Le nuove generazioni spingono il vino verso sostenibilità e autenticità. Il III° Forum Mondiale delle Donne del Vino ha evidenziato trend globali: vini biologici, enoturismo in crescita, edizioni limitate e packaging eco-friendly. I dati Nomisma rivelano opportunità per il vino italiano, tra cambiamenti di consumo e nuove sfide nei mercati internazionali.

Le nuove generazioni, ma non solo, premiano vini sostenibili, autentici e biologici. I consumatori di oggi amano viaggiare, visitare cantine e apprezzano packaging leggeri e innovazioni di prodotto come le edizioni limitate. Il panorama globale evidenzia un cambiamento nella geografia dei consumi: nonostante il calo in Europa, crescono mercati come Stati Uniti, Asia e Australia. È quanto emerso dal III° Forum Mondiale delle Donne del Vino, organizzato a Roma dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, con una presentazione di Nomisma Wine Monitor su “Vino 5.0: la rivoluzione dei consumi”.

L’evento, che ha raccolto le portavoce di 12 associazioni di donne del vino da tutto il mondo, ha offerto una giornata di dialogo su tendenze globali, nuove aspettative dei consumatori e il ruolo crescente delle donne come protagoniste del cambiamento.

Donne e vino: un network internazionale in crescita

“Il Forum Mondiale delle Donne del Vino – ha dichiarato Daniela Mastroberardino, presidente nazionale delle Donne del Vino – è stata un’occasione straordinaria per confrontarci con chi fa il nostro lavoro nel mondo. Raccolgo e porto avanti l’eredità di Donatella Cinelli Colombini, che ha avviato il dialogo tra le donne del vino a livello internazionale. Abbiamo capito che i tanti cambiamenti che stiamo vivendo, vanno ben oltre l’economia, ma sono legati a delle trasformazioni epocali. Pur da prospettive differenti, il Vecchio e il Nuovo Mondo si ritrovano su tanti temi comuni. Oggi più che mai, costruire una rete solida e collaborativa a livello internazionale è fondamentale per affrontare le nuove sfide e per cogliere nuove opportunità. E in quest’ottica, siamo entusiaste di annunciare un evento unico: una grande degustazione internazionale dei vini delle Donne del Vino del mondo, che si terrà nel 2025. Sarà un’occasione per far conoscere l’eccellenza dei nostri vini, raccontare le nostre storie e rafforzare i legami che ci uniscono. Il futuro del vino si scrive insieme, e noi siamo pronte a farlo”.

Il vino italiano: dati e opportunità

Durante il Forum, Nomisma Wine Monitor ha delineato il sistema vitivinicolo italiano:

  • 30.000 aziende di trasformazione, di cui 1.800 industriali.
  • 241.000 imprese agricole.
  • Fatturato di 16 miliardi di euro (9% del Food&Beverage italiano).
  • 7,8 miliardi di euro di export, pari al 15% del totale Food&Beverage.
  • 74.000 addetti diretti, che salgono a 1,3 milioni includendo logistica, distribuzione e turismo enogastronomico.

L’Italia resta il primo produttore mondiale di vino, ma si posiziona seconda per valore delle esportazioni, superata dalla Francia.

Cambiamento delle abitudini di consumo

Negli ultimi 20 anni, i consumi globali di vino sono diminuiti di 18 milioni di ettolitri, passando in Italia da 29,3 milioni di ettolitri (2003) a 21,8 milioni (2023). Tuttavia, cresce il valore percepito del vino, grazie a:

  • Riduzione dei vini sfusi dal 35% al 19%.
  • Quadruplicazione del segmento spumanti (24%).
  • Aumento del prezzo medio all’export dei vini imbottigliati del 70% (da 2,57 €/l nel 2010 a 4,37 €/l nel 2023).

Il futuro del vino: sostenibilità ed enoturismo

I nuovi trend di consumo evidenziano:

  • Interesse per packaging eco-friendly e sostenibilità.
  • Crescita delle edizioni limitate e di nuove modalità di consumo, come il vino in lattina.
  • Aumento dei consumatori occasionali, dal 45% al 60% (25+ anni).
  • Enoturismo in forte espansione: con un giro d’affari di 2,9 miliardi di euro (2023), rappresenta una risorsa strategica per le piccole aziende.

Millennials e Gen Z si distinguono per la ricerca di vini autentici, sostenibili e capaci di raccontare una storia, spingendo il settore verso nuove modalità di consumo e innovazioni di prodotto.


Punti chiave

  1. I Millennials e la Gen Z preferiscono vini biologici e sostenibili, spingendo innovazioni come packaging eco-friendly.
  2. L’enoturismo genera 2,9 miliardi di euro, diventando risorsa strategica per piccole aziende.
  3. I consumi globali di vino calano, ma cresce il valore percepito, con spumanti in forte aumento.
  4. Nuovi mercati come Asia e Australia emergono, mentre calano i consumi in Europa.
  5. Donne del vino protagoniste del cambiamento, con iniziative e network globali in espansione.