La vendemmia 2024 presenta un quadro eterogeneo tra le regioni italiane, con riduzioni produttive fino al 50% in alcune aree, soprattutto per via della siccità. Tuttavia, la qualità delle uve si mantiene eccellente, grazie alla buona salute dei vigneti. Toscana, Puglia e Abruzzo riportano situazioni diverse, ma tutte promettono vini di alta qualità nonostante le sfide climatiche.
Prosit Group, attraverso l’osservatorio delle sue cantine, sinonimo delle eccellenze regionali italiane, ha condiviso i primi riscontri per l’imminente vendemmia, che ha già preso il via in alcuni terroir del Paese. Le cantine del gruppo hanno riportato un quadro variegato, contrassegnato da una incertezza assoluta nelle ultime settimane. Questa situazione riflette le diverse condizioni climatiche e le sfide affrontate nelle rispettive regioni.
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Toscana: Cantina di Montalcino

“La vendemmia 2024 si preannuncia abbondante,” afferma Silvia Giani, Direttore Generale della Cantina di Montalcino, parte di Prosit Group. “Le condizioni climatiche sono state favorevoli: dopo una primavera regolare, abbiamo avuto un giugno fresco con temperature al di sotto della media. Luglio e agosto sono stati caldi, ma le piogge precedenti hanno assicurato una buona idratazione dei vigneti, evitando così lo stress idrico.” La raccolta del Brunello è prevista per la fine di settembre.
Puglia: Torrevento

“In Puglia, la vendemmia è iniziata in anticipo, con uve di ottima qualità ma una produzione ridotta,” spiega Leonardo Palumbo, enologo di prestigio e membro della Commissione Nazionale dei vini Doc, nonché responsabile enologico di Torrevento dal 2014. La prolungata siccità ha portato a una riduzione significativa della produzione, stimata intorno al 30%. Nonostante questo, i vigneti godono di ottima salute, richiedendo pochi interventi fitosanitari. “Le previsioni restano incerte, con dati che variano considerevolmente anche all’interno della stessa regione,” conclude Palumbo.
Abruzzo: Nestore Bosco

“In Abruzzo, la raccolta dei bianchi è quasi conclusa con ottimi risultati qualitativi, ma quantità ridotte,”dichiara Nestore Bosco, della famiglia Bosco. La siccità ha provocato una riduzione del 30% rispetto al 2023, già un anno difficile. Tuttavia, si spera che le piogge previste possano migliorare i volumi di raccolta per le uve Montepulciano.

“La vendemmia è stata caratterizzata da condizioni estreme di siccità e caldo,” conferma Riccardo Brighigna, consulente enologo di Cantine Nestore Bosco. “Le variazioni tra le aree dipendono dalla disponibilità di acqua per l’irrigazione e dalle caratteristiche del suolo.” A livello regionale, la produzione dovrebbe calare tra il 30% e il 50%. Nonostante ciò, la qualità delle uve è buona, con uno stato sanitario eccellente e una raccolta anticipata di circa due settimane rispetto agli anni precedenti.
Le previsioni della vendemmia 2024 dipingono un quadro variegato per le diverse regioni vinicole italiane. Mentre alcune aree vedono una produzione più abbondante, altre devono affrontare riduzioni significative, soprattutto a causa della siccità. Tuttavia, la qualità complessiva delle uve sembra essere promettente, con un’eccellente salute delle viti e prospettive di vini di alta qualità.
Key Points:
- Qualità delle uve eccellente nonostante le sfide climatiche: Sebbene le condizioni climatiche siano state variabili, la salute dei vigneti e la qualità delle uve rimangono ottime in tutte le regioni citate.
- Volumi produttivi ridotti in alcune regioni: A causa di siccità e caldo, molte cantine (soprattutto in Puglia e Abruzzo) hanno riscontrato una diminuzione della produzione, con cali fino al 50% in alcuni casi.
- Condizioni climatiche eterogenee: Le diverse regioni riportano scenari climatici molto variegati, con alcune che hanno beneficiato di piogge e temperature favorevoli (come in Toscana), mentre altre hanno sofferto per la siccità (come in Puglia e Abruzzo).
- Vendemmia anticipata in molte aree: In Puglia e Abruzzo, la raccolta è avvenuta con circa due settimane di anticipo rispetto agli anni precedenti, a causa delle condizioni climatiche più estreme.
- Prospettive per vini di alta qualità: Nonostante le difficoltà in termini di quantità, la qualità delle uve raccolte è elevata e le cantine sono ottimiste riguardo alla produzione di vini eccellenti.












































