L’evento Wine Tourism Hub alla fiera Hospitality di Riva del Garda ha riunito gli Hospitality Manager per discutere dati, strategie e il ruolo dell’enoturismo. Tra gli highlights: l’analisi di settore, il valore degli intermediari e la creazione del Manifesto degli Hospitality Manager. Un momento di networking e confronto per rafforzare questa professione chiave nelle cantine italiane.

Ogni volta che riuniamo i professionisti del mondo dell’ospitalità enoturistica, emerge qualcosa di straordinario. L’evento targato Wine Tourism Hub che si è tenuto presso la fiera Hospitality di Riva del Garda lo scorso 5 febbraio non ha fatto eccezione: un momento di confronto intenso, ricco di idee e spunti concreti per dare ancora più valore al ruolo dell’Hospitality Manager nelle cantine italiane.

Un aspetto fondamentale dell’evento è stata la condivisione dei dati di settore da parte di Filippo Galanti, co-fondatore di Wine Suite e Divinea, che ha fornito un’analisi dettagliata dell’andamento dell’enoturismo. Tra i dati più significativi, il valore delle prenotazioni enoturistiche è aumentato del +19.2% nel 2024 rispetto al 2023, segno di un interesse crescente da parte dei visitatori e di una maggiore propensione alla spesa per esperienze legate al vino.

Stefano Tulli, co-fondatore di Winedering, ha invece evidenziato l’importanza degli intermediari nel turismo del vino, spesso sottovalutati, ma essenziali per ampliare la visibilità delle cantine sui mercati internazionali. Il suo intervento ha stimolato una riflessione sul ruolo delle piattaforme digitali e delle agenzie specializzate nel facilitare l’incontro tra domanda e offerta enoturistica.

A colpirmi maggiormente è stato l’entusiasmo dei 110 partecipanti: professionisti appassionati, consapevoli dell’importanza del loro lavoro e desiderosi di approfondire i dati del settore, confrontarsi sulle sfide quotidiane e condividere le proprie esperienze. È stato un evento di crescita collettiva, in cui il networking non è stato un semplice scambio di contatti, ma un’opportunità reale per costruire una visione condivisa sul futuro dell’enoturismo.

Il cuore della giornata è stata la creazione del “Manifesto degli Hospitality Manager”, un documento che non solo definisce questa professione, ma ne sancisce i valori e le responsabilità. Un manifesto che nasce dalla volontà di dare maggiore riconoscimento e autorevolezza a un ruolo che oggi è imprescindibile per le cantine che vogliono accogliere il turismo del vino in modo strategico e strutturato.

Tra i punti chiave emersi nel dibattito, alcuni concetti hanno trovato particolare risonanza tra i presenti:

  • L’ospite al centro: la capacità di accogliere parte dalla comprensione profonda dell’enoturista, delle sue aspettative e delle sue emozioni. Creare esperienze coinvolgenti significa sviluppare un’empatia autentica con chi varca la soglia della cantina.
  • Autenticità e flessibilità: l’ospitalità non deve mai essere una recita. L’enoturista cerca esperienze genuine, e la capacità di adattarsi alle esigenze di ogni visitatore è fondamentale per trasformare una semplice degustazione in un ricordo indimenticabile.
  • Collaborazione e rete: l’ospitalità enoturistica non può essere vissuta in modo isolato. Le cantine devono essere unite, creare sinergie tra loro e con il territorio per offrire esperienze sempre più ricche e complete.
  • Formazione continua: la figura dell’Hospitality Manager è in continua evoluzione. Serve una preparazione costante che abbracci competenze trasversali, dal marketing alla conoscenza enologica, fino alla capacità di vendita.

Aver raccolto questi spunti e averli tradotti in un impegno collettivo è stato uno dei risultati più importanti della giornata. Il Manifesto degli Hospitality Manager non è solo un documento, ma un punto di riferimento per chi opera in questo settore, un codice di valori che rafforza la professionalità e l’identità di chi ogni giorno accoglie, racconta e valorizza il vino italiano.

L’energia positiva e la partecipazione attiva che ho respirato in questo evento mi confermano che il nostro settore ha una voglia straordinaria di crescere e migliorarsi. Noi di Wine Meridian e Wine Tourism Hub continueremo a sostenere questa evoluzione, creando nuove occasioni di confronto, formazione e networking per tutti gli Hospitality Manager italiani. Il futuro dell’enoturismo passa anche da qui: dall’impegno di chi, ogni giorno, accoglie con passione e competenza.

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Punti chiave

  • L’enoturismo è in crescita: prenotazioni aumentate del +19,2% nel 2024 rispetto al 2023.
  • Gli intermediari digitali sono cruciali per il successo delle cantine nei mercati internazionali.
  • Il Manifesto degli Hospitality Manager definisce valori e responsabilità della professione.
  • Formazione continua e collaborazione tra cantine sono essenziali per un enoturismo efficace.
  • L’ospitalità enoturistica deve essere autentica, empatica e centrata sull’esperienza del visitatore.