Il bando OCM vino 2025-2026 rappresenta una svolta per la promozione internazionale del vino italiano, favorendo semplificazione e maggiore accessibilità anche per le aziende più piccole. Rita Babini, presidente FIVI, sottolinea il dialogo costruttivo tra associazioni e Ministero per supportare la reputazione e gli investimenti delle imprese vitivinicole italiane nel mondo.

“La direzione è quella giusta: semplificazione, informatizzazione, maggiore accessibilità anche per le aziende più piccole, che hanno sempre più bisogno di accedere ai mercati esteri. Non possiamo che esprimere quindi il nostro apprezzamento per il bando OCM vino 2025 -2026 relativo alla promozione dei vini italiani sui mercati dei Paesi Terzi”.

Queste le parole di Rita Babini, Vignaiola e Presidente della FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti.

“Il nuovo bando fa seguito ad un dialogo avviato con tutte le associazioni di rappresentanza della filiera, un percorso virtuoso durante il quale la collaborazione e l’ascolto hanno portato alle novità introdotte, dimostrando la volontà del Ministro Lollobrigida e del MASAF di attivare velocemente un sostegno concreto alle aziende vitivinicole che desiderano continuare ad investire a livello internazionale, mantenendo alta la reputazione del vino italiano nel mondo”.


Punti chiave

  • Bando OCM vino facilita l’accesso ai mercati esteri per le aziende vitivinicole italiane.
  • Il nuovo bando punta su semplificazione, informatizzazione e maggiore accessibilità per tutte le imprese.
  • Il Ministero e MASAF offrono un sostegno concreto e rapido alle aziende che investono all’estero.
  • La FIVI e altre associazioni hanno collaborato in un dialogo virtuoso per migliorare il bando.
  • Il bando mira a mantenere alta la reputazione internazionale del vino italiano.