Le previsioni negative sono state innumerevoli ma le vendite di Champagne hanno registrato un boom nel 2021 ed attualmente sono ben al di sopra degli standard pre-pandemia. 
Secondo un recente articolo di SevenFifty Daily, l’unica sfida che lo Champagne sta affrontando riguarda la minaccia di carenze dovute a potenziali interruzioni della supply chain e all’aumento della domanda. 

Nonostante questa situazione che ha spinto molti acquirenti a rivolgersi ad altre regioni produttrici di vini spumanti di qualità, le vendite di Champagne continuano a salire, dimostrando che lo spumante più famoso al mondo è ancora al vertice.

I dati rappresentano una cartina di tornasole utile per avere una panoramica generale della situazione attuale e delle prospettive per il prossimo futuro:

  • Secondo il Comité interprofessionnel du vin de Champagne (CIVC) entro la fine di quest’anno, le vendite globali di Champagne raggiungeranno i 305 milioni di bottiglie – il risultato migliore dal 2017;
  • Secondo l’IWSR nel 2020, le vendite di Champagne sono diminuite del 18%, dopo un calo del 2% nel 2019;
  • Gli Stati Uniti sono il secondo più grande mercato di esportazione per lo Champagne, appena dietro il Regno Unito. Il Regno Unito importa circa 21 milioni di bottiglie all’anno;
  • Lo champagne rimane la seconda industria di esportazione della Francia (l’aeronautica è la numero uno);
  • Moët & Chandon è il più grande produttore di Champagne al mondo, con oltre 30 milioni di bottiglie all’anno;
  • Nicolas Feuillatte è lo Champagne più venduto in Francia, mentre Veuve Clicquot è il più venduto negli Stati Uniti;
  • La vendemmia di Champagne 2021, a causa delle condizioni meteorologiche estreme, è scesa del 60%, la più bassa degli ultimi 40 anni;
  • Nel 2020, le rese dei vigneti sono state fortemente limitate a causa di un mandato del CIVC che potrebbe impattare sui futuri approvigionamenti;
  • Secondo Decanter, in risposta al picco della domanda e alla carenza di materie prime, alcuni brand, tra cui Dom Pérignon e Cristal, hanno aumentato i prezzi sul mercato fino al 9%.