Il mercato degli spirits continua a crescere, segnando un +2,1% rispetto al pre-Covid e raggiungendo 689 milioni di euro. Il gin è il segmento più dinamico (+15% rispetto al 2023). In aumento anche il trend dei cocktail alla spina(+15%). Il canale Ho.Re.Ca. raggiunge un valore di 72 miliardi di euro, con oltre 3,4 milioni di occupati.
La crescita degli spirits rispetto al periodo pre-Covid si attesta a un +2,1%, con un valore (riferito alle vendite grossisti) di 689 milioni di euro (+6,4% nell’ultimo anno). Un settore trainato soprattutto dal Gin, che nel 2024 ha avuto una crescita del +15% rispetto al 2023.
Sono solo alcuni dei dati emersi nel convegno ‘Gli scenari del beverage e l’evoluzione della mixology. Numeri, analisi, mercato’andato in scena a Beer&Food Attraction, la manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group e in corso alla Fiera di Rimini fino al 18 Febbraio.
Durante il talk a cura di Bargiornale sono intervenuti Stefano Nincevich (vicedirettore Bargiornale), Giorgio Triani (sociologo dell’Università di Parma) e Matteo Figura (direttore foodservice Italia-Circana). Secondo i dati Circana, gli spirits nel 2024 hanno portato a 343 milioni di atti di acquisto, dove i cocktail (146) hanno avuto la parte principale. Per quanto riguarda i consumi, cresce la fase dell’aperitivo, attestandosi a un 46% del totale, mentre la cena e post serata è in leggero calo risentendo del carovita che porta il consumatore a fare ‘trading down’. Più in generale il comparto spirits, oltre ad aperitivi alcolici e gin (a rappresentare il 55% del totale), cresce anche grazie a digestivi alcolici (10,2%), vodka (8,7%) e rhum (4,8%) mentre il whisky è al 2,6%.
Nei trend emersi, secondo Bargiornale, cresce anche la spinta dei cocktail alla spina, già pronti e miscelati, con un valore da 100 milioni di euro in Italia e una crescita del 15% nell’ultimo anno. Infine, continua a crescere la tendenza del no alcol: in Europa, sempre secondo i dati emersi nel talk, il 20% dei consumatori tra i 18 e i 35 anni dichiara di preferire il low&no alcol almeno una volta a settimana, mentre negli Usa il tasso di crescita medio annuo è del 7% con un valore attuale di 10 miliardi di dollari
ITALGROB: il canale Ho.Re.Ca raggiunge i 72 miliardi di euro con oltre 3,4 milioni di occupati
Il canale Ho.re.ca. (hotel, ristoranti, catering) ha un valore complessivo di 72 miliardi di euro con oltre 3,4 milioni di occupati.
È il dato che arriva dal convegno organizzato da Italgrob a Beer&Food Attraction (organizzata da Italian Exhibition Group alla Fiera di Rimini fino a domani), dal titolo “Fuori casa: l’ora del cambiamento! Politiche e strategie per una ripresa sostenibile“.
Una occasione di confronto sul settore e sul ruolo chiave all’interno dell’agroalimentare italiano, che secondo i dati Italgrob ha un valore di 261 miliardi di euro, di cui 185 all’interno del food&beverage.
Durante il convegno, dopo i saluti dell’amministratore delegato di Italian Exhibition Group, Corrado Peraboni, sono intervenuti Antonio Portaccio (presidente Italgrob), Benedetta Brioschi (THEA-The European House Ambrosetti), Francesco Mutti (presidente Centromarca), Alfredo Pratolongo (presidente Assobirra), Giangiacomo Pierini (presidente Assobibe) e Dino Di Marino (direttore generale Italgrob).
Nel talk è stata analizzata anche la crescita dell’occupazione, che ha superato i 24 milioni di occupati (livello più alto dal 1977 secondo i dati esposti) e le prospettive future, dove Italgrob ha ribadito che la spesa destinata ai consumi fuori casa, spinta dalle nuove abitudini e dall’evoluzione tecnologica, ha raggiunto il 5,7% del budget familiare, segnando il valore più alto degli ultimi dieci anni.
Punti chiave
- Il mercato degli spirits cresce del 2,1%, con un valore di 689 milioni di euro nel 2024.
- Il gin registra una crescita del 15% rispetto al 2023, confermandosi trainante nel settore.
- I cocktail alla spina valgono 100 milioni di euro, con un incremento del 15% in un anno.
- Il canale Ho.Re.Ca. ha un valore di 72 miliardi di euro e impiega 3,4 milioni di persone.
- Il low&no alcol cresce tra i giovani: il 20% in Europa lo consuma almeno una volta a settimana.












































