Il Wine Club è più di una mailing list: è un canale di vendita strategico per le cantine italiane. L’articolo spiega come progettare un sistema solido basato su tecnologia, logistica e relazioni autentiche, con attenzione al post-vendita e all’esperienza cliente. Viene sottolineata l’importanza di un approccio professionale e di formazione dedicata.
Parliamoci chiaro: il Wine Club non è l’ennesima moda importata dagli USA. È uno strumento concreto, tangibile, che può trasformare i tuoi visitatori in clienti ricorrenti, i tuoi follower in ambasciatori del marchio, le esperienze in cantina in flussi di vendita continuativi. Il problema? In Italia, troppo spesso, ne parliamo senza agire. O peggio: lo attiviamo senza sapere davvero come farlo funzionare.
Prima domanda da farsi: il tuo Wine Club è progettato o improvvisato?
Troppo spesso le aziende vinicole aprono un “Wine Club” pensando basti una sezione del sito con login e qualche newsletter ogni tanto. Ma un Wine Club efficace è un vero canale di vendita digitale, un ecosistema che vive di:
- tecnologia solida e aggiornata
- logistica reattiva e precisa
- contenuti di marketing regolari e pertinenti
- assistenza clienti impeccabile
E soprattutto: relazione autentica con i membri. Perché chi si iscrive a un Wine Club non vuole solo offerte. Vuole sentirsi parte di qualcosa.
Chi entra nel Wine Club lo fa per comprare, non per curiosare
Non confondiamoci: il Wine Club non è un blog. È uno strumento per vendere. Quindi va pensato con un piano editoriale che stimoli l’acquisto, con promozioni mirate, email ben scritte, offerte dedicate e packaging che emoziona. Tutto questo senza mai tradire l’identità dell’azienda, ma anzi esaltandola.
E per quanto riguarda la raccolta dei contatti? La cantina stessa è il miglior punto d’ingresso. Dopo una bella visita, con un calice in mano e un sorriso sincero, è il momento perfetto per dire: “Vuoi continuare questo viaggio con noi?”.
Il vero valore è nel post-vendita
Spedizioni curate, email di conferma rapide, tracciamenti precisi, assistenza in caso di problemi: oggi il consumatore si aspetta un livello di servizio Amazon-style, anche quando compra una cassa di vino artigianale. Se questo ti spaventa, sappi che non sei solo: puoi affidarti a partner esterni, strumenti tecnologici e processi snelli. Ma attenzione: una brutta esperienza logistica può rovinare mesi di lavoro relazionale.
Cosa aspettano (davvero) i clienti dal tuo Wine Club?
- Un sito facile da usare, anche da mobile
- Un checkout fluido e trasparente
- Offerte chiare, confezioni curate, spedizioni rapide
- Contenuti che raccontino storie, non solo prezzi
- La sensazione di essere parte di un progetto speciale
E tu, stai dando tutto questo?
Parti con il piede giusto con i corsi di Wine Tourism Hub
Se stai pensando di creare (o rilanciare) il tuo Wine Club, non improvvisare. Affidati a chi lo fa di professione. Wine Tourism Hub ha creato corsi e consulenze dedicate proprio per questo. Scopri i nostri corsi:
https://www.winepeople-network.com/categoria-prodotto/corsi
Hai perso il corso su Wine Club?
Nessun problema: puoi acquistare la registrazione e guardarlo quando vuoi, ovunque tu sia.
Punti chiave
- Wine Club efficace: richiede tecnologia, logistica, marketing e relazione autentica con i soci.
- Non è solo newsletter: serve un piano editoriale che stimoli l’acquisto con offerte e packaging emozionale.
- Raccolta contatti: il momento migliore è subito dopo la visita in cantina, con approccio diretto e coinvolgente.
- Post-vendita fondamentale: spedizioni curate e assistenza rapida garantiscono la fidelizzazione.
- Esperienza cliente: sito facile, checkout fluido e contenuti emozionali sono requisiti imprescindibili.












































