Secondo fonti autorevoli, il colosso Constellation Brands starebbe trattando la cessione dell’intero portafoglio vini a Delicato Family Wines e The Duckhorn Portfolio. Una mossa che segna la fine di un’epoca e solleva domande cruciali sul futuro del mercato vinicolo statunitense.
Il settore del vino statunitense potrebbe presto perdere uno dei suoi attori principali. Secondo fonti autorevoli, Constellation Brands, storica azienda produttrice di alcolici, sarebbe in trattativa per cedere l’intero portafoglio vinicolo a due importanti competitor: Delicato Family Wines e The Duckhorn Portfolio. La notizia, se confermata, segnerebbe un cambiamento epocale, con il quinto maggior produttore di vino negli Stati Uniti che si ritirerebbe dal mercato, cedendo il passo a una strategia completamente orientata sulla birra e su alcuni spirits selezionati.
Le indiscrezioni su una possibile cessione della divisione vini da parte di Constellation circolavano già da tempo, soprattutto in seguito alle difficoltà riscontrate dall’azienda nel mantenere una crescita stabile nel segmento. Nel 2024, la società ha registrato un calo delle vendite di vino del 16,4%, con un fatturato sceso a 431,4 milioni di dollari, in flessione del 14% rispetto all’anno precedente. Questo mentre la divisione birra cresceva del 3% in valore, raggiungendo 2,03 miliardi di dollari, con un incremento nelle spedizioni dell’1,6%.
La decisione di uscire dal comparto vinicolo si inserisce in una volontà più ampia di razionalizzazione delle attività aziendali: già nel 2021 Constellation aveva ceduto diversi brand a Gallo, e negli ultimi anni aveva progressivamente ridotto il focus sui prodotti meno redditizi. Tuttavia, l’ipotesi di una cessione totale della divisione vini è un colpo di scena che lascia molte incognite sul futuro del mercato.
L’accordo prevedrebbe la suddivisione degli asset vinicoli di Constellation tra Delicato Family Wines e The Duckhorn Portfolio, recentemente acquisita da Butterfly Equity. Il piano vedrebbe Delicato assumere il controllo delle operazioni nella Central Valley, mentre Duckhorn si aggiudicherebbe i marchi di fascia più alta.
Tra i brand in vendita figurano nomi di prestigio come Robert Mondavi Winery, Woodbridge (che da sola produce 12 milioni di casse l’anno), Schrader Cellars, Booker Vineyard, Sea Smoke, Lingua Franca e Simi Winery. Un’eventuale acquisizione da parte di Duckhorn e Delicato rappresenterebbe una significativa redistribuzione del mercato vinicolo statunitense, con due aziende pronte a rafforzare la propria posizione tra i big del settore.
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La scelta di Constellation di abbandonare il vino per concentrarsi sulla birra non è casuale. Il gruppo è il principale importatore di birra messicana negli Stati Uniti, e marchi come Modelo Especial, Corona e Pacifico Clara hanno registrato una crescita costante negli ultimi anni. A dimostrazione della solidità della strategia aziendale, lo scorso febbraio Berkshire Hathaway di Warren Buffett ha investito 1,24 miliardi di dollari nella società, segnalando una forte fiducia nel segmento birrario.
Tuttavia, le incognite non mancano: il mercato birrario sta affrontando nuove sfide, tra cui la possibile imposizione di dazi sulle importazioni di birra messicana da parte dell’amministrazione Trump, un fattore che potrebbe impattare le vendite e ridurre i margini di profitto dell’azienda. Inoltre, sebbene la birra sia in una posizione più favorevole rispetto al vino, i dati NIQ indicano che il valore delle vendite complessive di birra è sceso di quasi l’1% negli ultimi 12 mesi, con una flessione dei volumi di circa il 3%.
L’uscita di scena di Constellation dal settore vinicolo potrebbe avere ripercussioni significative, soprattutto per la filiera produttiva californiana. La società acquista ingenti quantità di uve e vino sfuso per rifornire il suo ampio portafoglio di brand, e la sua scomparsa dal mercato potrebbe aggravare ulteriormente la crisi dei viticoltori, già alle prese con prezzi in calo e un eccesso di offerta.
Inoltre, il consolidamento del mercato nelle mani di attori specializzati come Delicato e Duckhorn potrebbe portare a una riorganizzazione del settore, con un possibile spostamento verso strategie di premiumization, simili a quelle già adottate da altri colossi del beverage come Pernod Ricard e Brown-Forman.
Se le trattative verranno confermate, l’uscita di Constellation Brands dal settore vinicolo rappresenterà uno dei cambiamenti più rilevanti degli ultimi decenni per l’industria del vino negli Stati Uniti. La mossa segna la fine di un’era e rafforza la tendenza verso una specializzazione più forte delle grandi aziende del beverage, sempre più focalizzate su segmenti specifici e ad alta redditività. Tuttavia, rimangono molte domande aperte: come reagiranno i consumatori? Il mercato vinicolo riuscirà a ritrovare una direzione di crescita senza uno dei suoi giganti? E, soprattutto, Constellation avrà fatto la scelta giusta, o rischia di perdere un’opportunità nel lungo termine? Il futuro del vino americano è più incerto che mai.
Punti chiave:
- Constellation Brands in trattativa per uscire dal settore vinicolo – Il colosso statunitense sarebbe pronto a vendere l’intero portafoglio vini, tra cui marchi storici come Robert Mondavi Winery e Woodbridge, a due competitor: Delicato Family Wines e The Duckhorn Portfolio.
- Motivazioni economiche e strategiche della cessione – Il segmento vino ha registrato un calo delle vendite del 16,4% nel 2024, mentre la divisione birra è in crescita. Constellation Brands intende concentrarsi su birra e spirits, settori più redditizi.
- Impatto sulla filiera vinicola statunitense – L’uscita di scena di Constellation potrebbe aggravare la crisi dei viticoltori californiani, già alle prese con un eccesso di offerta e prezzi in calo, dato che l’azienda è un importante acquirente di uve e vino sfuso.
- Riorganizzazione del mercato con il consolidamento dei player vinicoli – La suddivisione degli asset tra Delicato e Duckhorn rafforzerebbe la loro posizione tra i big del settore, spingendo il mercato verso strategie di premiumization e una maggiore specializzazione.
- Incertezze sul futuro del mercato del vino e della birra – Sebbene la birra rappresenti una scelta più sicura per Constellation, il settore sta affrontando sfide come il calo dei volumi di vendita e possibili dazi sulle importazioni di birra messicana, che potrebbero ridurre i margini di profitto dell’azienda.












































