Le partnership strategiche con tour operator aprono alle cantine un mondo di opportunità, facilitando l’accesso a nuovi mercati, un pubblico diversificato e collaborazioni flessibili. Questo articolo esplora come strutturare una collaborazione vincente, dall’ospitalità per i product manager fino alla partecipazione a fiere, ottimizzando così il valore e l’attrattività dell’esperienza enoturistica.

Il turismo del vino è in crescita, e con esso le opportunità per le cantine di diventare vere e proprie destinazioni turistiche. Tuttavia, per emergere in un mercato competitivo, non basta più affidarsi ai canali tradizionali. 

Una strada concreta e strategica per attirare un flusso costante e diversificato di visitatori è quella di collaborare con i tour operator. Ma perchè rivolgersi ad un tour operator? E, soprattutto, come costruire un dialogo efficace con i tour operator, evitando errori comuni?

Perché scegliere i tour operator per il tuo business enoturistico?

Collaborare con tour operator offre vantaggi significativi, soprattutto per le cantine che desiderano ampliare il proprio pubblico e raggiungere un’audience internazionale. Infatti, rivolgersi ai tour operator porta a:

  1. Espandere il pubblico: i tour operator attraggono non solo appassionati di vino, ma anche turisti generici, offrendo alla cantina un’opportunità unica di farsi conoscere da chi non è necessariamente un wine lover.
  2. Accedere a un mercato internazionale: una nostra indagine ha rilevato che oltre il 77% dei turisti che visitano le cantine tramite tour operator sono stranieri. In altre parole, lavorare con questi professionisti consente di intercettare una clientela che, altrimenti, sarebbe difficile raggiungere autonomamente.
  3. Targetizzazione precisa: grazie ai tour operator, la tua cantina può offrire esperienze mirate e “su misura” per segmenti specifici come il lusso, lo sport o il wellness, con una proposta che arriva al giusto pubblico attraverso i canali appropriati.

Come catturare l’attenzione dei tour operator

La collaborazione con i tour operator richiede un approccio proattivo e ben mirato. Essere visibili e credibili nel mondo del travel è fondamentale per ottenere l’interesse dei professionisti del settore. Ecco alcune strategie per avvicinarli:

  • Ospita i product manager: invitare i product manager dei tour operator direttamente in cantina è un passo efficace per mostrare l’esperienza enoturistica “dal vivo”. Considera di ospitarli durante la bassa stagione, quando possono dedicare tempo e attenzione alle peculiarità della tua proposta.
  • Partecipa a fiere di settore: anche il mondo travel, come quello del vino, ha le sue fiere, che vanno da eventi di massa a incontri di nicchia. Queste occasioni permettono agli hospitality manager delle cantine di osservare le dinamiche del settore turistico e creare relazioni dirette con gli operatori. Puntare su fiere mirate, dove la domanda enoturistica è forte, può essere un acceleratore per instaurare collaborazioni di valore.

Superare i timori legati ai costi

Un ostacolo comune che scoraggia le cantine dal rivolgersi ai tour operator è la percezione dei costi di servizio e delle provvigioni. Ma è davvero così oneroso? Da un’indagine di Wine Meridian sugli operatori turistici emerge che oltre il 50% dei tour operator offre modelli di collaborazione flessibili, basati su provvigioni sui pacchetti venduti. Questo significa che, a fronte di una buona programmazione, i costi possono essere modulati, adattandosi alle esigenze della cantina.

Collaborare con i tour operator non è soltanto una questione di numeri, ma una scelta strategica che richiede una visione aperta e di lungo periodo. Aprire le porte della tua cantina ai professionisti del turismo ti permette di diversificare il pubblico, accedere a mercati nuovi e dare un valore aggiunto all’esperienza che proponi.


Key Point

  1. Collaborare con tour operator espande il pubblico della cantina, attirando turisti oltre ai wine lover.
  2. I tour operator offrono accesso ai mercati internazionali, portando visitatori difficili da raggiungere autonomamente.
  3. Offrire esperienze enoturistiche mirate a target specifici aumenta il valore dell’offerta della cantina.
  4. Invitare i product manager e partecipare a fiere del settore travel facilita le collaborazioni strategiche.
  5. Modelli di collaborazione flessibili e basati su provvigioni aiutano a contenere i costi operativi.

Frequently Asked Questions

1. Quali vantaggi offrono i tour operator alle cantine?

Collaborare con i tour operator consente alle cantine di ampliare il pubblico, accedere ai mercati internazionali e raggiungere turisti non wine lover.

2. Come può una cantina attrarre i tour operator?

Una cantina può attrarre tour operator ospitando i loro product manager e partecipando a fiere del settore travel.

3. I costi di collaborazione con i tour operator sono elevati?

No, molti tour operator offrono modelli di collaborazione flessibili basati su provvigioni, rendendo la collaborazione accessibile e sostenibile.

4. Come differenziare le esperienze enoturistiche tramite i tour operator?

Collaborando con tour operator specializzati, le cantine possono personalizzare le esperienze per target specifici come il lusso o il wellness.

5. Perché è importante partecipare alle fiere del settore travel?

Le fiere permettono di osservare le tendenze del turismo, stabilire contatti con tour operator e rafforzare la visibilità della cantina.