Il camperismo in Italia cresce costantemente e rappresenta un’opportunità ancora poco esplorata per le cantine. L’11% dei viaggiatori cerca esperienze enogastronomiche. Le aziende vitivinicole, con i loro spazi immersi in paesaggi suggestivi, potrebbero diventare aree di sosta accoglienti, offrendo un’alternativa autentica e memorabile ai camperisti.

Chi ci segue da tempo sa bene che a Wine Meridian amiamo visitare le aziende vitivinicole di persona. È la nostra cifra stilistica: il confronto diretto, faccia a faccia, con chi ogni giorno porta avanti il lavoro in vigna e in cantina. Per questo, negli anni, il camper è diventato il nostro fedele compagno di viaggio: pratico, comodo, capace di accompagnarci in centinaia di chilometri tra l’Italia e l’estero.

Durante queste tappe, tante cantine ci hanno accolti nei loro spazi, regalandoci esperienze indimenticabili. È proprio vivendo queste soste che ci siamo resi conto di quanto il binomio vino e camper possa diventare un’opportunità ancora poco esplorata ma ricca di potenzialità. Viaggiare tra le cantine e i territori a bordo di un camper non è soltanto bello: è un’esperienza che aggiunge valore all’accoglienza e rafforza il legame autentico tra enoturismo e stile di vita itinerante.

E non siamo certo i soli a pensarla così. In tanti Paesi del Nord Europa il camper è già un’abitudine consolidata, e il numero di viaggiatori che scelgono questo mezzo cresce costantemente anche in Italia. Secondo una ricerca realizzata da CamperDays con l’istituto Censuswide, l’11% degli intervistati considera la vacanza ideale come un viaggio costellato da tappe enogastronomiche. Un dato che ci fa riflettere: le persone non cercano solo un luogo dove fermarsi, ma desiderano vivere esperienze immersive e autentiche, a tutte le età.

Le cantine hanno un vantaggio enorme: grandi spazi ed esperienze autentiche

Le aziende vitivinicole dispongono di spazi, spesso immersi in paesaggi suggestivi, che potrebbero diventare aree di sosta curate e accoglienti per camperisti. Non si tratta di trasformarsi in campeggi attrezzati, ma di proporre un’alternativa diversa: più esclusiva, più autentica, più legata all’identità del vino e del territorio. Bastano piccoli servizi – come la possibilità di allacciarsi alla corrente o un’area di parcheggio dedicata – per comunicare un messaggio forte: “qui siete i benvenuti”.

Pensiamo a cosa potrebbe significare: un camperista arriva in cantina, si ferma a dormire circondato dalle vigne, partecipa a una degustazione, visita i locali di vinificazione, magari acquista qualche bottiglia da degustare proprio durante il viaggio. L’esperienza diventa completa, memorabile, e il legame con il brand si rafforza.

Le cantine hanno tanto da offrire e spesso non si rendono conto di quanto possano attrarre questo target. Per questo voglio lanciare un invito: proponetevi come mete per i viaggiatori in camper, comunicate questa possibilità nei vostri canali, create una piccola rete con le realtà del territorio. È un modo per arricchire l’offerta enoturistica, intercettare nuovi flussi di visitatori e, soprattutto, far vivere al vino quella dimensione di autenticità e ospitalità che rappresenta da sempre la sua vera forza.


Punti chiave

  1. Camper turismo cresce: sempre più italiani scelgono il camper per viaggi autentici.
  2. Cantine vantaggiose: hanno spazi e paesaggi ideali per accogliere i camperisti.
  3. 11% viaggiatori cerca esperienze enogastronomiche durante le vacanze in camper.
  4. Servizi semplici bastano: corrente e parcheggio dedicato comunicano ospitalità.
  5. Opportunità business: intercettare nuovi flussi turistici rafforzando il brand aziendale.