Cantine Giacomo Montresor si prepara a un 2025 ricco di innovazioni e restyling. La linea “Capitel della Crosara” si rinnova con un design elegante, mentre nasce “Primo”, una nuova linea di vini dall’immagine fresca e contemporanea, pensata anche per i giovani. L’azienda punta sull’enoturismo e sulla sostenibilità per rispondere ai trend globali e alle esigenze dei mercati internazionali.
Cantine Montresor si prepara a un anno di grandi novità con un approccio che punta su innovazione e restyling, coinvolgimento dei giovani, attraverso prodotti più accessibili ed enoturismo, espansione nei mercati chiave, con un occhio attento ai trend globali. Pierluigi Ferrari, General Manager di Cantine Giacomo Montresor, ci racconta le novità dei prossimi mesi dell’azienda storica veronese nata nel 1892 dall’imprenditore Giacomo Montresor; cambiamenti che sono frutto della volontà di evolversi, ascoltando le esigenze del mercato, senza tradire la propria identità.
Quali novità caratterizzano Cantine Giacomo Montresor nel 2025?
La prima novità riguarda la linea Capitel della Crosara, che è stata oggetto di un restyling significativo: tutti e quattro i vini sono passati alla bottiglia Borgognotta, un cambiamento che ha conferito un aspetto più elegante e distintivo alla gamma. Il Ripasso Crosara inoltre ha ottenuto la designazione Superiore, confermando un contenuto alcolico più basso rispetto all’annata precedente. Una modifica voluta principalmente per il Nord Europa e gli Stati Uniti, dove la richiesta di vini più leggeri ha reso necessario un adeguamento stilistico, anche se minimo.
Che effetti avrà questa scelta?
Montresor ha sempre puntato su una beva fresca ed elegante, quindi la decisione di ridurre il grado alcolico non è stata uno stravolgimento della nostra tradizione, ma rappresenta un’evoluzione naturale del brand. Anche se il calo alcolico è minimo, 0,5 gradi, questa scelta ha un impatto concreto in Paesi come il Regno Unito, dove la gradazione di un vino incide sul prezzo del prodotto al consumatore finale.

Le novità del 2025 prevedono anche una nuova linea di vini. Di cosa si tratta?
La seconda novità è l’introduzione di una nuova linea chiamata “Primo”, che segna un’importante rivoluzione per Montresor. Questa gamma include un Pinot Bianco e un Pinot Nero fermi, due vini freschi, leggeri e dalla gradazione alcolica contenuta (12% vol.). Una novità per Montresor e una scelta pensata per avvicinare le preferenze di una nuova generazione di consumatori, sempre più incline a cercare prodotti autentici, sostenibili e attenti alla salute. Il packaging è stato progettato con uno stile essenziale e moderno, in vetro leggero e trasparente, in coerenza con il concetto di leggerezza del prodotto, e tappo Amorim Helix, una soluzione versatile che unisce la praticità di un tappo a vite alla qualità del sughero.
Perché il nome Primo?
Il nome “Primo” non è casuale, ma richiama la tradizione storica di Montresor. Nei primi del Novecento, infatti, i vini Montresor venivano identificati con i numeri romani: Primo, Secondo… Questo legame con il passato viene reinterpretato in chiave moderna, per offrire un vino fresco e contemporaneo che non rinuncia alla storicità.

A proposito di contemporaneità quali sono le vostre strategie per conquistare i giovani?
Da una parte, rispondere ad esigenze reali, attraverso la comprensione delle preferenze di una fascia di consumatori più giovani. Primo è una linea di vini contemporanei, non solo nello stile, sono vini di facile beva, freschi, meno alcolici e con un frutto più immediato e pulito ma anche più moderni e innovativi nell’immagine.
Dall’altra, puntare sull’enoturismo, offrendo un’esperienza diretta e coinvolgente in cantina. A tal proposito, nel nostro Museo del Vino proponiamo la visita con una guida, ma anche quella autonoma, in cui il visitatore può utilizzare i QR code posizionati in ogni stanza per approfondire i contenuti ed interagire in modo immediato e immersivo con i contenuti. Ad arricchire l’esperienza oggetti, video, presentazioni interattive per rendere l’esperienza unica e coinvolgente.
E la terza novità?
La terza novità riguarda l’Amarone Satinato, una bottiglia storica di Montresor, brevettata nel 1921. In origine, la satinatura era una scelta funzionale, pensata per proteggere il vino dai raggi solari durante l’export oltreoceano. Negli ultimi anni, questa caratteristica è stata valorizzata come elemento distintivo, portando alla creazione della linea “I Satinati”: Amarone, Amarone Riserva, Lugana Satinato (lanciato due anni fa) ed il Rosato Satinato Biologico, che sarà presentato ufficialmente a Vinitaly 2025. Il nuovo rosato satinato si posizionerà come un rosato premium biologico, pensato per intercettare un segmento di mercato in forte crescita.

Cosa fa Montresor sul fronte della sostenibilità?
Dalla vendemmia 2024, abbiamo aderito alla certificazione SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata), un sistema di produzione in grado di assicurare al consumatore che i prodotti vengono coltivati nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo. Per noi è importante la sostenibilità a tre livelli: non solo ambientale, ma anche economica e sociale.
Quali sono i principali mercati di esportazione?
Attualmente, Montresor esporta circa il 50% della produzione, operando in 50-55 Paesi.
I mercati principali sono la Scandinavia, gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Svizzera e il Canada, dove c’è una coerenza di gusti e una forte domanda per vini freschi e strutturati.
Quali sono le sfide e cambiamenti in questi mercati?
Per quanto riguarda i monopoli scandinavi, questi stanno attraversando un periodo di transizione complesso. La progressiva riduzione dei consumi sta mettendo sotto pressione il loro modello di business, spingendoli a cercare nuove strategie per mantenere la loro rilevanza. Un segnale di cambiamento importante arriva dalla Finlandia, dove è già in atto un’apertura parziale al libero mercato: oggi, circa l’8% delle vendite avviene al di fuori del monopolio. È una tendenza da monitorare attentamente, perché potrebbe innescare un effetto domino negli altri paesi scandinavi.
Negli Stati Uniti, invece, il settore del vino è fortemente influenzato dal contesto politico che solleva interrogativi sugli scenari futuri, soprattutto per quanto riguarda le politiche commerciali.
Punti chiave:
- Restyling Capitel della Crosara: Nuova bottiglia Borgognotta e riduzione alcolica da 14 a 13,5° per adeguarsi a normative internazionali.
- Lancio Gamma “Primo”: Introduzione di Pinot Bianco e Pinot Nero, freschi, leggeri e con design moderno.
- Innovazione Enoturistica: Visite guidate e autonome con QR code per un’esperienza interattiva.
- Rilancio Amarone Satinato: Presentazione del Rosato Satinato Biologico come rosato premium.
- Sostenibilità e Mercati: Adozione della certificazione SQNPI e adattamento alle dinamiche di mercati chiave come Scandinavia, USA e Canada.












































