di cinquanta ettari. Terreno profondo, misto calcareo e gessoso, di giacitura collinare, con una densità di 5.000 piante per ettaro tutte da primigenio patriarcale della propria terra-madre e tutte vendemmiate a mano, in piccole cassette.

Baglio del Cristo di Campobello

Contrada Favarotta S.S. 123 Km 19+200
92023 Campobello di Licata - Agrigento
Tel. +39 0922 877709 / 883214

mail@cristodicampobello.it
www.cristodicampobello.it
Italian wines in the world: C'D'C' Cristo di Campobello Bianco di Baglio del Cristo di Campobello


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sabato 23 novembre

Italian wines in the world: Fòla di Siddùra

Abbiamo degustato per voi Fòla di Siddùra


Italian wines in the world: Fòla di Siddùra
Fòla

Colore: rosso
Anno di produzione: 2016
Prezzo: 20.50 euro
Produzione annua: 10.000 bottiglie
Denominazione: DOC
Affinamento: l’uva raccolta a mano, viene selezionata, diraspata e fatta macerare per un periodo medio-lungo. Il successivo affinamento in botte ne completa il ricco quadro organolettico.
Uvaggio: 100% Cannonau di Sardegna Doc Riserva


L’origine e la storia di questo vitigno è insita nella terra sarda, un territorio che gli studiosi dicono sia emerso un milione di anni prima della penisola italiana, ed è forse questa una chiave di lettura di molte caratteristiche di questa terra. L’emersione di quest’isola, dal mare mediterraneo, ha forse preso con sé tutta quella forza che contraddistingue un carattere forte e deciso anche di chi abita in questa regione, ed allo stesso tempo ha fatto nascere favole e leggende che narrano di popoli antichi e di passioni che, concentrate tutte assieme, piace poterle pensare e gustare in un bicchiere del vino che più di ogni altro ha una identità così radicata: il Cannonau.
Questo vitigno, prodotto su tutta l’isola, è diventato, con i millenni, parte integrante di essa e delle sue favole, ed è forse questo il motivo del nome che Siddùra ha dato al suo Cannonau, chiamandolo Fòla.
Un vino dal colore rosso intenso con riflessi così brillanti che solo i gioielli sanno dare, che al naso inizia a comunicarci la sua anima forte ed allo stesso tempo piacevole, irruente ma gentile, regalando profumi di frutti di bosco sotto spirito e spezie così antiche che rispecchiano l’età dei suoli da dove proviene.
In bocca è una continua sollecitazione del palato, un interscambio di sensazioni e di piacevolezza davvero uniche perché sono le caratteristiche proprie di un vino ottenuto dalla storia.
Accompagnato da carni di selvaggina o da formaggi di media stagionatura racconta ancora meglio la sua origine, se poi lo degustiamo con degli amaretti a fine pasto può ricordare le favole che le persone, un tempo, si raccontavano attorno al fuoco domestico.


Company Profile
Siddùra nasce dalla scoperta fatta da due imprenditori che individuarono e si innamorarono di una proprietà abbandonata, ma incantevole, nel cuore della Gallura. La cantina, al centro della tenuta, è perfettamente interrata.
Qui si svolge l’intera filiera produttiva, dall’uva alla bottiglia, privilegiando le fermentazioni spontanee e utilizzando i più diversi tipi di contenitori. I terreni delle vigne di Siddùra sono un misto di granito, sabbia e argilla. L’obiettivo dell’azienda è quello di produrre vini che si identifichino con il terroir dal quale provengono: raccolti limitati per garantire la massima qualità, vendemmia selettiva a mano, micro vinificazione e invecchiamento nelle migliori botti di quercia
costruite in Francia. I vini hanno ricevuto oltre 350 medaglie.

Siddùra
località Siddura Luogosanto, SS 07020 IT

www.siddura.com 


Italian wines in the world: Fòla di Siddùra


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sabato 16 novembre

Italian wines in the world: Amarone della Valpolicella Classico DOCG Acinatico dell'Azienda Agricola Accordini Stefano

Abbiamo degustato per voi l'Amarone della Valpolicella Classico DOCG Acinatico dell'Azienda Agricola Accordini Stefano


Italian wines in the world: Amarone della Valpolicella Classico DOCG Acinatico dell'Azienda Agricola Accordini Stefano
Amarone della Valpolicella Classico DOCG Acinatico

Colore: rosso
Anno di produzione: 2015
Prezzo: €30,00
Produzione annua: 40.000 bottiglie
Denominazione: DOCG
Affinamento: 2 anni in legno francese e di Slavonia - 1 anno in bottiglia
Uvaggio: 75% Corvina Veronese, 20% Rondinella, 5% Molinara


Parlare di Amarone è parlare di cultura e territorio, poiché la vera potenzialità dei vitigni autoctoni risiede nell’offrire al degustatore tutta la storia e la ricchezza di un’area vocata alla qualità come la Valpolicella. I vitigni di Corvina Veronese, Rondinella e Molinara danno, in percentuale ben equilibrata, ogni sfumatura utile a rendere questo vino unico e indistinguibile nel panorama enologico mondiale. Raccolte in piccole cassette, le uve vengono lasciate appassire nei fruttai per ottenere tutti quegli aromi che il clima della Valpolicella riesce a donare. Il loro lento riposo permette alla famiglia Accordini di poter vedere dopo circa quattro mesi il risultato di quest’armonia, sia in termini di zuccheri svolti che di profondità di colore e di struttura. È il lungo affinamento in legno grande ed in tonneaux, che fa diventare questo vino, nato “dolce” più secco, più rotondo e corposo, più “Amarone”. L’attenta fermentazione malolattica unita alla grande esperienza della famiglia Accordini, riesce a portare al degustatore un prodotto fine ed elegante, con una personalità unica ed autentica, che si esalta poi all’olfatto con profumi ampi e piacevolmente complessi di frutta rossa matura e spezie orientali, note balsamiche che arricchiscono l’ingresso al palato, il tutto armonizzato in una struttura ricca e persistente, fino ad arrivare alla bellissima morbidezza e concludere con un retrogusto lungo e molto avvolgente. L’importante grado alcolico riesce a regalare abbinamenti complessi ma sempre all’altezza della più moderna cucina italiana, lo consigliamo, infatti, con un filetto al pepe verde o con arrosti di selvaggina, preceduti solamente dal suo abbinamento classico, il risotto all’Amarone.



Company Profile
L’Azienda Agricola Accordini Stefano ha da sempre origini contadine, prima come mezzadri, successivamente proprietari e quindi vinificatori in proprio. L’Azienda, arrivata ad oggi alla sua quarta generazione, è condotta dalla famiglia Accordini con la collaborazione delle mogli e figli, ciascuno con specifiche mansioni. I vigneti storici delle Bessole e Fornetto, piantati da Stefano negli anni Settanta, sono stati integrati nel 2000 dall’acquisto di nuovi terreni in alta Valpolicella Classica, dove si sono poste le basi per una viticoltura di montagna, costruendo poi a Cavalo di Fumane, nel 2010, una nuova ed efficiente Cantina. I nuovi vigneti situati a Cavalo e Mazzurega, ad un’altitudine di 550 metri, rappresentano oggi per la famiglia Accordini il recupero di una viticoltura perduta alla ricerca delle sensazioni estreme della Valpolicella Classica per produrre vini con sensazioni sempre più uniche, riconoscibili ed irripetibili. Il magnifico contesto paesaggistico, in cui è inserita l’Azienda, vede da una parte la catena dei monti Lessini e dall’altra una terrazza su Verona; insieme alla consueta cordialità della famiglia e alla gradevole sala degustazione, ne fanno un indissolubile connubio tra vino e territorio da visitare e scoprire.

Azienda Agricola Accordini Stefano
Loc. Camparol 10, Cavalo di Fumane, Verona. Fumane, VR 37022 IT
visit@accordinistefano.com
+39 045 776 0138

www.accordinistefano.it 
Italian wines in the world: Amarone della Valpolicella Classico DOCG Acinatico dell'Azienda Agricola Accordini Stefano


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sabato 09 novembre

Italian wines in the world: Carmenère dell'Azienda Agricola Del Rèbene

Abbiamo degustato per voi il Carmenère dell'Azienda Agricola Del Rèbene


Italian wines in the world: Carmenère dell'Azienda Agricola Del Rèbene
Carmenère

Colore: Rosso
Anno di produzione: 2017
Prezzo: 15.00 euro
Produzione annua: 10.000 bottiglie
Denominazione: IGT Veneto Rosso
Affinamento: 12 mesi in cemento vetrificato
Uvaggio: 100% Carmenère


Visitare una collina di Vicenza, immergendosi in un percorso in mezzo al bosco, attorniati da piccole fonti e caprioli che attraversano la strada tranquilli, è già di per sé affascinante. Lo è ancor di più quando la strada ti porta ad una piccola azienda biologica, dove Francesco e Claudia, maestri di ospitalità, ti accolgono con un sorriso e con un benvenuto, una fetta di pane, appena scaldata alla piastra, sulla quale servono il loro olio Bio che, grazie al calore del pane, invade l’aria circostante del profumo del bosco appena lasciato alle spalle.
Accompagnano il pane con un bicchiere di vino Carmenère in purezza, prodotto anche lui da agricoltura biologica e ottenuto da un vitigno che ha avuto una delle storie più travagliate dell’enologia mondiale, poco compreso per anni, fino ad arrivare in una sua culla che sono i monti Berici, per vivere una nuova era che lo sta valorizzando. A livello olfattivo è ricco di spezie ma mai invadente, una carnosità che emerge anche al naso per poi arrivare alla dolcezza del peperone verde, un profumo che, più passa il tempo in cui dimora nel bicchiere, più si eleva all’eleganza.
In bocca la sua armonia è genuinamente vera, mai una spigolatura, mai una nota diversa da quanto l’olfatto ha ricevuto, e nel suo equilibrio chiude con una morbidezza che ricorda setosità e grande armonia. Qui la vinificazione è naturale, fatta con l'utilizzo di pied de cuve con lieviti spontanei, fermentazione ed affinamento in vasche di cemento vetrificate, con utilizzo di quantità di solforosa molto basse, al di sotto dei 30 mg e nei limiti del disciplinare Vinnatur.

Da abbinare a tutto ciò che, annusando questo vino, possa emozionarvi. Dal canto nostro, possiamo confermare che quella fetta di pane con l’olio prodotto dall’azienda Del Rèbene ha regalato un’emozione che ancora sorprende per la sua genuina semplicità.



Company Profile
Un borgo antico, un terroir collinare di grande suggestione paesaggistica, vocato alla coltivazione della vite, nel cuore dei Colli Berici di Vicenza: qui sorge l’azienda Agricola Del Rèbene, così nominata perchè già i colonizzatori cimbri nel 1500 avevano chiamato questo colle fortunato “Rebène” dal cimbro Reben, “vite, vigna”. E’ una piccola azienda artigianale a conduzione familiare, che individua nel rispetto del territorio e nella sostenibilità la propria mission, impiegando fonti energetiche rinnovabili. Viene condotta con metodo biodinamico e biologico certificato dal 2007, in un sito incontaminato e lontano da coltivazioni convenzionali, interamente circondato da boschi. 
La coltivazione dell’olivo, anch’essa diffusa nel comprensorio sin dall’epoca medievale, utilizza per lo più varietà autoctone che danno un olio fresco, fruttato e gentile, con interessanti note aromatiche. L’azienda offre ospitalità enoturistica ed alloggio nei locali ricavati nei fienili e nelle stalle dell’antico borgo.


Azienda Agricola Del Rèbene
Via Bertoldi, 25 Zovencedo, VI 36020 IT
delrebene@gmail.com

www.delrebene-oliovino.it
Italian wines in the world: Carmenère dell'Azienda Agricola Del Rèbene


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