L’Italia conferma la leadership mondiale nelle esportazioni vinicole con 8,1 miliardi di euro nel 2024. A Chicago si è svolta la seconda edizione di Vinitaly.USA con oltre 250 espositori e 1.500 buyer, in un contesto segnato da dazi al 15% e rallentamento dei consumi. Gli USA restano il primo mercato con 1,9 miliardi di euro d’importazioni.

L’Italia si conferma leader mondiale nelle esportazioni vinicole per volume e seconda per valore dopo la Francia.Nel 2024 le vendite all’estero hanno raggiunto 8,1 miliardi di euro (+5,5% sul 2023), con gli Stati Uniti che si confermano il primo mercato di destinazione: 1,9 miliardi di euro nel 2024 (+10,2%). Tuttavia, nei primi sette mesi del 2025 l’export verso gli USA ha mantenuto livelli simili (1,1 miliardi, +0,1%) in un contesto che mostra segnali di rallentamento sui volumi complessivi.

Con oltre 250 espositori tra aziende, consorzi e collettive regionali impegnati nei b2b con più di 1.500 buyer, si è svolta a Chicago (5-6 ottobre) la seconda edizione di Vinitaly.USA al Navy Pier, organizzata da Veronafiere-Vinitaly con ITA-Italian Trade Agency, Fiere Italiane e la Camera di Commercio italiana americana del Midwest.

“La grande partecipazione di aziende italiane ci dice che il mercato statunitense non è sostituibile e che vale la pena investire”, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida in apertura. “Il Sistema Italia è al fianco del settore per promuovere le qualità inimitabili del nostro vino”.

Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani ha annunciato l’istituzione di una Task Force Dazi presso il ministero, ribadendo l’obiettivo di raggiungere 700 miliardi di export entro fine legislatura.

Matteo Zoppas, presidente di ITA-Italian Trade Agency, ha sottolineato: “L’Agenzia ITA è orgogliosa di essere motore trainante dell’edizione 2025 di Vinitaly Chicago. Quest’anno ospitiamo circa 250 aziende con 2.000 etichette, un numero in crescita. Abbiamo lavorato sulla qualità degli operatori e organizzato tre masterclass per avvicinare il pubblico americano al vino italiano. In questo momento di incertezza sui dazi – saliti dal 7 agosto 2025 al 15% su vino e spirits europei – il nostro impegno è dare supporto tangibile agli imprenditori del vino italiano negli Stati Uniti”.

“Vinitaly.USA è la risposta del vino italiano ai dazi e al conseguente contesto di incertezza”, ha aggiunto Federico Bricolo, presidente di Veronafiere. “Il programma unitario rafforza il presidio su questo mercato strategico che può riservare nuove potenzialità di crescita”.

Il 75% dei consumatori statunitensi di vino Made in Italy si concentra in una quindicina di Stati, con California, New York, Florida, Texas e Illinois in testa. Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly su base Iwsr, il consumatore del futuro sarà maschile, Gen Z o Millennial, di etnia latinoamericana o afro-discendente. L’Italia mantiene una quota del 38% sui consumi di vini d’importazione negli USA. Le imprese italiane registrano un fatturato annuo di oltre 2,2 miliardi di dollari dalle vendite oltreoceano, mentre per i partner commerciali USA il beneficio sale a più di 10 miliardi di dollari.

All’inaugurazione hanno partecipato Marco Peronaci (Ambasciatore d’Italia negli USA), rappresentanti ministeriali e i presidenti delle principali organizzazioni di settore. Al Business Forum sono intervenuti Marilisa Allegrini, Francesco Ganz, Bill Terlato e Diva Moretti Polegato.

Dopo Chicago, il brand Vinitaly farà tappa in Giappone (Tokyo, 17-18 novembre), Serbia (Belgrado, 22-25 novembre), Albania (Tirana, 26 novembre), Tailandia e India (dicembre). Il 2026 prevede appuntamenti in India, Polonia, Norvegia, Cina (Chengdu, 22-25 marzo) prima della 58ª edizione di Vinitaly a Verona (12-15 aprile 2026).


Punti chiave

  • Italia leader mondiale: esportazioni vinicole 8,1 miliardi nel 2024, prima per volume e seconda per valore
  • USA primo mercato: importazioni vino italiano 1,9 miliardi euro nel 2024 con crescita del 10,2%
  • Dazi al 15%: aumentati dal 7 agosto 2025 su vino e spirits europei, mercato in rallentamento
  • 250 espositori presenti: a Vinitaly Chicago con 2.000 etichette e oltre 1.500 buyer qualificati
  • Task Force Dazi: istituita dal ministro Tajani per supportare le aziende vinicole italiane