Pasqua Vini celebra i suoi 100 anni con l’evento “Ode al Futuro”, un percorso museale che unisce arte e vini iconici. Con il libro pubblicato da Rizzoli e la mostra a Giardino Giusti, la cantina veronese prosegue il suo impegno nell’arte e nell’innovazione. Un secolo di storia, premi e visioni future, festeggiato con fiducia.
100 anni, sono un traguardo importante per un’azienda. Specialmente se questa realtà si è mantenuta in salute e sempre fedele alle proprie origini, ma con la capacità di innovare e guardare al futuro con fiducia. Fiducia, un termine che spesso viene dimenticato in tempi recenti, dove le sfide sono tante e si rischia di farsi prendere da un certo sconforto.
Innovare significa anche avere fiducia nel futuro. Ed è anche questa che ha portato Pasqua Vini ad arrivare al secolo di storia. Per festeggiare questo importante anniversario, l’azienda veronese Pasqua ha regalato alla propria città un vero e proprio percorso museale dal titolo “Ode al Futuro” a Giardino Giusti, trovando ospitalità all’interno del palazzo storico nel cuore della città scaligera.
Continuando nel percorso di esplorazione delle connessioni tra espressione artistica e saper fare enologico, Pasqua racconta la sua storia centenaria attraverso i progetti vitivinicoli che sono il suo passaporto per il futuro.
Guardando al futuro
“Ode al Futuro” è un nome molto evocativo, che richiama la voglia di celebrare la storia, i 100 anni, ma con uno sguardo a quello che deve ancora venire.
“Immaginare il futuro in giorni così difficili è una sfida ancora più grande. Credo che l’arte, oggi più che mai, abbia il ruolo di farci alzare lo sguardo dal quotidiano e creare stimoli per continuare a progettare il futuro, senza dimenticare l’oggi ma guardandolo con creatività e fiducia. Questo è anche il messaggio di tutti gli investimenti nell’arte, in Italia e nel mondo, che abbiamo confermato quest’anno” ha commentato l’Amministratore Delegato Riccardo Pasqua.
Con “Ode al Futuro”, la cui prima nota è un libro, edito da Rizzoli e presentato dalla cantina lo scorso marzo al PAC – Padiglione di arte contemporanea di Milano, continua a trovare applicazione la nuova visione imprenditoriale portata dalla terza generazione della famiglia è oggi sintetizzata nel manifesto “House of the unconventional”, che incarna i valori della cantina: spirito audace, capacità di sperimentazione, curiosità verso il mondo.
La mostra a Giardino Giusti
Il percorso installativo site specific, realizzato dallo studio Foll.ia lungo tutta l’ala sud dell’edificio di Giardino Giusti a Verona, è dedicato a cinque delle etichette più iconiche della cantina. Il viaggio nell’oggi e nel domani della cantina, coniuga la dimensione poetica dell’autore Filippo Bologna, che nel libro racconta ciascun vino con un linguaggio di un mondo letterario e cinematografico specifico, con quella estetica di cinque artisti contemporanei, chiamati a interpretare le cinque etichette (per Famiglia Pasqua, Enzo Ragazzini; per Mai Dire Mai, Giuseppe Ragazzini; per 11 Minutes, Michael Mapes; per Hey French, Sofia Crespo; per Terre di Cariano Cecilia Beretta, Gaia Alari).

L’impegno per l’arte
Negli ultimi sette anni la cantina veronese si è resa autrice di pratiche di mecenatismo, portando a circa 6 milioni di euro gli investimenti complessivi a sostegno all’arte, dal 2018 a oggi. Dialogare con gli utenti, soprattutto le nuove generazioni, riducendo distanze culturali, anagrafiche e linguistiche per creare un’area di esperienza condivisa è l’obiettivo. Sono oltre trenta gli artisti e i creativi che negli ultimi anni hanno collaborato con Pasqua Vini realizzando progetti per la cantina.
Premio Internazionale Vinitaly
Lo scorso Vinitaly è stato anche l’occasione per celebrare i 100 anni di storia con un importante riconoscimento. Durante la cerimonia d’inaugurazione della 57° edizione di Vinitaly, il presidente di Veronafiere Federico Bricolo ha conferito a Umberto Pasqua e a Pasqua Vini il Premio Internazionale Vinitaly per la categoria Italia. “Ricevere il Premio Internazionale Vinitaly nell’anno del nostro Centenario ci riempie di orgoglio” ha dichiarato Umberto Pasqua, rispettivamente Presidente di Pasqua Vini, a margine del conferimento dell’onorificenza. “Da un secolo il nostro impegno è quello di raccontare il terroir veneto con una voce e uno sguardo distintivi, senza mai temere di osare. Il riconoscimento ricevuto oggi testimonia la bontà delle scelte compiute in questi anni e ci motiva ancora di più a essere ambasciatori autentici dello stile e del genio del saper fare italiano”.
La capacità di configurarsi come un laboratorio di ricerca, contribuendo all’evoluzione del mondo del vino italiano e globale, è valso lo scorso anno a Pasqua il titolo di “Innovator of the Year 2023” da Wine Enthusiast, tra le più importanti testate internazionali di settore.

Da sinistra a destra: Federico Bricolo – Presidente Veronafiere, Francesco Lollobrigida – Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Umberto Pasqua – Presidente Pasqua Vini, Luca Zaia – Presidente Regione Veneto, Maurizio Danese – amministratore delegato Veronafiere.
Punti chiave:
- Celebrazione del centenario: Pasqua Vini festeggia 100 anni con l’evento “Ode al Futuro”, che combina arte e vino per riflettere sul passato e sul futuro.
- Arte e innovazione: La cantina ha investito circa 6 milioni di euro in arte dal 2018, coinvolgendo più di 30 artisti e creativi in progetti innovativi.
- Il libro e la mostra: “Ode al Futuro” include un libro edito da Rizzoli e una mostra a Giardino Giusti, dove cinque etichette iconiche sono interpretate da artisti contemporanei.
- Premi e riconoscimenti: Pasqua Vini ha ricevuto il Premio Internazionale Vinitaly per il suo contributo al settore, celebrando il secolo di storia.
- Riconoscimento internazionale: Pasqua è stata nominata “Innovator of the Year 2023” da Wine Enthusiast, sottolineando il suo ruolo nel panorama vinicolo globale.












































