L’energia elettrica è la principale fonte energetica delle aziende vinicole. Più che sui costi derivanti dal suo consumo, finora l’attenzione si era focalizzata sull’impatto ambientale, sull’onda di un movimento spontaneo e globale dell’industria enologica che ambiva a produrre vino con modalità più rispettose dell’ambiente.
Negli ultimi mesi, a causa della generale impennata dei costi, la bolletta elettrica ha iniziato a pesare sui bilanci di cantine e aziende vinicole. Diretta conseguenza è stato l’aumento di interesse verso nuove modalità di risparmio in grado di assicurare benefici sia economici, sia ambientali.
In che modo? Il primo passo è in termini di consapevolezza, effettuando un approfondito monitoraggio dei consumi energetici di tutte le fasi del processo produttivo. Molte soluzioni sono già disponibili ma possono essere attuate solo se il produttore è disposto ad ammodernare sia la dotazione impiantistica che l’abituale processo produttivo.
Enartis investe ogni anno 2M€ in ricerca e innovazione focalizzando molte delle attività sulla semplificazione del processo enologico e sulla riduzione del suo impatto ambientale.
Tra gli strumenti già messi a disposizione c’è Zenith® che, dal 2017, ha permesso di ridurre del 90% le emissioni di CO2 e dell’80% il consumo di energia e acqua potabile durante il processo di stabilizzazione tartarica del vino. L’impegno di Enartis, partner strategico delle aziende vinicole in tutto il mondo, non si ferma: siamo costantemente al lavoro per raggiungere nuovi e importanti obiettivi di risparmio e sostenibilità.












































