Il mercato canadese si conferma un terreno di grande interesse per le esportazioni di vino italiano nel 2024, pur con dinamiche contrastanti che riflettono sia sfide che opportunità. Nel primo semestre dell’anno, le esportazioni di vino dall’Italia verso il Canada hanno subito una riduzione in termini di volumi, ma hanno visto un aumento nel valore complessivo. Questa situazione ha permesso all’Italia di consolidare la propria posizione di leader in volume e di rimanere al secondo posto in termini di valore, subito dopo la Francia.

Secondo le analisi dell’Observatorio Español del Mercado del Vino (OeMv), le importazioni totali di vino in Canada nei primi sei mesi del 2024 hanno subito un calo del 4,5% in volume, attestandosi a 177,7 milioni di litri. Tuttavia, il valore complessivo delle importazioni è aumentato del 2,9%, raggiungendo 1.295 milioni di dollari canadesi (CAD). Questo incremento è stato sostenuto da un aumento del prezzo medio per litro, che ha registrato una crescita del 7,7%, portandosi a 7,29 CAD.

Bag-in-box, formato in ascesa

Il segmento che ha mostrato le performance migliori è stato quello del vino in bag-in-box, che ha registrato un aumento del 27,2% in volume e del 14,4% in valore. Il vino in bottiglia, che rappresenta il 65,4% del totale importato in volume e l’86% in valore, è rimasto sostanzialmente stabile (-0,5% in volume e +4,7% in valore), mentre i vini spumanti e quelli sfusi in generale hanno subito cali significativi sia in volume che in valore. In particolare, i vini sfusi hanno perso il 14,6% in volume e il 12,6% in valore, dimostrando una contrazione sempre più marcata nel mercato canadese.

Export vino italiano in Canada

Per quanto riguarda l’Italia, i volumi di vino esportati verso il Canada sono diminuiti del 7,7%, un totale di 31,9 milioni di litri. Nonostante ciò, il valore delle esportazioni italiane è aumentato del 2,1%, raggiungendo 273,8 milioni di dollari canadesi (circa 181 milioni di euro). Questo dato conferma l’importanza del vino italiano nel mercato canadese, nonostante la Francia mantenga il primato con 339,8 milioni di CAD (+2,8%).

L’export di vino italiano in Canada è trainato in particolare dai vini in bottiglia che rappresentano il 65,4% del volume totale delle importazioni canadesi e l’86% del loro valore complessivo. Nel 2024, il vino imbottigliato ha subito un calo dei volumi del 6,1%, ma ha visto crescere il valore dell’1,5%, raggiungendo 222,4 milioni di dollari canadesi.

Il vino spumante, altro pilastro delle esportazioni italiane, ha registrato una leggera flessione nei volumi (-1,8%), ma ha visto una crescita significativa nel valore (+7,2%). Complessivamente, l’Italia ha esportato 4,4 milioni di litri di spumante in Canada, per un valore di 45,2 milioni di dollari canadesi. Questo segmento rappresenta una delle principali forze trainanti per l’Italia, soprattutto grazie a un valore medio di 10,26 CAD al litro, che conferma la capacità del vino spumante italiano di posizionarsi nel segmento premium del mercato canadese.

In controtendenza rispetto agli altri segmenti, le esportazioni totali di vino sfuso in Canada hanno subito una forte contrazione: -14,6% in volume e -12,6% in valore, riflettendo una tendenza globale di riduzione della domanda per questo tipo di prodotto.

Competitors sul mercato canadese

Il mercato canadese del vino è fortemente competitivo, con diversi Paesi che si contendono le quote di mercato. Nonostante la contrazione dei volumi, l’Italia ha mantenuto la leadership per volume esportato (31,9 milioni di litri), superando anche l’Australia (31,5 milioni di litri), il cui calo di volumi è stato ancora più significativo (-20,4%) di quello italiano (-7,7%).

In termini di valore, la Francia domina il mercato, seguita dall’Italia e dagli Stati Uniti. Il prezzo medio del vino italiano è cresciuto dell’8,2%, attestandosi a 8,65 dollari canadesi (CAD) per litro, avvicinandosi sempre più ai livelli di Francia (11,77 CAD/litro) e Stati Uniti (10,17 CAD/litro). Questa dinamica è indicativa di una maggiore percezione della qualità del vino italiano, che si riflette anche nel suo posizionamento in segmenti di prezzo più elevati.

Nonostante la flessione complessiva delle importazioni, Spagna e Cile sono riusciti a ottenere risultati positivi, crescendo a doppia cifra in valore. La Spagna ha consolidato la sua quarta posizione tra i principali fornitori di vino del Canada, con un aumento del 12,6% in valore, raggiungendo i 90,6 milioni di dollari canadesi e un prezzo medio in crescita dell’8,5%, arrivando a 7,25 CAD al litro. Il Cile ha brillato con un incremento del 28,3% in valore, confermandosi uno dei mercati più dinamici, grazie anche a un incremento del 20% in volume, raggiungendo 15 milioni di litri.

La Francia, pur mantenendo il primato in valore con 340 milioni di dollari canadesi (+2,8%), ha visto un leggero calo nei volumi (-1,2%), gli Stati Uniti hanno mostrato segnali contrastanti, con un incremento del 4,1% in volume, ma una diminuzione del 2,8% in valore con un calo del prezzo medio a 10,17 CAD al litro.

Prospettive future per l’Italia: il ruolo della premiumisation

Il mercato canadese rappresenta ancora una delle destinazioni più importanti per il vino italiano, nonostante le sfide legate alla diminuzione dei volumi esportati. Per mantenere e potenziare la propria presenza, le cantine italiane dovranno continuare a puntare su strategie di premiumisation e valorizzazione del prodotto.

Il segmento del vino spumante, in particolare, offre opportunità significative grazie alla crescente domanda da parte dei consumatori canadesi. Inoltre, la diversificazione dell’offerta verso vini a maggior valore aggiunto e l’attenzione a nuovi formati come il bag-in-box potrebbero rappresentare una leva importante per il futuro.