Enovitis extrême 2024 chiude con un record di 1.500 visitatori, confermandosi l’evento di riferimento per la viticoltura eroica. La manifestazione, tenutasi a Cembra Cantina di Montagna, ha presentato tecnologie e soluzioni per la coltivazione in condizioni orografiche estreme. L’edizione 2027 è già in programma, con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente questo patrimonio vitivinicolo.

Si è chiusa oltre la quota record di 1.500 visitatori la terza edizione di Enovitis extrême, l’appuntamento di Unione italiana vini (Uiv) dedicato alla viticoltura eroica che ieri ha trasformato i filari di Cembra Cantina di Montagna (Cembra Lisignago – TN) nel campo di prova per macchine operatrici e attrezzature per vigneti di montagna e in elevata pendenza.

Con presenze da tutte le regioni del Nord Italia, ma anche da Austria e Germania, la manifestazione itinerante ha acceso i riflettori sulla tecnologia applicata alla viticoltura in condizioni orografiche impervie, con alte pendenze e ristretti spazi di manovra. A dimostrarne soluzioni e potenzialità, 67 marchi specializzati con trattori, mini-cingolati, transporter, portattrezzi e implements appositamente progettati. All’evento presenti, tra gli altri, anche il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e l’assessore all’Agricoltura, Giulia Zanotelli, oltre ai vertici di Unione italiana vini.

I vigneti eroici – con una pendenza del terreno superiore a 30%, o oltre 500 metri sul livello del mare, in presenza di sistemi viticoli su terrazze e gradoni – interessano quasi tutte le regioni italiane, dalla Val d’Aosta alla Val di Cembra in Trentino e alla Valle Isarco altoatesina, ma anche in Liguria, Valtellina, sui Colli Apuani in Toscana, così come sulle isole come Sant’Antioco, Elba, Eolie, Giglio, Ischia, Capri, Ponza, Ventotene, Pantelleria e Ustica. Cembra Cantina di Montagna, che ha ospitato l’edizione in Trentino, è situata a 700 metri di altitudine e registra pendenze anche oltre il 40%. La lavorazione manuale nelle impervie e tipiche terrazze della Val di Cembra richiede circa 900-1.000 ore per ettaro e una media di coltivazione di due, massimo tre, ettari a contadino.

Secondo i dati dell’Osservatorio del vino Uiv, nel corso degli ultimi 25 anni il vigneto è sceso dalla collina alla pianura, che è passata da un’incidenza del 31% di inizio millennio al 49% odierno. Le aree viticole collinari e montane rappresentano 51% (di cui 9% in ambienti montani), un baluardo contro l’abbandono e per la difesa del paesaggio e del territorio.

Enovitis extrême 2025 è un evento realizzato in partnership con Cervim (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana), Cia Trentino, Confagricoltura del Trentino, Provincia autonoma di Trento, Coldiretti Trentino-Alto Adige e con il Consorzio vini del Trentino, organismo di tutela con una rappresentatività del 90% dei produttori e viticoltori del territorio.

La quarta edizione di Enovitis extrême si terrà a luglio 2027.


Punti chiave

  1. Enovitis extrême ha raggiunto il record di 1.500 visitatori, valorizzando la viticoltura eroica e le tecnologie dedicate.
  2. La viticoltura eroica, con oltre il 50% dei vigneti, è cruciale per la tutela paesaggistica e territoriale italiana.
  3. La tecnologia è fondamentale per la viticoltura eroica, con 67 marchi che presentano soluzioni innovative per terreni difficili.
  4. I vigneti eroici richiedono molto lavoro manuale, ma sono un baluardo contro l’abbandono del territorio.