Che cos’è il commercio Direct-to-Consumer?

Il commercio D2C viene definito come la vendita diretta al consumatore finale tramite canali – come e-commerce o negozi – e che evita la distribuzione tramite terze parti.
È un commercio che si differenzia dal Business-to-Consumer – anche noto come B2C – che, invece, vede le aziende vendere i loro prodotti ai consumatori finali e privati tramite una rete di distribuzione.

Filippo Galanti  – co-founder di Divinea – ha pensato di fare il punto di questa situazione rivolgendosi alle cantine Italiane e guardando al loro livello di digitalizzazione. A che punto siamo?

Quello che è emerso – indipendentemente dai dati – è che i clienti e gli enoturisti in generale sono molto più digitalizzati rispetto alle cantine. È una constatazione che ci si poteva aspettare: quanti di noi possiedono uno smartphone? Quanti di noi si cimentano nello shopping online? Quanti di noi cercano su Google le risposte a domande imminenti?
Se non tutti, quasi tutti.

Per questo, non ci stupisce che oltre ¾ dei clienti scelgano di pagare online, prenotino la propria visita online e – in generale – utilizzano il digitale anche per organizzare le esperienze enoturistiche.
Diventa chiaro che è assolutamente necessario abbracciare queste nuove tecnologie affinché le attività dell’azienda risultino di successo, visite enoturistiche comprese.

Infatti, l’esperienza in cantina non può e non deve essere sottovalutata perché rappresenta una fetta importante degli acquisti: il 66,7% delle aziende afferma che oltre il 75% dei visitatori acquista prodotti dopo la visita.

Ecco perché è importante che non solo ci sia la possibilità di pagare online, ma anche di potersi prenotare in modo digital. Una persona si potrebbe aspettare che la quantità maggiore di prenotazioni arrivi durante il fine settimana; in realtà, le prenotazioni arrivano prevalentemente nei giorni infrasettimanali, soprattutto il martedì, la mattina presto o durante la pausa pranzo.
Non ci si può più affidare ad un servizio di prenotazione tramite un call center perché è improbabile avere un dipendente che lavori 24 ore al giorno: diventa invece cruciale avere un sistema di prenotazione online sempre pronto e funzionante.

Ma gli strumenti digitali performanti non devono essere utilizzati solo come servizio di prenotazione. Molti dei relatori di Wine Tech Symposium hanno sottolineato l’importanza del digital per fidelizzare ed acquisire informazioni rilevanti sui clienti.
Una cantina che ha un supporto digitale ben pensato avrà sicuramente una marcia in più!
Non tanto perché al giorno d’oggi le tecnologie si respirano nell’aria e caratterizzano molti aspetti della nostra vita, quanto piuttosto perché avere un database digitale che tenga conto delle informazioni principali dei clienti – tra cui mail, numero di telefono, tipo di prodotto acquistato – può fare la differenza quando è il momento di fidelizzare.

Galanti, infine, sottolinea che tutto il comparto enoturistico e privato ha grande margine di miglioramento per quanto riguarda il modello Direct-to-Consumer, giacché solo il 26,7% delle aziende ha affermato che poco più del 25% del fatturato totale dell’azienda deriva proprio da questa nuova modalità di vendita.