Gender equality: è un’espressione largamente utilizzata oggi trasversalmente in quasi tutti i Paesi democratici. Un termine che talvolta può sembrare vuoto o teorico, se non accompagnato da una concretezza dei fatti. In questa direzione, cerchiamo sempre di andare a scovare esempi, case history e spunti che ci permettano di avere il termometro della situazione.
Tra tutti i Paesi al mondo che hanno avviato una concreta azione e analisi del ruolo della donna nel mondo del vino c’è sicuramente l’Australia, che ci fa pervenire spesso negli ultimi tempi ricerche e studi generatori di spunti di riflessione importanti (ne abbiamo già parlato precedentemente qui).
Le donne stanno progredendo in ruoli di leadership nel settore del vino? Questa è una domanda importante che si stanno ponendo accademici, aziende e politici, poiché gran parte del mondo reclama una maggiore partecipazione delle donne sul posto di lavoro, in particolare nei ruoli di vertice o di leadership.
L’interesse per la questione è così elevato che, di recente, Wine Australia, l’ente federale che supervisiona l’industria vinicola australiana, ha condotto uno studio sul panorama dell’uguaglianza di genere all’interno del Paese (Wine Australia 2023).
“Il recente appello di Wine Australia (2023) a studiare il panorama di genere suggerisce che l’attenzione sulla questione sta crescendo” si legge nel report di Wine Australia. “In un momento in cui il potere istituzionale sta influenzando sempre di più le pratiche aziendali che tengono conto delle donne sul posto di lavoro e dell’uguaglianza di genere, la ricerca sulle donne nell’industria vinicola è scarsa. Il nostro studio fa un passo avanti confrontando le donne nei ruoli di leadership nell’industria vinicola australiana in due periodi di tempo”.
La ricerca di Wine Australia ha condotto ad importanti e significativi riscontri riguardo al panorama australiano. Il più rilevante è il fatto che il numero di donne nei ruoli di CEO, vinificazione e marketing è aumentato significativamente in Australia confrontando i periodi 2007-2013 e 2021-2023. Inoltre, in Australia, nel secondo periodo si è riscontrata una forte attenzione da parte del mondo istituzionale sulla nomina di donne in posizioni dirigenziali di alto livello, come quella di CEO. Per questo l’aumento delle donne nel ruolo di CEO nel settore vinicolo australiano è significativamente maggiore rispetto agli altri ruoli studiati. I tassi di rappresentanza femminile sono in aumento nei ruoli di CEO (33,7% contro 12,7%), vinificazione (16,7% contro 8,8%), viticoltrice (21,5% contro 10%) e marketing (58,4% contro 53,5%).
“Il nostro lavoro si basa sui principi della teoria istituzionale, con un’attenzione specifica al ruolo che le istituzioni stanno svolgendo nell’influenzare le pratiche aziendali in materia di diversità di genere nel tempo” spiega il report. Nonostante ci siano, gli effetti del potere e dell’influenza istituzionale non sembrano essere concentrati in una particolare regione o Stato produttore di vino.
Quali sono possibili rivolti di analisi futuri? Secondo Wine Australia, la ricerca futura potrebbe concentrarsi sulla successione familiare e sulla misura in cui le donne avanzano succedendo ai padri o ai fratelli in ruoli specifici, o sulla misura in cui le donne vengono promosse ai ruoli dimostrando le loro competenze nel tempo.












































