Villa La Favorita rappresenta il nuovo volto di Cielo e Terra: un progetto che fonde vino, arte e territorio nei Colli Berici, con l’obiettivo di offrire un’esperienza immersiva e sostenibile. La storica villa diventerà una sede rappresentativa, centro di ospitalità e storytelling, con una linea di vini esclusiva e un forte legame con la comunità locale.

Quando arte, vino e territorio si incontrano, nasce qualcosa di più di una semplice cantina: nasce un luogo dove raccontare storie, esperienze e valori. È questa l’idea all’origine di Villa La Favorita, il nuovo progetto dell’azienda vicentina Cielo e Terra, pensato non solo come sede rappresentativa, ma come spazio di ospitalità, scoperta e relazione con il vino nel cuore dei Colli Berici. L’inaugurazione è prevista per settembre 2026, ma intanto abbiamo chiesto a Pierpaolo Cielo, Vice Presidente di Cielo e Terra,  di raccontarci come è nato il progetto, quale visione lo guida e quale ruolo avrà nella futura linea di vini esclusivi.

Come nasce il progetto Villa La Favorita?

Il progetto Villa nasce da diversi desideri e bisogni emersi in azienda nel corso degli anni. Il principale era quello di avere una sede rappresentativa importante. Negli ultimi 15 anni abbiamo lavorato molto per aumentare il posizionamento e il percepito dei nostri prodotti, crescendo nella fascia premium soprattutto nei mercati esteri, ma ci serviva una nuova “casa” dove poter interagire con i nostri clienti e consumatori, raccontando una nuova storia. In secondo luogo, volevamo valorizzare il nostro territorio, ancora poco conosciuto. Vicenza e i Colli Berici non sono molto noti, quindi ci sembrava giusto creare non solo un nostro ufficio, ma anche uno spazio aperto per far conoscere noi come azienda e il territorio stesso.

La Villa sarà un elegante spazio aperto all’ospitalità….

La villa ci permette di aprirci ancor di più al consumatore finale e ai partner commerciali. Negli anni abbiamo portato dei clienti a visitare la villa anche se non era ancora completa e questa attività di incoming ha rafforzato le relazioni. Lavorare sulla relazione significa uscire dalla pura dinamica del prezzo: assaggiare i vini in un contesto più bello valorizza il prodotto e avvicina il consumatore. Inoltre con la villa vogliamo creare un network di consumatori affezionati, tipo un wine club. Ci sono diversi opportunità, data la posizione geografica della villa, tra Verona e Venezia, a pochi chilometri dal nuovo casello di Montecchio. 

C’è anche un aspetto solidale e sostenibile nel progetto di Villa La Favorita…

Da quando siamo diventati Benefit Corporation, il nostro obiettivo va oltre il profitto: vogliamo generare valore anche per le persone e il pianeta. Investire in un territorio poco conosciuto, che rischia di perdere patrimoni architettonici come le ville palladiane in decadenza, diventa un atto strategico e culturale. La villa, collocata in cima a una collina con vista sui Colli Berici, permette di raccontare la storia del territorio a 360 gradi, semplicemente guardandosi attorno.

Quale linguaggio volete parlare e a chi vi volete rivolgere?

Questo progetto è un lavoro nuovo per noi e oltre a richiedere tempo, richiederà anche risorse competenti. Le nuove generazioni cercano esperienze, non solo vini da bere, quindi dobbiamo offrire momenti unici sul territorio. Il salone centrale ospiterà fino a 150 persone, mentre il giardino può accogliere fino a 500 persone, rendendola ideale per matrimoni, eventi istituzionali e riunioni di business. Le cantine seminterrate diventeranno spazio per le degustazioni e il nostro racconto emozionale.  

Un aspetto centrale è lo storytelling. La Favorita, è forse la villa più bella e meglio collocata tra quelle dei Conti da Porto, il cui lontano antenato Luigi Da Porto ha scritto la novella di Romeo e Giulietta nel 1533. Questo ci permette di costruire un racconto forte, partendo dalla storia e arrivando alla nostra nuova villa, che diventerà simbolo di eccellenza e bellezza: “a new heritage since 1715” anno di costruzione. 

Ci sarà anche una linea dedicata alla Villa?

Per quanto riguarda i vini, nascerà una collezione esclusiva dedicata alla villa. Molti dei nostri vini sono nel canale della Grande Distribuzione, ma vogliamo creare prodotti esclusivi per La Favorita, che possano avere un posizionamento premium. In sintesi, la villa avrà una linea di vini che rappresenti l’eccellenza e la bellezza, più rivolti al canale Horeca, e servirà come primo passo di un progetto più ampio che continuerà a svilupparsi nel tempo.

1

Punti chiave

  1. Un progetto identitario: Villa La Favorita sarà la nuova “casa” di Cielo e Terra, simbolo della crescita del brand verso la fascia premium e dell’apertura al pubblico.
  2. Esperienza oltre la bottiglia: la villa sarà un luogo di accoglienza, eventi e degustazioni, capace di costruire relazioni autentiche con clienti e consumatori.
  3. Sostenibilità e territorio: l’investimento valorizza i Colli Berici e il patrimonio architettonico locale, in coerenza con lo status di Benefit Corporation.
  4. Storytelling e heritage: la villa, legata alla storia dei Conti Da Porto e a “Romeo e Giulietta”, diventa simbolo di eccellenza e bellezza dal claim “a new heritage since 1715”.
  5. Linea di vini esclusiva: nascerà una collezione dedicata alla villa, pensata per il canale Horeca e per posizionare l’azienda su livelli di maggiore prestigio.