Sandro Bottega, leader dell’azienda vinicola Bottega SpA, guarda con cauto ottimismo all’accordo UE-USA sui dazi al 10%, pur sottolineando l’impatto negativo che anche questa percentuale ha sull’azienda, con costi già sostenuti per quasi 100.000€ in tre mesi. Esprime inoltre preoccupazione per l’escalation in Medio Oriente e ribadisce l’impegno morale dell’azienda contro la guerra.

È notizia di questi giorni che l’UE sta puntando a un accordo con Trump sui dazi al 10%, direzione vista con ottimismo da Sandro Bottega, imprenditore del vino a capo della storica azienda Bottega SpA di Bibano di Godega (TV), tra i leader in Italia per la produzione di Prosecco:

“La situazione diventa sempre più complicata nello scenario internazionale, ma con un barlume di luce in vista di un accordo tra UE e USA in materia di dazi. Se ci sarà l’accordo al 10%, potremmo considerarlo in definitiva positivamente. Oltre invece il danno sarebbe molto importante. Sicuramente ci saranno dei contraccolli con un calo delle vendite, ma soprattutto si incrineranno i rapporti a tutti i livelli. Per noi al momento il costo dei dazi è di quasi 100.000 € in 3 mesi, e ovviamente non potremo subirlo a lungo, soprattutto con la minaccia dei grandi gruppi americani di delistare i prodotti se non ci facciamo carico di questo 10%. Il problema è che non abbiamo margine del 10% e quindi prima o poi, o il consumatore americano accetterà di pagare un po’ di più, oppure saremo costretti a far delistare i prodotti”.

Riguardo all’escalation della guerra in Medio Oriente, Sandro Bottega commenta: “L’estensione della guerra porta sfiducia nei mercati, riduzione dell’ottimismo in genere e una minore propensione ai viaggi. Abbiamo deciso dal 2022 di inserire nella homepage del nostro sito il banner “Bottega sostiene la democrazia e ripudia la guerra e le dittature”, in modo da dare un messaggio di impegno morale che possa essere un invito anche per l’opinione pubblica”.


Punti chiave

  1. UE e USA verso accordo sui dazi al 10%: Bottega SpA valuta positivamente, ma oltre sarebbe grave.
  2. Dazi costano a Bottega SpA quasi 100.000€ in 3 mesi: rischio delisting prodotti da parte di grandi gruppi americani.
  3. Guerra in Medio Oriente crea sfiducia nei mercati: Bottega SpA sostiene la democrazia e ripudia la guerra con un banner sul sito.