L’enoturismo moderno richiede strategie mirate per massimizzare il valore di ogni visitatore. Attraverso esperienze premium personalizzate, tecniche di upselling efficaci, wine club e storytelling autentico, le cantine possono aumentare significativamente lo scontrino medio e la fidelizzazione della clientela.

Non basta più attirare visitatori, serve massimizzare il valore di ogni esperienza

A dimostrarlo ci sono i dati: il settore ha registrato un incremento medio della spesa del turista del +19%, segnale che i consumatori sono disposti a investire di più quando percepiscono qualità, unicità e coinvolgimento. In altre parole, l’esperienza vissuta in cantina diventa il principale driver per alzare lo scontrino medio e consolidare i ricavi.

Esperienze premium e personalizzate

Il primo passo per aumentare il valore della spesa media è differenziare l’offerta. Una degustazione standard oggi non basta più: il visitatore cerca esclusività, contenuti emozionali e la possibilità di vivere momenti memorabili.

  • Degustazioni verticali, riservate a un numero limitato di ospiti, permettono di valorizzare le annate storiche e giustificare un prezzo premium.
  • L’abbinamento con prodotti locali, dall’olio extravergine ai formaggi tipici, arricchisce il racconto e moltiplica le occasioni di vendita.
  • I pacchetti esperienziali (visite in vigneto al tramonto, incontri con l’enologo, workshop sul blending) trasformano la semplice visita in un percorso esclusivo, in grado di elevare percezione e spesa.

Strategie di vendita e fidelizzazione

La qualità dell’esperienza deve essere accompagnata da tecniche di vendita efficaci.

  • Il cross-selling e l’upselling sono strumenti essenziali: proporre formati speciali, confezioni regalo o annate particolari al termine della visita aumenta lo scontrino medio senza risultare forzato.
  • Creare un wine club o una membership consente non solo di stimolare acquisti ricorrenti, ma anche di instaurare un legame emotivo e duraturo con l’ospite. Chi entra a far parte di una community è disposto a spendere di più perché sente di appartenere a un progetto.

Digitalizzazione e storytelling

Oggi il digitale è un alleato imprescindibile. Un sistema di prenotazione online ben strutturato permette di proporre facilmente pacchetti premium e favorisce il pagamento anticipato, riducendo la dispersione. L’e-commerce, se integrato con l’esperienza in cantina, offre continuità d’acquisto anche dopo la visita, consolidando la spesa media nel tempo.

Ma non c’è tecnologia che tenga senza una narrazione forte. Lo storytelling autentico del brand – la storia familiare, la filosofia produttiva, i valori legati al territorio – diventa la chiave per giustificare prezzi più elevati. Raccontare il “perché” dietro a una bottiglia trasforma il vino da prodotto a esperienza culturale e identitaria.

Aumentare lo scontrino medio in cantina non è questione di alzare i prezzi, ma di creare valore reale e percepito per l’ospite. Esperienze premium, strategie di vendita mirate, strumenti digitali e un racconto coerente rappresentano i pilastri per costruire un modello enoturistico sostenibile e profittevole.

Il consiglio finale è semplice: osservate i vostri dati, testate soluzioni diverse, ascoltate i feedback dei visitatori. Solo così ogni cantina potrà trovare la formula più adatta per trasformare una visita in un investimento emozionale ed economico, capace di lasciare traccia nella memoria… e nello scontrino.


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Punti chiave

  1. Esperienze premium personalizzate aumentano percezione del valore e giustificano prezzi più alti.
  2. Cross-selling e upselling trasformano visite semplici in opportunità di vendita multiple.
  3. Wine club e membership creano fidelizzazione duratura e acquisti ricorrenti nel tempo.
  4. Storytelling autentico del brand trasforma il vino da prodotto a esperienza culturale.
  5. Digitalizzazione integrata facilita prenotazioni premium e continuità d’acquisto post-visita.