Il mercato vinicolo indiano sta vivendo una trasformazione senza precedenti, con un boom di interesse e produzione che non ha eguali nella storia recente del paese. 

Per approfondire questo fenomeno, abbiamo intervistato Nikhil Agarwal, fondatore di All Things Nice e co-organizzatore di ProWine India, uno degli eventi più attesi nel settore. 

Qual è l’andamento attuale del mercato vinicolo in India e quali sono i fattori chiave che stanno contribuendo al suo sviluppo?

Il vino in India è un fenomeno relativamente nuovo. Fino a venti anni fa, era una bevanda riservata alle persone più abbienti, ma oggi sta guadagnando popolarità e iniziamo anche a produrre vino localmente. 

Storicamente, l’India era un paese dove si preferivano gli spirit, ma questo sta cambiando rapidamente. 

È importante considerare che l’India conta una popolazione di quasi 1,5 miliardi di persone e, grazie allo sviluppo economico, ci sono sempre più indiani che si concedono viaggi all’estero: attualmente il 10% di indiani che viaggia e scopre nuove culture culinarie rappresenta 1,5 milioni di potenziali nuovi clienti per il vino. 

L’India è oggi l’economia a crescita più rapida al mondo e questo si riflette anche nella disponibilità e nella varietà di vini sul mercato. Ora si trovano vini provenienti da tutto il mondo, con una particolare abbondanza di vini italiani provenienti da regioni come Toscana, Piemonte, Veneto, Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Trentino Alto Adige. 

Inoltre, al momento, ci sono più vini italiani che francesi in India, e la proiezione è che nei prossimi 5-10 anni il numero di consumatori di vino potrebbe superare i 50 milioni.

Leggi anche: Mercato vino India: troppo promettente per essere ignorato

Quali sono le ragioni principali che hanno contribuito a questa crescita esponenziale del mercato vinicolo in India?

La pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto significativo sul consumo di vino in India. Con la chiusura di bar, ristoranti e hotel, i consumatori indiani hanno iniziato a comprare vino nei negozi al dettaglio, dove i prezzi sono nettamente inferiori rispetto ai locali. 

Questo ha permesso alle persone di acquistare bottiglie più costose e di qualità superiore

Inoltre, durante la pandemia, molti hanno aumentato il consumo di bevande alcoliche e, per questo motivo hanno cercato varianti più leggere rispetto ai tradizionali spirit.

Di conseguenza è incrementato non solo il consumo di vino, ma anche la sua popolarità

È interessante notare che, grazie a questi cambiamenti, oggi nei ristoranti indiani c’è quasi sempre un sommelier di riferimento e si stanno sviluppano programmi accademici dedicati al vino. Immagino che questo possa non fare scalpore in occidente, ma per l’India è un enorme passo avanti che testimonia quanto questo mercato sia ancora un terreno incolto, ricco di potenzialità.  


La fiera ProWine India a Mumbai prevede un programma denso di conferenze e incontri, offrendo un punto di contatto cruciale per il settore vinicolo e degli spirit in India.
Wine Meridian sarà presente alla fiera di Mumbai l’8 e 9 novembre 2024 con una collettiva di otto aziende che avranno la possibilità di comprendere le dinamiche di un mercato in rapida crescita come quello indiano. 

Per partecipare o per maggiori informazioni, contatta subito redazione@winemeridian.com